Otello Bignami, un giardino di comunità in centro storico

Ascoltando un po’ le richieste e mettendo insieme le disponibilità si è creata una rete che, grazie al fondamentale contributo de Il Mondo di Makamò, piccolo gruppo educativo e ludoteca della zona, ha avviato una progettualità a medio-lungo termine sulla piccola area verde di via San Rocco. Cantiere Bologna ha deciso di supportare con la propria associazione questo insieme di soggetti, che si è presentato all’iniziativa “Più vicini 2023”, concorso con cui Coop Alleanza 3.0 sostiene le piccole realtà locali. Il 29 maggio l’esordio con la prima iniziativa

di Cristian Tracà, consigliere di Quartiere Porto-Saragozza


Mercoledì 29 maggio sarà una giornata di eventi ludici per i bambini e le bambine del Quartiere Porto-Saragozza. Doveva tenersi a staffetta con l’evento fuori porta coordinato da Cinnica, ma il meteo ha consigliato prudenza per non rovinare l’occasione.

Anche se a distanza, sono segnali importanti, che, al di là del singolo evento, raccontano di una richiesta dal basso che sta tornando a bussare alla città: un ripensamento della vivibilità urbana che valorizza le dinamiche di prossimità, le piazze e i giardini di comunità. Si era detto, del resto, che Città 30 doveva essere uno spunto per ripensare un po’ la visione degli spazi e non un semplice limite di velocità.

Vi abbiamo già raccontato su Cantiere (qui) la Festa del Gioco in Piazza della Pace, oggi il focus si sposta invece sul Giardino Otello Bignami, piccolo gioiellino verde incastonato tra via San Rocco e via Pietralata.

Tutto è cominciato circa un anno fa, quando le famiglie della zona mi hanno chiesto un incontro per parlare del Bignami, che per chi vive in zona Malpighi è uno dei pochi spazi di gioco per i propri figli. Proprio per questa importanza chiedevano al Quartiere e all’Amministrazione uno sforzo maggiore per recuperare e tutelare la vocazione di luogo pensato soprattutto per i più piccoli.

Ascoltando un po’ le richieste e mettendo insieme le disponibilità si è creata una rete che, grazie al fondamentale contributo de Il Mondo di Makamò, piccolo gruppo educativo e ludoteca della zona, ha avviato una progettualità a medio-lungo termine. Cantiere Bologna ha deciso di supportare con la propria associazione questo insieme di soggetti, che si è presentato all’iniziativa “Più vicini 2023″, concorso con cui Coop Alleanza 3.0 sostiene le piccole realtà locali che portano avanti lo spirito della cooperazione sui territori. I cittadini hanno premiato l’idea votando all’interno dei supermercati della zona e sono arrivati dei fondi che hanno permesso di organizzare innanzitutto l’evento del 29 maggio, giorno in cui ci sarà una merenda di comunità e un laboratorio per i più piccoli.

Ma non solo. Tra l’estate e l’autunno verrà portato a termine un Patto di Collaborazione che permetterà alle famiglie di organizzare le feste dei più piccoli nel Giardino, contando sul kit, finanziato anch’esso da Coop, e che sarà a disposizione gratuitamente di chi ne farà richiesta proprio alla ludoteca.

Non sarà solo un evento spot: nelle settimane successive infatti Makamò e Blue Hush, locale all’angolo con via San Valentino, organizzeranno delle merende fisse con giochi, laboratori e un punto ristoro. Un’area che non si aggiungerà alla movida serale e notturna, che nella zona del Pratello è già abbastanza densa, ma che, all’opposto, cercherà di sperimentare, almeno una volta alla settimana, uno spazio per i residenti che hanno scelto di rimanere con la loro famiglia in centro storico, dove tradizionalmente si fa più fatica ad avere spazi ludici, fatta eccezione forse per il Giardino del Guasto e il Parco 11 settembre.

La determinazione di queste due anime della rete è stata fondamentale per cominciare a pensare a una nuova identità dell’area di San Rocco e limitrofi, troppo spesso schiacciata a livello di identità urbana con i locali di via del Pratello, ma che invece può portare a una maggiore varietà dell’offerta nella zona.

Durante la precedente legislatura in Consiglio di Quartiere, insieme a Mery De Martino – oggi in consiglio comunale – ci eravamo attivati con un altro gruppo di residenti per risolvere alcuni problemi, come per esempio la rimozione delle griglie di metallo che da anni rendevano inaccessibili alcune porzioni del giardino; o per supportare percorsi nati “dal basso” come quello che ha portato alla realizzazione di una panchina rossa contro i femminicidi; o ancora per dare una mano alla realizzazione di alcuni eventi di giocoleria con l’associazione EFFEegiocoleria.

Sono ancora soltanto piccoli passi in direzione di una nuova veste per questo spazio, usato spesso impropriamente come sgambatoio e che invece ha le potenzialità per crescere pian piano, pensando anche alle trasformazioni che l’area tra via del Pratello e via Riva Reno avrà entro due anni con la riapertura del canale e la riduzione del traffico veicolare in quella zona.


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