La consigliera comunale e presidente del Gruppo “Bologna ci Piace” commenta la ridistribuzione di deleghe e le nuove nomine tra la giunta comunale e metropolitana
di Barbara Beghelli, giornalista
Riorganizzare le deleghe, fare rimpasto di giunta, aumentare di numero per migliorare (lo staff del sindaco o la città?). Tutti frutti dell’accordo con la maggioranza, ça va sans dire, tante primizie che maturano, stagione dopo stagione.
Cominciamo con l’ambiente, che d’ora in poi sarà materia di Emily Clancy: dovrà portare avanti le raccomandazioni dell’assemblea per il clima e vigilare sul taglio degli alberi. Il salvataggio del centro storico dallo spopolamento e dissesti vari passa invece nelle mani dell’assessore Raffaele Laudani, la legalità (bolognese e metropolitana) alla grillina Giulia Sarti. Il restauro e la raccolta fondi per la sfortunata Garisenda toccheranno ad Anna Lisa Boni, che dovrà anche renderci edotti sul dossier dei portici, mentre a Massimo Bugani, ex grillino poi Articolo1 infine Pd, è stata delegata la Protezione civile, ma soprattutto la ‘comunicazione e il monitoraggio dei cantieri’: tradotto, dovrà tenere i contatti con la popolazione e le categorie economiche interessate ai vari lavori, quale empatia.
Nel calderone dei nuovi incarichi, dove la delega alla Famiglia resta in mano al sindaco, c’è anche l’abbattimento delle barriere architettoniche che va a Simone Borsari, Servizi demografici e commissione elettorale passano da Bugani a Li Calzi; per Daniele Ara arriva anche la delega all’educazione alla pace e alla nonviolenza, che in realtà pochi hanno capito cosa significa. Infine i diritti degli animali transitano dal verde Davide Celli a Lorenzo Cipriani, e naturalmente non mancherà l’ennesimo comitato di saggi “per garantire la vivibilità del centro alla luce dello stop ai grandi autobus nelle vie più centrali”.
Ma che ne pensa di questo nuovo scenario l’avvocata Samuela Quercioli, consigliera comunale civica?
I rimpasti non sono mai segno di eccessiva solidità delle maggioranze, in particolare se sono conseguenza della rinuncia alle deleghe da parte di chi era stato incaricato (la consigliera Ceretti, ndr) e che ha lasciato a causa dell’impossibilità di mettere in campo azioni a sostegno delle famiglie e delle persone disabili, considerata soprattutto la mancanza di risorse. Occorrerebbe un cambio di passo, azioni concrete, una reale volontà di occuparsi dei bisogni dei cittadini, soprattutto degli ‘ultimi’.
Che significato ha la delega di Ara, assessore alla pace, che tanta curiosità ha destato?
È sicuramente un segnale positivo. Occorrerà tuttavia verificare che tale incarico non rimanga solo sulla carta. Penso che sarà determinante promuovere e favorire le attività delle tante associazioni della nostra città che da sempre si occupano di cultura, accoglienza ed educazione, coinvolgendole in un dialogo costante e favorendo la loro presenza nei diversi quartieri, soprattutto nelle zone più difficili.
Emily Clancy all’ambiente da ora dovrà anche vigilare sul taglio degli alberi, compreso il caso del parco delle scuole Besta.
Il tema ambientale è senza dubbio un’urgenza su cui occorre lavorare, sentito da molti bolognesi come determinante per un miglioramento della qualità della vita. Salvaguardare le aree verdi esistenti e favorire il recupero e la realizzazione di nuovi spazi alberati in maniera diffusa è una necessità. Per le scuole Besta bisognava verificare meglio se l’edificio esistente poteva essere salvato, così da poter eventualmente salvaguardare il parco esistente di cui beneficiano molti cittadini e a cui dovranno rinunciare per molto tempo.
La nomina della pentastellata Sarti alla legalità?
Mi auguro che questa delega non si riduca semplicemente al tentativo politico di coinvolgere esponenti del M5S nel governo del nostro territorio metropolitano.
La delega alla famiglia al sindaco?
Non deve essere ridotta a immobilismo, che così si conferma l’attuale volontà di non destinare risorse al sostegno e promozione della famiglia stessa. Il contesto familiare rappresenta per molti giovani e anziani un aiuto indispensabile per affrontare le difficoltà economiche, le esigenze assistenziali e, in ogni caso, un luogo di sostegno e conforto morale: va sostenuta. Più in generale, come in questo caso, molte delle azioni messe in campo dall’attuale Giunta potrebbero essere discusse in maniera più approfondita in un confronto costruttivo in Consiglio comunale. È sicuramente una questione di metodo, ma anche di contenuto, insomma, occorre fare di più!

avete presente quel gioco che si faceva da ragazzi , qualcuno metteva su un disco, si spegnevano le luci e si cominciava agirare intorno ad anello quando improvvisamnete si riaccendevano le luci ci si doveva in fretta sedere sulla prima seggiola che capitava a tiro, chiaramnte se le persone partecipanti alla danza erano 20, le seggiole disponibili erano solo 19, ecco chiassa’ perche’ dopo aver letto questo articolo mi e’ venuto in mente quando ero ragazzo !!!