Scuola “By Piedi”: insegnare italiano per sentirsi insieme più uguali

Nata nel 2001 per volontà della Chiesa Metodista di Bologna, la scuola di italiano per stranieri conta oggi circa cinquecento studenti e oltre un centinaio di insegnanti. L’ultimo progetto, presentato qualche giorno fa, prevede l’avviamento di un corso all’interno della cooperativa Ncv per i tanti lavoratori stranieri impiegati

di Mauria Bergonzini e Luigi Bosi, docenti


Si è da poco svolta in Comune, alla presenza del Sindaco, una conferenza stampa per presentare una nuova importante iniziativa della Scuola di italiano per stranieri “By Piedi Marina Gherardi”: l’avviamento, all’interno della cooperativa di logistica Ncv della Valsamoggia, di un insegnamento di italiano per i tanti lavoratori stranieri che vi sono impiegati.

La Scuola “By Piedi” ha una lunga storia: nata nel 2001 per volontà della Chiesa Metodista di Bologna, ha da subito voluto creare uno spazio di conoscenza reciproca con i migranti a partire dall’insegnamento dell’italiano. Dal 2021 la Scuola è parte dei Servizi inclusione della Diaconia Valdese. Scuola laica, aperta a tutte e tutti: a chi vuole e deve imparare l’italiano e a chi si offre di fare l’insegnante come volontario. Scuola gratuita, grazie alla sede fornita dal Comune in via De’ Buttieri 13/B e alla gestione delle spese correnti da parte della Diaconia valdese.

Negli ultimi anni il numero degli studenti è cresciuto, arrivando quasi a cinquecento: diversi fra loro per provenienza, età, istruzione di base (anche nessuna, purtroppo), condizioni di vita, motivazioni, speranze. Tanti anche noi insegnanti, ormai oltre il centinaio. Dalla pandemia del 2020, insegniamo anche online venendo incontro a chi, lavorando, abitando lontano o avendo bambini piccoli, non può frequentare le lezioni in presenza.

Alla base di tutto uno spirito di grande apertura e libertà di insegnamento: tutti gli studenti vengono accolti in qualsiasi momento dell’anno, dunque ogni lezione è una sorpresa: a un gruppo, che speravamo stabile, si aggiungono nuovi studenti, altri, che aspettavamo, non arrivano. Qualche studente c’è sempre, altri saltano le lezioni, altri non si vedono più oppure, dopo un certo tempo, ritornano. Ogni insegnante  insegna col metodo che ritiene migliore, per prove ed errori, ma confrontandosi con gli altri insegnanti, anche nelle  riunioni periodiche in cui tutte le decisioni vengono prese  democraticamente.
Non solo lezioni: organizziamo e conduciamo visite ai luoghi storici di Bologna, e proprio in  questi giorni parte il “Progetto Cineteca”: gli studenti interessati, capaci di una sufficiente comprensione della lingua, possono andare al cinema Modernissimo, per alcune proiezioni gratuite, accompagnati da insegnanti e, in seguito, in autonomia al prezzo di 1 euro seguendo la programmazione mensile. E poi le grandi feste: a dicembre prima del Natale e a giugno a conclusione delle lezioni.

Questo il nostro lavoro. Lo facciamo anche con una speranza: che le persone che si siedono attorno al tavolo un paio di volte la settimana per imparare qualcosa della nostra lingua, così diverse per provenienza, istruzione, età, abitudini, convinzioni religiose, colore della pelle si sentano insieme a noi più uguali. Non sappiamo se davvero succeda, ma lo speriamo davvero.

Se volete contattarci, potete consultare il nostro sito: http://www.bypiedi.it


2 pensieri riguardo “Scuola “By Piedi”: insegnare italiano per sentirsi insieme più uguali

  1. E’ una scuola che conosco bene. E’ esattamente come descritta. L’aria che si respira è quella della volontà di costruire nel presente una realtà di collaborazione e di accetazione. Umana.
    E’ davvero un capolavoro che nasce dalla volontà e disponibilità di persone ed istituzioni. E’ un piccolo gioiello.

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