Microcredito ed empowerment femminile. La lotta alla violenza di genere passa anche dall’autonomia e capacitazione economica

Saranno questi i temi oggetto del secondo incontro del ciclo promosso da Fondazione Yunus Italia e Città Metropolitana di Bologna all’interno del progetto europeo Microfuture che si terrà giovedì 29 maggio, dalle ore 16.00 alle 18.00, nella sede della Fondazione in via D’Azeglio 48

di Maria Benedetta Cabitza, development consultant Fondazione Yunus


Microcredito ed empowerment femminile; modelli collaudati e replicabili; finanziamenti europei e altre risorse per le donne in fuga dalla violenza. E ancora: formazione, mentoring e inserimento lavorativo, nonché il ruolo degli attori chiave come le organizzazioni, gli enti locali, la finanza etica, le imprese sociali e i centri antiviolenza.

Saranno questi i temi oggetto del secondo incontro del ciclo promosso da Fondazione Yunus Italia, che si terrà giovedì 29 maggio, dalle ore 16.00 alle 18.00, nella sede della Fondazione in via D’Azeglio 48.

Ricco anche il panel di relatori che, oltre al vicepresidente della Fondazione Giuseppe Torluccio, vedrà la partecipazione di Daniela Brancati – giornalista e componente del Comitato Scientifico dell’Ente Nazionale per il Microcredito -, Katia Raguzzoni – partner e membro del Consiglio di Amministrazione di Microfinanza Srl -, il responsabile Sostenibilità Emilbanca, Lorenzo Sartori, e Barbara Setti di Finanza Etica, la fondazione culturale del Gruppo Banca Etica.

L’obiettivo dell’iniziativa, disponibile anche in diretta online (qui), è quello di offrire una panoramica ricca e concreta sulla varietà di strumenti, approcci e prospettive per il sostegno all’autonomia economica delle donne – tema spesso sottovalutato nel dibattito pubblico, ma assolutamente decisivo – con un’attenzione particolare a chi si trova in condizione di fragilità o violenza, favorendo al contempo un confronto arricchente e multidisciplinare.

A tal fine, in coda ci sarà anche un momento di dialogo aperto con il pubblico in sala e con chi seguirà online, proprio per favorire una discussione utile a comprendere quali siano gli strumenti utili in questo specifico campo, a concorrere per interrompere il ciclo di violenza.


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