Merola lascia e parla di un domani su cui i pretendenti tacciono

Il sindaco uscente su Cantiere ha informato dei dati di un bilancio in pareggio e di come saranno spese le risorse della città metropolitana, ma indica pure la necessità di un salto di scala per la città che verrà: questioni apparse scarsamente nei discorsi di chi aspira a succedergli. Eppure i rapporti ASviS ci dicono quanto siamo distanti dagli obiettivi di sviluppo sostenibile

di Ilaro Ghiselli, consulente aziendale


Mi è piaciuto l’articolo che il sindaco Virginio Merola ha pubblicato su Cantiere Bologna (“Due proposte per il futuro di Bologna”). Mi è piaciuto non solo perché ci ha informato sulle decisioni di bilancio (complimenti al sindaco ma anche all’assessore Davide Conte per la gestione in pareggio del bilancio della Città) che saranno prese in questi giorni e su alcuni provvedimenti che riguardano le risorse che saranno messe a disposizione della città metropolitana.

Ma mi è soprattutto piaciuto per quello che nell’articolo è solo parzialmente indicato e cioè la necessità di un salto di scala nella visione e nei progetti per la città di domani che, purtroppo, mi è parsa totalmente assente o scarsamente presente nel dibattito e nei programmi (appena accennati) dei pretendenti alla carica di nuovo sindaco della città.

Una città come Bologna e un territorio come quello bolognese dovrebbero dare un contributo significativo e mettere a realizzazione progetti atti a raggiungere i traguardi posti dal Green Deal europeo e dagli obbiettivi dell’Onu per lo sviluppo sostenibile.

I rapporti pubblicati da ASviS (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile) ci dicono come siano distanti i risultati ottenuti fino a ora (anche in Emilia-Romagna) dai valori previsti per un reale raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile alle scadenze determinate.   

Credo che chi aspira a diventare sindaco si debba porre il problema di affrontare un salto dimensionale e di scala nella sua visione di quale Bologna vorrà amministrare e quali programmi e progetti si impegni a portare avanti.

L’invito che faccio ai pretendenti e ai loro diversi fronti politici è quello di tirare fuori e rendere pubblica la loro visione di città metropolitana, delle sue infrastrutture verdi, di mobilità, di sanità, di vita sociale ed economica, di istruzione, di formazione e cultura.  Questioni che contano più del loro nome.

Photo credits: Markus Spiske 


Un pensiero su “Merola lascia e parla di un domani su cui i pretendenti tacciono

  1. Una riflessione importante. Che personalmente condivido. Posso suggerire che offrire ai lettori un link ai rapporti ASviS citati sarebbe utile per chi vuole conoscere questi dati ed approfondire il tema.
    ASviS ( http://www.asvis.it) il 15 dicembre presenterà l’aggiornamento dei dati e dell’analisi a livello regionale e di città.

Rispondi