Spazio MB inaugura con una video installazione

La storica bottega antiquaria di via Castiglione, in collaborazione con l’associazione il Campone, apre le porte a un nuovo programma di cicli artistici. Si comincia il 26 settembre con “Unboxing Spirit”, opera degli artisti Saul Saguatti e Maeve

di Sara Papini, operatrice della comunicazione


Arriva in via Castiglione 90/B una piccola vetrina sull’arte: lo Spazio MB di Mariateresa Baroni. Nata come bottega d’antiquariato, apre ora le porte ad alcuni cicli artistici espositivi che partiranno il 26 settembre.

La vetrina di questo piccolo gioiello nel centro di Bologna ricorda molto lo storico ex Megastore di Dj Balli. Minuto ma con un potenziale enorme, Spazio MB ha attivato da quest’anno una collaborazione con l’associazione il Campone, proponendo al pubblico come prima opera una situazione interattiva a 360 gradi: audio, video, scultura e partecipazione attiva. Tutto questo e molto altro è l’installazione di Saul Saguatti della Basmati film, creata in collaborazione con l’artista Maeve e il compositore Roberto Agus.

Come ha sottolineato Giuseppe Virelli, curatore della mostra: «Unboxing Spirit è una installazione video incentrata su un rituale psicomagico volto a evocare energie positive, condotto da un misterioso spirito guida, il quale, una volta “liberato” dalla moderna scatola magica del proiettore che lo ha imprigionato nella rete digitale, fluttua sulle onde smaterializzate del pixel elettronico, trovando un nuovo corpo sulla superficie leggera e impalpabile di un telo semitrasparente che si muove nello spazio come il fumo di un fuoco sacro: uno schermo fluido e vibratile in cui l’azione sciamanica s’invera sotto forma di gesti, luci e suoni dal carattere altamente evocativo. Un’installazione video-performativa, dunque, in cui il sapere ancestrale dell’uomo “premoderno” incontra la tecnologia del post-umano in una sorta di cortocircuito mediale e temporale».

Un’opera che indaga profondamente la nostra società, come ha ricordato anche l’artista Saul Saguatti: «L’idea base di Unboxing nasce da alcune lunghe discussioni fatte tra me, artista maschio bianco, e Maeve, un’artista donna e nera. L’opera, infatti, rispecchia questo nostro continuo inseguimento e questa continua provocazione che poniamo l’uno contro l’altro, l’uno in evidenza all’altro. Fuoriescono moltissime tematiche attuali come la cultura mediterranea, la Brexit, le politiche migratorie degli ultimi anni, i sistemi culturali dei paesi occidentali dove viviamo».

Ad alimentare il tutto sono anche le basi sonore di Roberto Agus, in stile Spillus Dj di origini genovesi, massimo esperto di musica africana. La somma di tutto questo flusso porta alla creazione di una sorta di scatola magica. Una magia che si presta come metafora culturale, diventando strumento potente.

Per saperne di più non resta che accorrere il 26 settembre alle 20.30 all’inaugurazione di Unboxing Spirit, visitabile fino al 18 ottobre.


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