La Pasta Asciutta Antifascista torna in Comune

Il 25 luglio di ogni anno, in tutta Italia, si ricordano l’amore e il sacrificio per la libertà della famiglia Cervi, che insieme a migliaia di altri concittadini lottarono per la democrazia contro il nazifascismo. Cucine Popolari, anche quest’anno, celebrerà il ricordo nel cortile di Palazzo d’Accursio e invita tutta la cittadinanza a partecipare

di Roberto Morgantini, Cucine Popolari


Il 25 luglio 1943 Mussolini fu destituito e arrestato. La tradizione della “Pasta Asciutta Antifascista” del 25 luglio di ogni anno, nasce dal fatto che papà Cervi, noto antifascista della Provincia di Reggio Emilia, per festeggiare la destituzione del Duce offrì a tutti i compaesani un piatto di Pastasciutta.

Si sperava che il fascismo fosse finito. In realtà, come sappiamo, la lotta partigiana era appena incominciata. Anche papà Cervi e i sette fratelli presero parte attiva alla Resistenza. I sette figli furono presi dai fascisti, torturati e fucilati il 28 dicembre del 1943.

Il 25 luglio di ogni anno, in tutta Italia, si celebra questo anniversario e sono previste migliaia di manifestazioni di “Pastasciutta Antifascista”. Cucine Popolari non fa ovviamente eccezione, e da qualche anno partecipa all’iniziativa portando la pasta asciutta nella sede cittadina di quella democrazia per la quale i fratelli Cervi e migliaia di altri nostri concittadini hanno sacrificato sé stessi.

Per ricordarli e onorarli, vi spettiamo nel Cortile d’onore di Palazzo d’Accursio il 25 luglio, a partire dalle ore 12.30.


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