Costruire spazi pubblici che siano accoglienti e raggiungibili facilmente e in sicurezza è fondamentale per garantire la vivibilità delle nostre città. Non si tratta solo di trasformare gli spazi ma di un progetto culturale e di comunità che parte dalle giovani generazioni, come si sta facendo con “Bologna a scuola si muove sostenibile” promosso dal Comune, per arrivare a coinvolgere tutta la città
di Marco Pollastri, direttore Centro Antartide
Cosa avevamo scoperto durante la pandemia? Il bisogno di spazio per incontrarsi. Sia nelle città più grandi che in quelle più piccole, ci siamo accorti che, negli anni, avevamo progressivamente abbandonato gli spazi pubblici come luoghi dell’incontro e dello scambio occupandoli con le auto. Quindi le strade e le piazze erano diventate esclusivamente le arterie del traffico veicolare, dove correre il più rapidamente possibile da una parte all’altra delle nostre città con l’esigenza di poter parcheggiare il più comodamente possibile.
E oggi? Sembra che molto facilmente ci siamo dimenticati di quel bisogno manifestato in fase pandemica per tornare alla normale ansia dello spostamento veloce.
La Città30 diventa quindi un’occasione, che però va colta nella sua totalità. Non solo per ridurre la velocità dei mezzi e conseguentemente ridurre il tragico numero di morti e feriti che ogni anno colpiscono le nostre comunità con drammi familiari ma anche importanti costi sociali ed economici. Ma anche una straordinaria opportunità per trasformare l’attuale modello di città, in meglio.
Una rivoluzione fatta di una diffusa trasformazione di tutto lo spazio urbano, formata più di interventi puntuali che sì, abbiano la forza di adeguare le infrastrutture (in modo da facilitare l’incontro e le relazioni) ma anche di diventare occasioni per un’azione sociale generativa, una sorta di “agopuntura” di comunità. Un’occasione per coltivare le relazioni che sono alla base del capitale sociale dei nostri territori per ricreare una fiducia generativa che faccia comunità.
Quindi mi sembra evidente che non basterà una Città30 che riduce i morti e i feriti sulle strade, ma serve lavorare nella dimensione olistica di questo processo.
Infatti vedo questa scelta come un processo e non semplicemente come un provvedimento: la riduzione della velocità è il primo passo grazie al quale potremo dare nuove opportunità di fruizione della città e “più spazio per tutti”, a partire dalle categorie più vulnerabili, bambine e bambini ma anche anziani. Si pensi per questi ultimi che una recente indagine dell’Istituto Superiore di Sanità ha stabilito che il 15% degli anziani in Italia (ovvero più di 2 milioni della popolazione con 65 anni o più) vive in condizioni di rischio di isolamento sociale. Dichiara che in una “settimana normale” non incontra né telefona a qualcuno, e non partecipa ad attività con altre persone presso punti di incontro o aggregazione. Nonostante alcune differenze geografiche il nord Italia registra comunque un 10%. Fra le cause di questo isolamento c’è anche la percezione di un ambiente esterno poco piacevole, non accogliente, o addirittura pericoloso.
Costruire quindi spazi pubblici che siano accoglienti e raggiungibili facilmente e in sicurezza è fondamentale per garantire la vivibilità delle nostre città. Non si tratta solo di trasformare gli spazi ma di un progetto culturale e di comunità che parte dalle giovani generazioni, come si sta facendo con “Bologna a scuola si muove sostenibile” promosso dal Comune, per arrivare a coinvolgere tutta la città.
Sarebbe quindi opportuno passare dalla Città30 a parlare di Città delle Relazioni come luogo dell’incontro e del benessere delle persone.

E’ un pò lungo…ma riporto qui di seguito quanto ho scritto sul tema parcheggi a “Bologna Vuole Vivere” ed alla riunione in Qurtiere San Donato lo scorso 20
“TESORO, MI SI SONO RISTRETTI I PARCHEGGI !”
BOLOGNA VUOLE VIVERE…COME ?
Siamo inferiori ai danesi o ai tedeschi ? Vogliamo “vivere” in una città dove:
– il parcheggio va “al fortunato piuttosto che al bisognoso” e “uno può trovare un parcheggio e lasciare l’auto per giorni mentre gli altri girano a vuoto”;
– ogni auto in più costa da 6.000 a 7.000 € all’anno mangiandosi il bilancio familiare così come mangia lo spazio pubblico che è di tutti;
– ogni auto in più genera diseconomie (spazio parcheggi), danni alla salute (inquinamento, sedentarietà, problemi di crescita di bambini e ragazzi), maggiori costi di manutenzione di strade e marciapiedi;
– il mondo che ruota attorno all’auto domina sulle nostre vite, invece che adattarsi come è perfettamente in grado di fare (vedi l’attuale passaggio all’auto elettrica) costringe i cittadini ad adattarsi alle loro necessità: cittadini devono fare i loro interessi, non quelli della lobby auto o peggio ancora dei politici sostenuti a vario titolo da quest’ultima e che magari li strumentalizzano
Chiediamo al Comune/Regione/Stato/EU:
– PIU’ spazio per pedoni e ciclisti (ognuno al suo posto !) così che chi oggi (52% circa secondo diversi sondaggi) ha paura di circolare a piedi e in bici lo farà liberando spazio
– PIU’ spazio per bambini, ragazzi, anziani e disabili; se la città va bene a loro va bene per tutti (https://theconversation.com/our-children-are-victims-of-road-violence-we-need-to-talk-about-the-deadly-norms-of-car-use-214476?fbclid=IwAR236GLgiGmi-KRauO94aFfas5Yw4KWuqINrZsSlg711-K9qVsOHK_h5ZP0)
– PIU’ TPL di qualità anche di notte e nei festivi
– PIU’ lavoro a distanza ovunque possibile (spesso è proprio la PA a tirarsi indietro)
– PIU’ taxi e car sharing
– PIU’ costi per parcheggiare per i non residenti (tariffazione dinamica) e anche per i residenti (come sopra) finchè non resta mediamente un 15% circa di spazi liberi
MA SOPRATTUTTO:
– PIU’ coinvolgimento ed IMPEGNO da parte di tutti per RIPROGETTARE le nostre zone, come a Barcellona (https://www.elperiodico.com/es/sanidad/20190909/bcn-evitaria-700-muertes-anuales-prematuras-con-el-despliegue-de-las-500-superilles-7620176) o a Monaco https://www.muenchen.de/freizeit/aktuell/kolumbuswiese-muenchen-was-dahinter-steckt?fbclid=IwAR3TwlmWe9-fEiuEV1a0nFVSAtwz8ZP5ffm8tId1q-UIaMbc1Pm-k3Eth64…e finalmente a Bologna http://www.fondazioneinnovazioneurbana.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3197:bologna-citta-30-partiti-i-lavori-in-viale-oriani&catid=45:uncategorised&lang=it-IT
TEORIA
FONTI : “Come risolvere i problemi di parcheggio nel tuo Comune” di Gianni Lombardi e https://blog.urbanfile.org/2020/07/29/milano-intervista-a-filippo-bazzoni-liberare-le-strade-dalle-auto-in-sosta-si-puo/
NON ESISTE (e non è MAI esistita in 120 anni di era automobilistica) una soluzione al parcheggio: in teoria occorrerebbero 2/3 posti auto per parcheggiare (casa-lavoro-spesa ecc.); a LOS ANGELES sono 3,3 per auto eppure non bastano (cruising for parking – http://shoup.bol.ucla.edu/CruisingForParkingAccess.pdf) perchè sono utilizzati per una minima parte della giornata oppure sono proprietà di privati e quando l’auto è via restano vuoti con scompensi INELIMINABILI tra zone ed ore del giorno.
Lo stesso accade in CINA che TEORICAMENTE dovrebbe aver imparato dagli errori USA ed europei e che ha potuto pianificare IN TEORIA da zero con l’ausilio di un apparato burocratico e di governo IN TEORIA molto efficiente.
Idem per TESLA, azienda privata dai mezzi quasi illimitati che dopo aver ampliato il parcheggio dei dipendenti ha visto che in realtà i posti disponibili effettivi si riducono a causa degli spazi necessari a far spostare le auto (e le persone) al loro interno e ha dovuto consigliare ai dipendenti di venire in bici o TPL.
Il parcheggio è difatti SPRECO di prezioso spazio pubblico: 25.000 € posto auto sotterraneo/autosilo, 15.000 € posto a raso SENZA considerare il valore immobiliare del terreno. Entrambi i valori tendono a crescere nel tempo o a restare stabili (Bologna !) mentre l’auto si deprezza costantemente con un valore medio intorno ai 6.000 €. Il valore immobiliare del terreno destinato a parcheggio è così 10 VOLTE il valore delle auto parcheggiate. Per di più ci sono i costi di manutenzione dello spazio di parcheggio.
L’auto sta ferma per il 95% del tempo e ad ogni ora ci sono 19 auto ferme per ciascuna in movimento (quasi tutte, a parte tassisti e rappresentanti, agenti e simili) ed immobilizza 25 mq di spazio urbano (area + area di manovra + strade di accesso al parcheggio che per due auto ammonta a 50 mq magari vs 70 mq di appartamento !) tanto più prezioso quanto più vicino al centro o a zone commerciali che vale molto di più dei mezzi parcheggiati sopra.
Meno parcheggi porta ad eliminare l’auto (più spesso la seconda/terza) di proprietà per i sempre più elevati costi di esercizio e acquisto, oltre all’invecchiamento della popolazione, all’elevata densità automobilistica attuale ed al fatto che se un’auto resta ferma in media il 95% del tempo diverse sono FERME PER IL 100% ossia INUTILIZZATE.
L’industria dell’auto dal canto suo SPINGE per vendere auto e lascia il problema del parcheggio a cittadini e PA perchè (NON) lo risolvano !
Aumentando i parcheggi GRATUITI (e le strade) si usa di più l’auto e si gira sempre più a vuoto per un parcheggio (da 3 a 20 minuti generando il 30% del traffico complessivo > tempo viaggio che all’83% a Bologna è inferiore a 5 km e addirittura al 31% inferiore al km !)
Inoltre (centri commerciali e stadi) si finisce poi per andare a piedi a volte per chilometri dal parcheggio stesso, dopo essere stati in coda. I parcheggi interrati e multipiano sono problematici per gestione, accessi e criminalità (Giuriolo !) e 100/200 posti auto in più NON SPOSTANO l’equilibrio a Bologna con 400.000 posti auto GIA’ PRESENTI
VICEVERSA ad Amsterdam, Copenhagen e Friburgo solo il 10% degli abitanti usa l’auto con spazio a disposizione e traffico scorrevole a velocità però sempre simili a quelle delle bici; intuitivamente si tratterà di situazioni dove l’auto è necessaria come STRUMENTO.
NON è legato alle infrastrutture di quei Paesi ma alla mentalità che rimane anche quando gli abitanti di quelle città si spostano altrove: https://www.facebook.com/groups/montesolebikegroup/permalink/6904132579625395/?paipv=0&eav=AfaH3BhZbvHjegTmH69IeOJ_w-e_qJYRMeccXH8LDXK5v4_DODMV19VyS87O0MPUMuE&_rdr
COSA SI PUO’ FARE
MAPPARE E MONITORARE ESAUSTIVAMENTE I PARCHEGGI, lavoro che a quanto risulta non è mai stato fatto in modo completo in nessuna città
INVITARE i cittadini a segnalare prontamente le auto abbandonate e/o presenti da molto tempo senza segni evidenti di utilizzo
AUMENTARE le tariffe di occupazione del suolo pubblico oggi sprecato (https://www.comune.bologna.it/servizi-informazioni/titolo-sosta-residente-corona) nell’esempio siamo a due auto gratuite vs Amsterdam dove ANCHE I RESIDENTI pagano 500 € all’anno per poter parcheggiare UNA SOLA AUTO per famiglia e vs il Giappone dove bisogna dimostrare di avere un posto auto per acquistarne una.
Tuttavia spesso chi possiede un garage lo utilizza in modo alternativo rispetto al parcheggio dimostrando che DAVVERO esistono utilizzi più produttivi dello spazio
La TARIFFAZIONE DINAMICA è una pratica che permette di trovare A QUALSIASI ORA ALMENO 15% DI POSTI LIBERI (se sono tutti occupati vuol dire che costa POCO, infatti (Bologna Riva Reno e Piazza 8 Agosto) dove “costano tanto”(il giusto !) il posto si trova quasi sempre, in quanto stimola la ROTAZIONE DEI POSTI.
Occorre COINVOLGERE CON DATI E MODELLI precisi la popolazione delle diverse zone dove si vuole intervenire cercando un compromesso tra la tariffazione di prezioso e scarso spazio pubblico (che per inciso AUMENTA il valore degli immobili della zona coinvolta – Venezia,Bologna Centro, Londra) ed il cambiamento delle abitudini di mobilità da vivere come SERVIZIO (PUBBLICIZZANDO tutte le possibili ALTERNATIVE – TPL,taxi, orari diversi, farsi dare un passaggio, la bici, parcheggiare lontano e poi arrivare a piedi/bici pieghevole ecc.) . Questo aiuta anche e soprattutto le persone più povere (l’auto spesso non ce l’hanno !) gli anziani ed i disabili
RESTITUIRE (grazie alle vigenti disposizioni CdS – https://lapostadelsindaco.it/servizi-pubblica-amministrazione/5920/destinazione-proventi-parcheggi) almeno metà degli importi di multe e parcheggi alla popolazione sotto forma di miglioramenti e democratizzazione dello spazio pubblico
PIU’ INFRASTRUTTURE di TPL,ciclabili (in particolare le corsie ciclabili come in Bassi/Mengoli tolgono spazio e giustificazione alla SOSTA ABUSIVA), car sharing e taxi per dare una alternativa precisa all’auto; al di là (vedi sopra) di un necessario censimento i posti auto sono stimabili pari al numero di abitanti e toglierne (Bassi/Mengoli) 50 è ININFLUENTE.
Investire in mezzo pubblico e spazi ciclabili (come Via Bassi/Mengoli) e tenere troppi posti auto incentiva in realtà l’uso dell’ auto VANIFICANDO gli investimenti fatti
FAVORIRE IL COMMERCIO DI PROSSIMITA’ – ridisegnare la strada e tariffare la sosta in modo dinamico porta a TRIPLICARE IL NUMERO DI CICLISTI E PEDONI aumentando i clienti core delle attività commerciali di prossimità nella stessa proporzione (Bologna Via D’Azeglio e i TDays). Le auto non comprano LE PERSONE SI’
Anche la Città 30 aiuta in quanto nell’Highway Capacity Manual USA risulta che su una corsia stradale passano 2.000 auto all’ora a velocità media TRA I 20 ED I 30 km/h vs 14.000 biciclette (2.400 persone vs. 14.000). Vedi anche:
https://www.linkiesta.it/2023/10/piste-ciclabili-commercio-fatturato-negozi-mobilita/?fbclid=IwAR1cQeeqw7ov_BBI6hiyfB_mVJlUKCorlObFFHHzY7_5xeVh0wtoaSB1c8g ed una ricerca comparsa su Bloomberg (non Altreconomia !) evidenzia che in contesti diversi i negozianti tendono a sovrastimare la quota di clienti che arrivano in auto:
https://www.bloomberg.com/news/articles/2012-11-26/4-reasons-retailers-don-t-need-free-parking-to-thrive; peggio ancora l’abitudine di alcuni di occupare lo spazio davanti al negozio per poi parcheggiare quando un posto si libera intralciando il traffico prima e togliendo un posto auto proprio alla rotazione dei loro CLIENTI.
https://benzinazero.wordpress.com/2015/10/09/levano-i-parcheggi-aggiungono-piste-ciclabili-e-le-vendite-dei-negozi-salgono/ politicamente rende perchè la maggioranza vuole città più VIVIBILI https://www.ilsole24ore.com/art/mobilita-verde-recupero-spazi-metropoli-spinta-rigenerazione-AEHB22EC e lo stesso per tutti:
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=840069381452417&set=a.342411851218175&type=3