Salvo qualche intrusione fra Otto e Novecento e nella ricostruzione post bellica, Bologna non è cambiata di molto nei secoli. Abbiamo una mirabile serie di edifici, chiese, palazzi, torri, e una lunghissima galleria di portici. Il tutto racchiuso in una rete di vie e piazze dove a ogni passo vi è una testimonianza di storia e d’arte. Tutto questo è ammirevole e andrebbe riconosciuto a livello internazionale
di Angelo Rambaldi, “Bologna al centro – L’Officina delle Idee”
Ringraziando dell’ospitalità Cantiere Bologna, mi rivolgo alla società civile, alle Istituzioni e chi le governa, a cominciare dal Primo Cittadino che è pure Assessore alla Cultura, con una proposta che è dovuta alla nostra città.
Nel centro storico di Bologna, l’area storica centrale, il cuore che sta all’interno dell’antica cerchia delle mura – da tempo purtroppo in gran parte scomparsa e oggi ben tratteggiata dal percorso dei viali di circonvallazione – abbiamo una mirabile serie di edifici, chiese, palazzi, torri, e una lunghissima galleria di portici. Il tutto racchiuso in una rete di vie e piazze dove a ogni passo vi è una testimonianza di storia e d’arte.
Salvo qualche intrusione fra Otto e Novecento e nella ricostruzione post bellica, Bologna non è cambiata di molto nei secoli. Tutto questo è ammirevole.
La mia proposta non è certo nuova, anzi: l’ha rilanciata recentemente anche Vittorio Sgarbi. Modestamente la riprendo e la rivolgo alla città e alle Istituzioni, senza assolutamente alcuna differenza culturale o politica: Bologna ponga ufficialmente la candidatura del suo centro storico come Patrimonio Universale dell’umanità Unesco. Se lo merita.

Si se l’UNESCO accetta di far diventare patrimonio dell’umanità anche i graffiti su tutti i muri (inclusi palazzi storici) con tanto di firma degli autori ben noti alle autorità, i cumuli di cartoni selvaggi abbandonati ad ogni ora con tanto di etichette degli esercizi che li hanno accatastati, i locali aperti oltre orario con tanto di orde urlanti in strada in piena notte. A quel punto trasformando in patrimonio dell’umanità anche l’assenza di controlli che consente tutto ciò.