Alberi abbattuti, cittadini delusi

A Casalecchio di Reno c’è un progetto di riqualificazione da anni in attesa di essere realizzato e piante ritenute pericolose perché un po’ammalorate, incastrate da cinquant’anni su marciapiedi strettissimi, con le radici che in alcuni punti intasano le fognature e rompono l’asfalto. Una storia che assomiglia a tante altre e che si porta dietro le stesse polemiche tra residenti e amministrazione locale

di Barbara Beghelli, giornalista


Alberi, parcheggi, marciapiedi, fognature: la convivenza è fattibile? La risposta è “nì” almeno a considerare quanto è accaduto nelle zone di via IV Novembre, Giordani, Risorgimento e Battisti a Casalecchio di Reno, a due passi dall’entrata del parco (ex) Talon.

Questa storia in realtà assomiglia a tante altre, succede anche a Bologna e in svariati comuni “oltreconfine”: c’è un progetto di riqualificazione che aspetta lì da anni di essere realizzato e ci sono degli alberi ritenuti pericolosi perché un po’ammalorati, stretti dentro aiuole di mezzo metro quadro a dir molto, incastrati da cinquant’anni su marciapiedi larghi poco di più, con le radici che in alcuni punti intasano le fognature o spuntano dal marciapiede, crepandolo e rappresentando un pericolo. Poveri alberi, e poveri anche i pedoni. Il problema aumenta quando si deve mettere mano a queste situazioni tra l’urbanistico e l’ambientale, poiché per rifare il manto bisogna tagliare, togliere e ripiantare, possibilmente.

Inutile dire che i residenti sono dispiaciuti dell’abbattimento degli alberi, tanto che da mesi hanno avviato una raccolta firme, a oggi 150, che depositeranno entro il mese. Alcuni di loro, Francesco Cattani e Monica Tolomelli, fanno sapere che anno assistito all’abbattimento dei 12 aceri di via IV Novembre un po’ sgomenti perché «la scorsa primavera ci è stato fornito solo un rendering, non l’intero progetto. Ci aspettavamo più coinvolgimento: abbiamo fatto una riunione dieci giorni fa, insomma, a lavori iniziati, quando abbiamo appreso che solo una piccola parte degli alberi verrà ripiantata in zona. Se non altro c’è stato un incontro chiarificatore con gli assessori Negroni e Nanni: siamo riusciti a ottenere che una parte degli alberi venga ripiantata e che si faccia il possibile per preservare quelli esistenti, ove ci siano le condizioni». I residenti chiedono anche più illuminazione per questioni di sicurezza e, fin dai tempi della giunta Gamberini, di eliminare dalla loro vista e passaggio i giganteschi cartelloni pubblicitari, riqualificando la zona demaniale adiacente all’ingresso del Prato Piccolo. È anche indispensabile sistemare il sistema di captazione delle acque.

L’amministrazione pubblica, per bocca dell’assessora Negroni, chiarisce: «Quando interveniamo sul rifacimento di aree stradali con alberi, la situazione dipende molto dalle condizioni di partenza della zona interessata, negli elementi indicati: alberi, fognature, parcheggi e marciapiedi, quasi sempre presenti, e in una soluzione di compromesso».

Cosa succederà nelle vie IV Novembre, Risorgimento, Battisti e Giordani?

«Gli interventi riguardano la riqualificazione della sede stradale e dei marciapiedi, con riorganizzazione della sosta. È prevista la rimozione dei cordoli stradali esistenti e la realizzazione di un unico piano viario cosidetto ‘a raso’, dove verranno separati gli spazi dedicati ai pedoni da quelli destinati alla sosta e alla circolazione. E anche l’ampliamento della rete fognaria in via Battisti, dove saranno tolti due platani, più l’adeguamento delle caditoie stradali».

L’attuazione del progetto prevede l’abbattimento degli alberi di tutte queste vie?

«Comporterà il completo rifacimento dell’area di pertinenza di ogni albero, permettendo il necessario scambio aria/suolo per la crescita dell’apparato radicale, mettendolo anche in sicurezza per la salvaguardia del fusto. Molte delle piante che si toglieranno sono seriamente compromesse dal punto di vista sanitario per la sosta selvaggia contro il fusto, ripetuta negli anni e che hanno causato ferite aprendo una via preferenziale per l’entrata di agenti di carie del legno. L’intervento è necessario anche al fine di realizzare finalmente un marciapiede sicuro». 

È prevista la sostituzione e nuova messa a dimora?

«Sì, con piante maggiormente idonee al luogo, per caratteristiche legate anche al cambiamento del clima, ma soprattutto per dimensione spaziale della chioma a maturità. Gli unici che non cambieranno uno a uno sono gli alberi di via IV Novembre, invece sulle altre vie si toglie 5 e si mette 5, stessa procedura per il platano tolto e rimesso in via Risorgimento. Ricordo infine che la struttura urbanistica di questo “quadrilatero” urbano, storico, ha edifici che di fatto delineano stradine molto strette. Proprio a causa del poco spazio a disposizione per la loro futura vita, alcuni alberi non saranno reimpiantati in loco, ma saranno compensati da nuove alberature nelle aree verdi pubbliche limitrofe».


Un pensiero riguardo “Alberi abbattuti, cittadini delusi

  1. LA FAVOLA DELLA COMPENSAZIONE: UN ALBERO ABBATTUTO SOTTO CASA, ne piantano uno o anche due a Palata Pepoli o giu’ di li, sai che che “goduria”” un po’ come quella storiella :un battito d’ali di una farfalla a tokyo ,scatena un terremoto a San Francisco…. ecc ecc

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