A partire dalle leggi approvate e dalle risorse impiegate a favore della pluralità di soggetti istituzionali e sociali che compongono gli ambiti di operatività della Regione, questo chiedo a chi rappresenta l’istituzione dopo le dimissioni di Bonaccini. I temi sono noti: sanità, manutenzione del territorio, scuola, cultura, tutela delle fasce fragili della popolazione. Ma l’elenco è lungo e impegnativo. La “gente” vuole sapere, vuole capire. Sempre meno dà fiducia “a scatola chiusa”
di Aldo Bacchiocchi, già dirigente politico
Si spera che siano confermate le date di svolgimento delle elezioni regionali. Chiedo tramite la cortesia di Cantiere Bologna a Irene Priolo, che in questa fase “intermedia” ha l’onere e l’onore di rappresentare al più alto livello la Regione, di far predisporre un “consuntivo” essenziale del lavoro svolto dalla Regione nei vari ambiti di sua competenza, a partire dalle leggi approvate e dalle risorse impiegate a favore della pluralità di soggetti istituzionali e sociali che compongono gli ambiti di operatività della Regione. Questo chiedo in particolare per l’ambito metropolitano bolognese.
Ma il tema è, comunque, più ampio. A mio avviso il “consuntivo” è presupposto di quanto la “fabbrica del programma” sta predisponendo. È noto il distacco che intercorre, purtroppo, tra Istituzioni e società – Preoccupante è la disaffezione al voto. La Regione è una dimensione istituzionale ignota ai più. Credo che nella fase pre-elettorale sia necessario far percepire, ai cittadini, il ruolo, come dire, di una “Regione di prossimità”.
I temi sono noti: sanità, manutenzione del territorio, scuola, cultura, tutela delle fasce fragili della popolazione. Ma l’elenco è lungo e impegnativo. La “gente” vuole sapere, vuole capire. Sempre meno dà fiducia “a scatola chiusa”. Sono farneticazioni le mie? O preoccupazioni eccessive? Chiedo perciò alla Presidente facente funzioni, per cortese tramite, di un’informazione essenziale a vantaggio di chi voterà e non solo. Per una Regione, appunto, di prossimità.
Photo credits: Ansa.it

A mio parere questa è davvero una buona idea.
Sì una buona idea da diffondere in modo capillare.