L’eredità di Giovanni Bersani

L’europarlamentare Dc è stato tante cose: imprenditore, uomo della solidarietà, politico esperto. C’è però un filo rosso che collega tutto ed è nel metodo cooperativo. È questo l’elemento unificante che desidero sottolineare oggi, a dieci anni dalla scomparsa di un uomo che ha segnato profondamente non solo il nostro territorio, ma più ampiamente il nostro modo di pensare il mondo

di Daniele Ravaglia, vicepresidente Confcooperative Terre d’Emilia e referente area metropolitana bolognese


Giovanni Bersani è stato tante cose: uomo d’impresa, attivista per l’Africa, europarlamentare, ma soprattutto è stato un cooperatore. La sua vita è stata un continuo impegno per migliorare le condizioni di vita delle persone, utilizzando il metodo cooperativo come strumento di crescita e di sviluppo. Bersani ha incarnato i valori della cooperazione in ogni ambito della sua vita, dimostrando come la collaborazione e la solidarietà possano portare a risultati straordinari. La sua personalità carismatica e la sua capacità di ispirare fiducia e rispetto lo hanno reso un punto di riferimento per molti, sia a livello locale sia a livello internazionale.

Il metodo cooperativo era per Giovanni Bersani una vera e propria filosofia di vita. Egli credeva fermamente che solo attraverso la cooperazione si potesse raggiungere un vero sviluppo economico e insieme sociale, per la capacità intrinseca della forma cooperativa – quando autentica – di riversare esternalità positive sulla comunità, di non trattenere e accentrare ricchezza, ma tendere a distribuire risorse. Le sue numerose iniziative nel settore agricolo, nel credito e nelle politiche sindacali sono state tutte improntate su questo modello: ai braccianti agricoli che insieme a Giuseppe Fanin sapeva entusiasmare e raccogliere, Bersani non ha mai offerto solo rivendicazione, ma strumenti per una vera emancipazione sociale. Per Bersani, la cooperazione non era solo un modo di fare impresa, ma un mezzo per promuovere la dignità umana e ridurre le disuguaglianze. Le cooperative agricole che ha contribuito a fondare e sviluppare hanno permesso a migliaia di persone di migliorare le proprie condizioni di vita e di lavoro, creando una rete di supporto e solidarietà che ancora oggi rappresenta un punto fermo dell’economia del territorio.

Ma sarebbe limitativo guardare a Bersani solo attraverso la lente del territorio. Il senatore ha saputo vedere oltre i confini locali, portando il modello cooperativo anche in Africa, dove ha lavorato instancabilmente per promuovere lo sviluppo e la giustizia sociale. La genesi stessa della cooperazione allo sviluppo – e quel legame che unisce il territorio bolognese al mondo – deve molto a Bersani. La sua visione globale e la sua capacità di adattare i principi della cooperazione a contesti diversi hanno avuto un impatto duraturo, contribuendo a migliorare la vita di molte persone in tutto il mondo. Tutto questo attraverso la diffusione di buone pratiche d’impresa, tecnologia e metodo cooperativo, in cui Bersani riconosceva lo strumento per generare benessere diffuso per tanti, invece di posizioni di rendita per pochi.

La città di Bologna è stata il centro nevralgico delle attività di Giovanni Bersani, ma il suo operato, anche politico, ha avuto una portata ben più ampia. Come europarlamentare, da una parte ha portato la voce della cooperazione italiana in Europa, lavorando per politiche che favorissero la crescita economica sostenibile e la solidarietà tra i popoli; dall’altra ha permesso al territorio di conoscere l’Europa come entità politica possibile, anticipando una visione di integrazione che ancor oggi non vediamo pienamente realizzata. Va considerata poi la sua attività in Africa, dove ha promosso progetti di sviluppo agricolo e sociale, esempio lampante del suo sguardo capace di coniugare dimensione globale e singoli territori.

A dieci anni dalla sua scomparsa, è fondamentale che la città di Bologna conosca e tragga ispirazione dalla sua vita. Per questo desidero invitare tutti al convegno, dedicato alla sua figura, e intitolato “Lo sviluppo attraverso il modello cooperativo”, che si terrà giovedì 28 dalle 14.00 presso l’Università di Bologna, Plesso di Agraria (viale Fanin 44). Interverranno testimoni e rappresentanti di realtà oggi importanti e presenti nel nostro territorio, che devono a Bersani la propria ispirazione e la propria genesi.

La sua eredità ci insegna che attraverso la collaborazione e la solidarietà possiamo costruire un mondo migliore, più giusto e più equo. Ricordare Bersani significa continuare a lavorare per un futuro in cui il metodo cooperativo sia sempre più diffuso e valorizzato, seguendo l’esempio di un uomo che ha dedicato la sua vita al bene comune.


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