Un appello a Schlein per le scuole Besta

Il progetto varato del Comune prevede l’abbattimento dell’attuale struttura scolastica, realizzata nel 1981, e la costruzione di un nuovo plesso nell’area del parco Don Bosco adiacente. Pubblichiamo la lettera che il comitato di cittadini, nato in opposizione all’opera, ha deciso di inviare alla segretaria nazionale Pd

di Comitato Scuole Besta


Gentile Segretaria del Partito democratico Elly Schlein, siamo un folto gruppo di cittadini che si è costituito in comitato a luglio 2023 per opporci alla decisione del Comune di Bologna di demolire la scuola secondaria di primo grado “Fabio Besta” per sostituirla con un nuovo edificio scolastico nella porzione di parco alle sue spalle. Si tratta del Parco Don Bosco che lei sicuramente conosce bene, poiché dista poche decine di metri dalla sede della Giunta regionale di cui lei è stata vicepresidente fino a ottobre 2022.

Il progetto del Comune comporta l’abbattimento di decine di alberi, consumo di suolo vergine e una spesa che supera i 18 milioni di euro. Le motivazioni di questa operazione sarebbero legate alla messa a norma dal punto di vista della sicurezza sismica e del risparmio energetico, ma gli stessi obiettivi si potrebbero raggiungere con una ristrutturazione, come è stato già fatto alle Guercino, scuola gemella delle Besta, sempre qui a Bologna.

Come Comitato raccogliamo la contrarietà e lo sconcerto di molti docenti ed ex docenti della scuola Besta, di genitori di alunni ed ex alunni e di numerosi cittadini residenti in zone limitrofe, oltre a numerose associazioni ambientaliste. Per il momento abbiamo consegnato in Comune 1300 firme a sostegno della nostra petizione, e oltre 1600 firme sono state raccolte sulla piattaforma change.org. Ci stupisce che l’amministrazione parli di percorso partecipato, visto che gran parte della cittadinanza è rimasta all’oscuro di tutto fino all’estate 2023, quando l’informazione è girata solo grazie ai volantini del nostro comitato.

Dopo l’alluvione dello scorso maggio e gli eventi meteorologici estremi legati alla crisi climatica che stanno colpendo anche il nostro territorio, ci aspettavamo una nuova consapevolezza della politica e scelte urbanistiche e territoriali che segnassero un cambio di rotta rispetto al passato. E invece nessuna consapevolezza, nessun cambio di rotta. L’amministrazione comunale decide di abbattere oltre trenta alberi ad alto fusto e di occupare una parte consistente dell’attuale parco Don Bosco, con la cementificazione di 3800 mq.

Il progetto del Comune parla vagamente di rigenerazione verde della zona di demolizione, che dovrà prevedere nuove alberature in adeguata proporzione rispetto alle essenze arboree abbattute, ma è ormai scientificamente appurato che il suolo è una risorsa sostanzialmente non rinnovabile, con tempi di formazione molto lunghi. Inoltre, non c’è confronto a livello di capacità di ombreggiatura e di assorbimento della CO2 fra gli alberi adulti che sarebbero abbattuti e gli alberi molto più giovani che verrebbero piantumati, i quali tra l’altro, se non venissero curati come troppo spesso accade, non sopravvivrebbero, in buona parte, alla prima estate.

Sarà inevitabile la drastica riduzione della fruibilità del parco Don Bosco da parte degli alunni delle scuole primarie Chiostri e secondarie Besta e dei cittadini residenti di ogni età. È risaputo infatti che gli alberi dei parchi urbani favoriscono la socialità e sono i nostri migliori alleati contro i disagi e i danni alla salute causati dalle ondate di calore. Come se non bastasse, per diversi anni chi vive attorno al parco si troverebbe in un ambiente cantierizzato e incessantemente avvelenato.

Siamo convinti che l’attuale scuola, progettata nel 1981 insieme a pedagogisti e insegnanti secondo criteri di flessibilità per favorire una didattica attiva e individualizzata, possa e debba essere riqualificata per migliorarla dal punto di vista energetico e sismico invece che sostituita con una scuola di vecchia concezione solo ‘aule e corridoi’. Il Preservation Green Lab della National Trust for Historic Preservation ha coniato un nuovo slogan: «L’edificio più green è quello che è già in piedi». Uno slogan che, in questo caso, sembra perfetto.

Visto che il sindaco Lepore e la Giunta comunale non ci ascoltano, confidiamo in una sua presa di posizione. Pochi giorni fa in piazza del Popolo a Roma lei ha definito la crisi climatica un’emergenza reale, ha invocato una legge contro il consumo di suolo e ha parlato dell’ambizione del Pd di cambiare questo modello di sviluppo che si è mostrato insostenibile. Ecco gentile Segretaria, salvare un parco dalla cementificazione ci sembra il modo migliore per cambiare il modello di sviluppo per un futuro più sostenibile e una politica più credibile.

Ringraziandola per l’attenzione, la salutiamo cordialmente.

Comitato Scuole Besta


Un pensiero riguardo “Un appello a Schlein per le scuole Besta

  1. Aderisco volentieri all’appello, la smania di cementificare ed occupare spazio è in tutto e per tutto come una droga; questa giunta comunale può vincerla come con Bologna30 ha dimostrato di poter vincere l’altra droga costituita dalla velocità fine a se stessa.
    Siamo ancora in tempo !

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