Un confronto pubblico a partire da quattro macrotemi: Salutogenesi e inclusione, Conflittualità, Transizione e Generazione nelle dimensioni urbane di Bologna. Il programma della giornata di confronto collettivo sulla città, sabato 29 marzo a partire dalle 10.30 alla Casa di Quartiere Giorgio Costa in via Azzo Gardino 44, prevede l’intervento di tre ospiti d’eccezione, tre donne che stanno portando avanti delle battaglie che superano la soglia della città: Ilaria Cucchi, Sara Funaro e Pegah Moshir Pour
di Urbanə, collettivo cittadino
Uno spazio di intelligenza collettiva con una bussola precisa: giustizia sociale, ecologia e transfemminismo. “Urbanə” (qui) in poche parole, nel suo teaser prima della presentazione ufficiale alla città che avverrà sabato 29 marzo alla Casa di Quartiere Giorgio Costa in via Azzo Gardino. Il format innovativo con cui il collettivo incontra per la prima volta Bologna cerca di creare una narrazione condivisa, critica e propositiva.

La politica è relazione. Il gruppo da cui è partita l’idea crede fortemente che alla base di una società ri-generata ci sia la consapevolezza che bisogna spezzare la catena dell’individualismo e riprendere un discorso plurale. Questo contenitore ha l’ambizione di superare il disincanto della semplificazione, lo schiacciamento monodimensionale su modelli consolidati e polarizzazioni che hanno spesso impedito alle migliori energie di creare forze.
Urbanə già dal suo logo racconta la prospettiva. I suoi colori richiamano l’aspirazione all’intersezionalità delle battaglie, ma anche la consapevolezza che dalle città passa il principale treno per una nuova economia e un nuovo destino, per un Paese che in tutte le statistiche e gli studi galleggia abbastanza immobile nelle sue disuguaglianze, diviso tra la nostalgia di modelli sociali e culturali superati dalla Storia e la mancanza di disegni stimolanti per il futuro.

Quattro macrotemi, con batterie di un’ora ciascuno in cui al microfono si alternano le realtà che hanno già aderito e coloro che si stanno prenotando o si prenoteranno durante la giornata. Brevi flash sulla città: tre minuti a testa di microfono aperto. Un minuto per parlare di un progetto cittadino che si apprezza, un minuto per individuare una criticità, un minuto in cui si attiva un’energia desiderante per il futuro, arrivando alla sintesi tra una base che funziona e un’altezza da raggiungere.
Salutogenesi e inclusione, Conflittualità, Transizione e Generazione nelle dimensioni Urbanə di Bologna. Il programma che comincerà alle 10.30 prevede l’intervento di tre ospiti d’eccezione, tre donne che stanno portando avanti delle battaglie che superano la soglia della città: Ilaria Cucchi, Sara Funaro e Pegah Moshir Pour. Il proposito è arricchire il dibattito con tre speech che allargheranno e racconteranno il loro impegno nel presente e la visione di futuro facendo riferimento ai temi della giornata.
Non ci saranno tavoli o sessioni parallele perché vorremmo una cornice non frammentata di racconto, dato che, di fatto, i fili del tessuto urbano sono più intrecciati di quanto si immagini. Il timer sarà spietato perché ci interessa dare voce alla pluralità delle letture, favorendo l’ascolto attivo di chi ha scelto di intervenire come semplice uditore o come speaker. Sarà presente anche la facilitazione di Housatonic per rappresentare i contenuti che man mano emergeranno.
Il collettivo Urbanə vuole mettere in circolo idee ed esperienze, creando connessioni su argomenti come salute di prossimità, la fragilità e nuovi modelli possibili di supporto, conflittualità urbane, marginalità, contrasto alle mafie, spazi di socialità, progetti educativi.
Tutti tasselli di uno stesso mosaico che vede una dinamica macro di economia di scala su tutti gli aspetti di cura, con la necessità di ricorrere ai ripari successivamente con la sovrapposizione di servizi e risposte che riescono difficilmente a lavorare in una cornice di coesione e condivisione.
Una carrellata di visioni sulla città che sarà consegnata all’Amministrazione attraverso un intervento di raccordo finale a cura di cinque del collettivo che hanno incarichi amministrativi: Alessandro Albergamo, Ilaria Gamberini, Mery De Martino, Mattia Santori e Cristian Tracà. Sarà consegnata al Sindaco Matteo Lepore la fotografia della città che è emersa dalla narrazione collettiva di decine di persone che hanno deciso di mettersi in gioco e dialogare, ma anche il rendering degli spazi fisici e virtuali che immaginano per il luogo che hanno scelto per la loro vita.
Una particolare attenzione ci sarà anche per i bambini e le bambine. Per permettere ad alcuni genitori di partecipare sarà offerto uno spazio ludico, curato dall’associazione Mörbidø, perché un punto cruciale delle città del futuro saranno le politiche di conciliazione dei tempi e i luoghi di incontro per famiglie con bimbi e bimbe nei primi anni di vita.
È un esperimento di partecipazione e di politica che nasce da un gruppo a cui la politica in questi anni ha permesso di diventare una comunità e che ha l’ambizione di costituire un collettivo sempre più grande, con un lungo percorso da continuare e immaginare insieme.
Per partecipare, basta compilare l’apposito form (qui). Per ulteriori informazioni: urbanebologna@gmail.com
