In un tempo attraversato da fragilità e solitudini, l’iniziativa promossa dall’associazione La Ricotta insieme al progetto Super Ravone e alla Casa di Quartiere 2 Agosto ci ricorda che una città è viva quando sa prendersi cura. Un Natale più umano, più giusto, più caldo è possibile. E prende forma, scatola dopo scatola, grazie all’impegno generoso e ai cuori di chi sceglie di partecipare
di Ilaria Gamberini, consigliera di quartiere Porto-Saragozza
C’è un Natale che non passa dalle vetrine illuminate o dai regali sotto l’albero, ma che nasce nei gesti semplici, nelle mani che si incontrano, nei pensieri dedicati a chi spesso resta ai margini. È questo il Natale che, per il sesto anno consecutivo, prende forma a Bologna con il Regalo Sospeso in Scatola, un’iniziativa che unisce persone, quartieri e associazioni in un grande abbraccio collettivo.
Un progetto che parla di cura e di relazione, promosso dall’associazione La Ricotta insieme al progetto Super Ravone e alla Casa di Quartiere 2 Agosto, e che esiste e cresce ogni anno grazie all’impegno delle volontarie e dei volontari. Sono loro a rendere possibile tutto: dall’organizzazione alla raccolta, dall’accoglienza delle scatole al loro smistamento e consegna. Un lavoro spesso silenzioso, fatto di presenza, responsabilità e attenzione, che trasforma un’idea in un gesto concreto di solidarietà.
Negli anni, attorno al Regalo Sospeso in Scatola, si è costruita una rete viva e partecipata di realtà del territorio bolognese e della Città Metropolitana. Una rete che si fonda sulle relazioni e sulla fiducia reciproca, e che coinvolge associazioni come Andare a Veglia, la Casa di Quartiere Saffi, la Casa di Quartiere Lunetta Gamberini, Il Passo della Barca la Polisportiva Monte San Pietro e molte altre realtà sociali, culturali e sportive. Tutte accomunate dalla volontà di collaborare e dalla presenza attiva di volontarie e volontari che scelgono di mettersi al servizio della comunità.
Il Regalo Sospeso in Scatola nasce da un’idea semplice ma potente: preparare un dono pensando davvero a chi lo riceverà. Non un pacco anonimo, ma una scatola costruita con cura, tempo e rispetto. Un piccolo contenitore capace di raccontare che, anche nei momenti più difficili, qualcuno ha scelto di fermarsi e prendersi cura.
Ogni scatola deve contenere cinque elementi, cinque segni concreti che insieme parlano di calore, dignità e bellezza:
- Una cosa calda, come una sciarpa, un paio di calze pesanti, un cappello o dei guanti, per affrontare l’inverno con maggiore protezione.
- Un passatempo, per regalare un momento di svago e normalità: un libro, un quaderno con una penna, un gioco, un mazzo di carte.
- Un prodotto di bellezza o per la cura di sé, come una crema mani, un sapone profumato, un balsamo labbra o un deodorante, perché prendersi cura del proprio corpo significa anche prendersi cura della propria dignità.
- Una cosa dolce, che richiami il Natale e la festa: biscotti, cioccolatini, caramelle, un piccolo piacere capace di scaldare il cuore.
- Un messaggio personale, scritto a mano: un augurio, una frase gentile, un pensiero semplice ma autentico, che dica a chi riceve quella scatola che non è invisibile.
Dietro ogni scatola ci sono storie diverse, ma anche un filo comune: il tempo donato. È grazie a questo impegno collettivo che il Regalo Sospeso in Scatola non resta un simbolo, ma diventa un’azione reale.
Tutte le scatole raccolte verranno donate alle persone che accedono alle strutture del Piano Freddo della città, persone che troppo spesso vivono il Natale come un tempo qualunque, senza luci, senza attese, senza la possibilità di aprire un regalo. Per molte di loro scartare un dono è un gesto che non accade mai, e proprio per questo assume un valore profondo e inaspettato. Ricevere una scatola preparata con cura significa sentirsi riconosciuti, ricordati, accolti. Un piccolo gesto capace di restituire stupore, bellezza e umanità, anche in un contesto segnato dalla fatica e dalla precarietà.
Il Regalo Sospeso in Scatola è un invito aperto a tutta la cittadinanza: singole persone, famiglie, gruppi informali, associazioni. Partecipare significa entrare in una comunità che sceglie di non voltarsi dall’altra parte, che riconosce nella solidarietà un atto quotidiano, possibile e condiviso.
Gli ultimi giorni per la consegna delle scatole saranno: sabato 20 e domenica 21, presso la Casa di Quartiere 2 Agosto, in via Turati 98, Bologna. In un tempo attraversato da fragilità e solitudini, il Regalo Sospeso in Scatola ci ricorda che una città è viva quando sa prendersi cura. Un Natale più umano, più giusto, più caldo è possibile. E prende forma, scatola dopo scatola, grazie all’impegno generoso e ai cuori di chi sceglie di partecipare.
