Le Europee 2024 stanno per andare in archivio. Fratelli d’Italia e il Pd hanno migliorato le proprie percentuali. Bologna si conferma roccaforte rossa ma rivive lo psicotrauma del quinto posto per andare in Champions. Ora è tutto nelle mani del neoparlamentare Zan, famoso per il Ddl che porta il suo cognome, eletto in due circoscrizioni. Se sceglie altrove, Annalisa Corrado ce l’ha fatta
di Andrea Femia, consulente digitale cB
Non c’è sconfitta nel cuore di chi lotta. È la classica frase tormentone, mezza ironica mezza seria, che può essere usata per rappresentare un certo modo di fare che comunque, in qualche modo, ti ha portato a una impresa sfuggita. È difficile, d’altronde, citare la sconfitta a uno che ha appena vinto. Dovrebbe essere un esercizio ancora più complesso citare la vittoria a uno che ha appena perso.
Le europee del 2024 sono andate un po’ così, se si prendono i due grandi partiti che fanno da traino alla politica italiana. Fratelli d’Italia ha migliorato le proprie percentuali rispetto alle politiche di due anni fa (al netto di un piccolo calo numerico dei votanti complessivi). Il Pd guidato da Schlein ha oggettivamente fatto molto meglio di quanto uno potesse immaginare. Si diceva «purché si superi il 20%» per significare la paura della soglia; si credeva plausibile il 21% e alla fine ha fatto il 24%. E nella nostra circoscrizione questo dato è stato ancora più alto, arrivando quasi al 26%, grazie a un sofisticato sistema di specchi e leve che vedeva come dominus Stefano Bonaccini, che ha preso un quantitativo di voti clamoroso. Meno di quelli Giorgia Meloni. Che però ha dovuto inserire sé stessa ovunque perché il rischio era che senza il suo nome la lista avrebbe preso molti meno voti. Insomma, sta sempre a come la leggi. O, come direbbe il sommo caporedattore di questa testata, vale il fatto che «la vita è come te la racconti», e in base a quel racconto puoi decidere se ti soddisfa o meno.
E allora perché sto magone?
Ore 9.30 del 10 giugno 2024, il lunedì post-elettorale
Sarà che mi sono alzato rintronato, dopo 2 ore di sonno comunque spezzettate dalla luce del sole un po’ molesta, dopo aver fatto la notte, e poi la mattina, ad aspettare non solo i risultati generali delle Europee, ma soprattutto i dati che riguardavano Annalisa Corrado, che si è posizionata quinta, con quasi 50mila preferenze. E dopo tutta una notte di metaillusione e di inquietudine a sprazzi, pare sostanziarsi la probabilità che nonostante il miglioramento della performance del Pd, anche e soprattutto qui, questa sia l’unica circoscrizione dove gli eletti rimarranno 4 e non 5. È come quando scegli una splendida panetteria che sforna dolci a prima mattina, e tu aspetti paziente il tuo turno, e quando tocca a te ci sta solo il pan au chocolat senza chocolat. Un po’ sorridi e un po’ trovi delle nuove forme di bestemmie, rigorosamente inclusive.
E questo retrogusto amaro fa il paio con una dolce speranza che Dio ci concede perché il sadismo è sempre stato nelle sue corde, fino alla fine.
Aiutatemi a dire ZAN.
In pratica, Alessandro Zan, uomo molto per bene, interessante, carismatico, tutti gli aggettivi positivi del mondo, dicevo Zan, che di nome per un periodo ha fatto Ddl, diventa l’ago della bilancia di questo pazzo mondo chiamato Pd. Perché sciur Alessandro è stato candidato sia a Occidente sia a Oriente ed è stato eletto in entrambi i luoghi. Ovviamente dovrà sceglierne uno dei due, e qui viene il bello. Se scegliesse la circoscrizione Occidentale, allora il quinto posto di Annalisa Corrado diventerebbe utile per entrare in Europa nella nostra circoscrizione. Avete presente tutte quelle pippe mentali che Bologna si è fatta sul quinto posto che poteva portare la Champions? Ci risiamo. Questa volta non dipendiamo dal Ranking Uefa ma da ZAN. Un uomo il cui cognome è così caratteristico che viene proprio esteticamente più bello scriverlo in maiuscolo.
Allora, caro Alessandro, Bologna ti vuole bene, ma pensa quanto te ne vorrebbe se ci dessi una persona eletta in più, a maggior ragione se tal persona è Annalisa Corrado. E d’altro canto i dati di Bologna parlano chiaro, qua il Pd ha spaccato moltissimo. Che ti costa? È un mondo bellissimo, per certi versi illusorio. Regalaci sta gioia. Regalaci sta Champions.
Che basterebbe così, no? No.
0re 19.00 del 10 giugno 2024
Bidimedia, un istituto statistico che si occupa soprattutto di politica, parla una nuova lingua di speranza. Con gli ultimi dati mancanti e con il ricalcolo di tutto quanto mancava, si scopre che al Pd spetterebbe un ulteriore seggio, proprio nel Nord-est.
Avete presente tutto quel ghirigoro in forma di preghiera per San Zan? Niente, non servirebbe. Ma secondo voi uno ci può mai credere? Si può mai vivere così? E metti che è l’ennesima illusione di cui non sapremo nulla, almeno finché questo articolo sarà pubblicato, alle 8 del mattino del giorno dopo.
Ore 8.00 dell’11 giugno 2024
L’articolo è ormai pubblicato dopo le mille modifiche del giorno prima. L’illusione e la disillusione avranno fatto capolino almeno altre cento volte. Io non so come andrà a finire ma, caro Dio, se ci fosse anche solo una possibilità di farla finire bene, ma veramente, chi aspetti? Ma che gioco è? Orsù.
(Ogni mancato riferimento a Renzi e Calenda è puramente casuale).

Dico la mia in sintesi : a livello nazioanle , a sinistra , sostanzialmente è avvenuta una prtita di giro il PD ha guadagnato tre o quattro punti assorbndo votii dell’elettorato cinque stelle , e così la sinistra sinsitra ha guadagnato in base ad una raezione fisiologica , quando a sinistra salta fuori qualcuno che si sposta più a sinsitra si prende più voti . Ma quello che il PD di nuovo conio non vuol capire è che PER BATTERE LA DESTRA OCCORRE PORATARGLI VIA DEI VOTI. A Bologna permane un aspetto serio nel PD contano e decidono solo tre persone , il Sindaco , un parlamentare ed un già alto manager di un grade trust assicurativo , ALDILA’ DI QUESTI TRE PERSONAGGI NEL PD , NEL PARTITO NELAL SOCIETA’ CIVILE NESSUN ALTRO CONTA QUALCOSA . Non è il massiamo per un partito di sinsitra. Dimenticavo , come sostiene giustamente oggi , sul Corriere , Massimo Franco , oltre il suicisio dei due galli litigiosi , uno spazio al centro ci sarebbe, Ed è quella l’unica alleanza con ui il PD potrebbe battere la destra. Con la strategai della Schlein dei suoi pretoriani e delle sue walkirie , la destra PURTROPPO continuerà a vinere