Separazione carriere dei magistrati: a Palazzo d’Accursio un confronto tra giudici e avvocati

Per i sostenitori con la riforma proposta dal Governo Meloni finalmente avremo un giudice terzo e imparziale. Per i detrattori i Pm finiranno invece sottomessi all’esecutivo. Quattro associazioni hanno organizzato il 12 maggio un face to face sul tema tra Francesco Petrelli, presidente Unione Camere Penali Italiane, e Cesare Parodi, presidente Associazione Nazionale Magistrati. Modererà Valerio Baroncini, vicedirettore de “Il Resto del Carlino”. Aprirà i lavori il sindaco Matteo Lepore

di Francesco d’Errico, presidente Extrema Ratio Associazione, Ettore Grenci, Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bologna, Carlo Machirelli, segretario Camera Penale “Franco Bricola”, Paolo Rossi, vicepresidente vicario Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bologna


Probabilmente la separazione delle carriere dei magistrati è, tra tanti, il tema più divisivo in materia di giustizia. I sostenitori ne sono convinti: si tratta di una riforma necessaria per dare piena attuazione al modello del giusto processo sancito dall’art. 111 della Costituzione, per avere un giudice finalmente terzo e imparziale. I detrattori, invece, non hanno dubbi: si tratta di una riforma pericolosa, in grado di ledere l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, favorendo la sottoposizione del pubblico ministero al controllo dell’esecutivo.

Sono cambiati i governi, sono passati gli anni, eppure il dibattito continua a restare acceso: la magistratura associata non smette di ergere le barricate, così come l’Unione delle Camere Penali, a prescindere dall’esecutivo di turno, continua incessantemente a promuovere la bontà di questo cambiamento.

Per questo, “Extrema Ratio”, la Camera Penale “Franco Bricola”, l’Ordine degli avvocati e la Fondazione Forense, tutte bolognesi, il 12 maggio alle ore 18, nella Sala Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio, hanno deciso di organizzare un confronto a due: un face to face, proprio sulla riforma della separazione delle carriere proposta dal Governo Meloni, tra Francesco Petrelli, presidente dell’Unione delle Camere Penali Italiane, e Cesare Parodi, presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati. Modererà Valerio Baroncini, vicedirettore de “Il Resto del Carlino”. Aprirà i lavori il sindaco Matteo Lepore.

Gli ospiti si confronteranno, in particolare, sul testo che prevede l’istituzione di due Consigli Superiori della Magistratura (Csm) separati: uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri, entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica. Una parte dei membri di ciascun Csm sarà selezionata tramite sorteggio da elenchi compilati dal Parlamento, con l’obiettivo dichiarato di ridurre l’influenza delle correnti interne alla magistratura. Inoltre, la riforma istituisce un’Alta Corte disciplinare, composta da 15 membri: tre nominati dal Presidente della Repubblica, tre sorteggiati da un elenco parlamentare, sei sorteggiati tra magistrati giudicanti e tre tra magistrati requirenti con specifici requisiti. Questa corte avrà giurisdizione disciplinare su tutti i magistrati ordinari.

Il disegno di legge ha ricevuto il primo via libera alla Camera il 16 gennaio 2025 con 172 voti favorevoli e 92 contrari. Essendo una riforma costituzionale, dovrà essere approvata in quattro letture parlamentari e potrebbe essere sottoposta a referendum popolare se non raggiungerà la maggioranza qualificata.

L’obiettivo dell’iniziativa, condiviso da tutti gli organizzatori, è quello di mettere a disposizione di tutta la comunità un dibattito sulla questione che, pur apparendo interessante per i soli addetti ai lavori, se approvata, avrebbe comunque, a prescindere da come la si pensi, ricadute notevoli, che riguardano ogni cittadino.


Rispondi