I cento passi delle Guinizelli: la scuola bolognese crede nella legalità

In classe nei giorni successivi al viaggio, avevamo  ancora negli occhi la luce di quei giorni in Sicilia, e nelle orecchie le voci e i racconti di tante persone  che continuano a portare avanti con tenacia e passione civile la memoria di chi ha combattuto la mafia e la determinazione a contrastare ancora oggi questo fenomeno, purtroppo ancora vivo

di Valeria Mannelli, docente di lettere Ic 8


Insegno da 25 anni alla scuola media, dal 2017 alla scuola media Guinizelli di Bologna, da sempre mi piace organizzare viaggi della memoria da fare insieme ai ragazzi delle mie classi. Tanti sono stati i luoghi visitati insieme a loro: la Francia, la Svizzera, la Croazia e la Bosnia, moltissime le persone incontrate con le loro storie in Italia e in Europa. Tante voci ascoltate, che rimarranno a lungo nelle nostre memorie. Palermo, Sarajevo, Marsiglia, Mostar, città ferite  e ancora piene di vita, visitate con i miei studenti, abitano i nostri  ricordi con i loro colori, odori e suoni.

Anche quest’anno, nonostante sia diventato sempre più faticoso organizzare viaggi d’istruzione e uscite didattiche con la scuola, ho voluto proporre questo viaggio della legalità, che ha comportato molto lavoro  da parte mia, dei colleghi coinvolti e della scuola stessa. Un lavoro che non  viene riconosciuto in alcun modo da retribuzione aggiuntiva e che comporta un notevole sforzo e  un’enorme responsabilità da parte dei docenti, che comprensibilmente non se la sentono di affrontare un impegno così gravoso. Ci vuole, è vero, una gran bella dose di incoscienza nel proporre un progetto di questo tipo.

L’idea del viaggio della legalità in Sicilia parte dal leggendario I cento passi di Marco Tullio Giordana,  alla Mostra del cinema di Venezia nel 2000. Ho sempre fatto vedere quel film alle mie classi per far conoscere la storia di Peppino Impastato. Dal film la voglia di costruire un viaggio della legalità a Cinisi, Palermo e  Corleone, per andare alla Casa memoria di Felicia e Peppino Impastato, che accoglie scuole e giovani da diversi anni, per condividere il ricordo e il coraggio di Peppino. Qui hanno messo insieme tutta la documentazione raccolta in cerca della la verità su chi ha ucciso Peppino Impastato (ricordiamo che il caso era stato archiviato ai tempi come suicidio!).

Da domenica 11 a  giovedì 14 febbraio 2024, 44 studenti , 4 insegnanti e 2 genitori, col treno (Bologna-Palermo), hanno affrontato con grande entusiasmo il viaggio della legalità e memoria a Cinisi, Palermo e Corleone. Le classi 2H e 3H sono state preparate al viaggio della legalità in Sicilia attraverso la lettura di alcuni libri per ragazzi (tra questi: Per questo mi chiamo Giovanni di Luigi Garlando, Io dentro gli spari di Silvana Gandolfi) e la visione di alcuni film.

Prima della partenza, i ragazzi hanno avuto a scuola un incontro con Libera e hanno visto lo spettacolo La stanza di Agnese B. di Sara Bevilacqua al Teatro  Laura Betti di Casalecchio nel mese di ottobre. Il 7 marzo, all’Arena del Sole, è stata invece la volta dello spettacolo L’ultima estate di Falcone e Borsellino, scritto da Claudio Fava (lo stesso sceneggiatore del film I cento passi) e diretto da Chiara Callegari.

Gli studenti stanno i realizzando dei bellissimi lavori di restituzione del viaggio (podcast e video), sulla casa memoria di Peppino Impastato, dove abbiamo avuto la fortuna di conoscere Giovanni e Luisa, ovvero il fratello e la nipote di Peppino, e di percorrere tutti insieme “i cento passi” che separano la casa degli Impastato da quella del boss mafioso Gaetano Badalamenti. Siamo stati anche al Giardino della memoria di Capaci, in via D’Amelio, alla casa d’infanzia di Borsellino alla Kalsa, dove abbiamo avuto anche l’incontro con i bravi organizzatori del viaggio: Libera, il giusto di viaggiare. L’ultimo giorno siamo andati a Corleone, dove abbiamo percorso la strada della legalità e abbiamo ascoltato Marilena, nel centro dedicato alla lotta alla mafia nella casa confiscata a Bernardo Provenzano. Abbiamo mangiato poi tutti insieme all’agriturismo Le Terre di Corleone, costruito in un terreno confiscato a Totò Riina e affidato a Libera.

In classe, nei giorni successivi al viaggio, avevamo ancora negli occhi la luce di quei giorni in Sicilia, e nelle orecchie le voci e i racconti di tante persone che continuano a portare avanti con tenacia e passione civile la memoria di chi ha combattuto la mafia e la determinazione a contrastare ancora oggi questo fenomeno, purtroppo ancora vivo. Le due classi, insieme a tante altre scuole di Bologna, stanno seguendo il percorso di educazione alla legalità e alla cittadinanza per la scuola, attraverso la lettura del libro di Pietro Grasso Paolo Borsellino parla ai ragazzi, che incontreranno a Bologna, al Cinema Modernissimo, il 29 e il 30 maggio 2024.

In copertina: i ragazzi davanti alla casa di Impastato


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