“Non solo una guida”. Un libro racconta la Fibromialgia

Dal taglio esclusivamente scientifico, ha valenza indiscussa in quanto il contenuto è stato apportato da venti specialisti tra cui endocrinologi, biologi, psicologi, psicoterapeuti, odontoiatri, reumatologi. È a cura di Cfu-Italia Odv, l’associazione nazionale sulla fibromialgia capitanata da Barbara Suzzi, la cui sede è a Castenaso, in provincia di Bologna

di Barbara Beghelli, giornalista


È il primo, corposo, libro sulla fibromialgia (130 pagine), la terribile malattia di cui abbiamo già trattato sul Cantiere, che colpisce muscoli e ossa delle persone; donne soprattutto, ma anche uomini e bambini, rendendo loro la vita molto difficile e spesso invalidante. In tutto tre milioni di italiani.

“Fibromialgia. Non solo una guida”, dal taglio esclusivamente scientifico, ha valenza indiscussa in quanto il contenuto è stato apportato da venti specialisti tra cui endocrinologi, biologi, psicologi, psicoterapeuti, odontoiatri, reumatologi. È a cura di Cfu-Italia Odv, l’associazione nazionale sulla fibromialgia capitanata da Barbara Suzzi, la cui sede è a Castenaso, in provincia di Bologna. È un libro interattivo, in grado cioè di creare correlazione con chi legge: presenta un approccio multidisciplinare, con la possibilità di approfondire le svariate sintomatologie attraverso immagini, grafiche e ricerche in ogni singolo capitolo (tramite Qrcode). E se è ormai noto che la fibromialgia colpisce l’apparato muscolo scheletrico quel che forse non si sa, e che si impara leggendo questo volume, è la vasta gamma di implicazioni sugli altri organi del corpo e come sia tutto l’insieme della sindrome a depauperare e svilire la qualità della vita.

Si declina in capitoli dedicati a sintomi e diagnosi, dati di laboratorio, meccanismi patogeni, epigenetica, disturbi dell’apparato visivo, dell’occlusione mandibolo craniale, valutazione neuro cognitiva, approccio terapeutico (alimentazione, psicoterapia, attività motoria, ossigenoterapia, agopuntura, ossigenoterapia iperbarica, gestione farmacologica). Un focus è poi dedicato all’attività sessuale, finora stigmatizzata.

Dal contributo del dottor Andrea Arcieri, specialista in Medicina Interna, si evince per esempio che «la sintomatologia è multiforme e complessa, rendendo così difficoltoso l’inquadramento diagnostico, il più delle volte tardivo», tanto che di media supera i due anni dall’insorgenza dei sintomi. Purtroppo, però, non ci sono esami strumentali per individuarla. Manca infatti, com’è noto, il riconoscimento e la validazione dei sintomi riferiti dal paziente, sia da parte del medico curante che dagli specialisti. I ritardi, peraltro, hanno ripercussioni sui pazienti in termini fisici e psicologici, «con perdita della speranza di giungere a una cura».

Il testo, come tiene a precisare Barbara Suzzi, ideatrice del progetto divulgativo, è «il frutto di lunghe e accurate ricerche scientifico-comparate internazionali che, grazie al contributo del nostro comitato medico-scientifico, mettiamo ora a disposizione come compendio di letteratura scientifica».

La presidente di Cfu-Italia, che da anni lotta per il riconoscimento della patologia e per l’inserimento nei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza), spiega che «con questo prodotto librario si vuole aggiungere la giusta conoscenza non solo tra chi è ammalato, ma soprattutto tra chi si ritrova ad avere amici, parenti, colleghi affetti da questa temibile sindrome».

Per averne copia del volume scrivere a cfuitalia@gmail.com (prezzo consigliato 14 euro come offerta a Cfu).


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