Due striscioni per ricordare il 2 agosto 1980

L’iniziativa di Cantiere Bologna per il 2024: una grande scritta “Bologna non dimentica” su Palazzo d’Accursio e su una torre della Regione. Per preservare la memoria sull’orrenda strage di 44 anni fa alla stazione

di Aldo Balzanelli, condirettore cB


Ormai da svariati anni Cantiere Bologna organizza iniziative per coltivare la memoria in occasione dell’anniversario della strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna.

Sono passati oltre quattro decenni da quel tragico avvenimento che ha segnato profondamente la storia della città, e la memoria, allontanandosi nel tempo, rischia di appannarsi, soprattutto nell’immaginario delle giovani generazioni, che sono nate molti anni dopo quel 1980.

Questo lo spirito con il quale abbiamo organizzato le “Stazioni della memoria” (2020), i “Sampietrini della memoria” (2021), “Il futuro della memoria” (2022) e “Vite interrotte” (2023). Tutte le iniziative, in collaborazione con le Cucine Popolari, sono state concordate con l’Associazione tra i parenti delle vittime della Strage alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980 e sono state realizzate grazie al sostegno del Comune di Bologna, della Presidenza dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna e di privati.

Per l’anniversario del 2024 abbiamo pensato di collocare nei giorni che precedono l’anniversario due grandi striscioni con la scritta “Bologna non dimentica” in altrettanti luoghi strategici della città: la torre dell’Orologio a Palazzo d’Accursio e la torre della Regione in viale Aldo Moro 50. Il progetto iniziale prevedeva la collocazione degli striscioni anche in altri luoghi, un’idea che a causa di problemi tecnici e burocratici non è stato possibile realizzare.

Un particolare ringraziamento va a 2High, il partner tecnico che ha provveduto alla collocazione degli striscioni.

L’idea di fondo del progetto è di “costringere” tutti in quei giorni a riflettere su quanto è accaduto 44 anni fa. Un evento ormai lontano nel tempo, ma di cui non va dispersa la memoria e del quale solo negli ultimi anni il lavoro della magistratura ha saputo ricostruire esecutori e mandanti.

Il segno che le iniziative di Cantiere Bologna sono apprezzate è il fatto che anche quest’anno un gruppo di persone si è organizzato per ripulire i “Sampietrini della memoria”. Accadrà la mattina di sabato 27 luglio. Saranno presenti alcuni familiari, narratori, un nutrito gruppo di vigili del fuoco e altri, tra cui la famiglia di Silvia Brunini, narratrice e dirigente scolastica dell’Ic 18 di via Galliera recentemente scomparsa.

Chi volesse partecipare è benvenuto: l’appuntamento è alle 8 di sabato al Nettuno.


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