In attesa di festeggiare il compleanno dei 10 anni di attività dell’associazione, ci saranno due momenti importanti di condivisione e solidarietà. L’ormai tradizionale pranzo di Ferragosto e la visita alla Casa Circondariale della Dozza
di Cucine Popolari
Per le Cucine Popolari di Bologna, agosto non è mai sinonimo di pausa. Non chiudiamo le porte, non abbassiamo le luci, non smettiamo di cucinare. Anzi: quando la città sembra rallentare e svuotarsi, noi sentiamo ancora di più la responsabilità di esserci. Perché chi vive un momento di fragilità non può permettersi di fermarsi e, soprattutto, non deve sentirsi solo.
Da quasi dieci anni, nelle nostre quattro cucine – Battiferro, Saffi, San Donato e Savena – offriamo molto più di un pasto caldo: offriamo un luogo dove sedersi insieme, parlare, ritrovare un po’ di serenità. Il cibo è il pretesto per ricostruire legami e restituire dignità, grazie all’impegno instancabile di centinaia di volontarie e volontari che mettono a disposizione tempo, energie e cuore.
In attesa di festeggiare il compleanno dei 10 anni delle Cucine Popolari – per cui presto annunceremo iniziative speciali – agosto ci vede protagonisti di due momenti importanti di condivisione e solidarietà.
Il primo è Ferragosto a Teatri di Vita con “Cuor leggero/4”. Il 15 agosto invitiamo tutte e tutti a unirsi a un pranzo preparato con cura e passione dalle nostre mani amiche. Ci ritroveremo a Borgo Panigale, in via Emilia Ponente 485, sotto il fresco degli alberi di Teatri di Vita, luogo che grazie ad Andrea Adriatico e Stefano Casi è diventato per noi una seconda casa. Sarà un momento per stare insieme, conoscersi meglio e sostenere le nostre attività. Il pranzo, servito alle ore 13, ha un costo di 25 euro e il ricavato sarà interamente destinato alle Cucine Popolari. Per informazioni e prenotazioni: teatridivita.it o 333466633.
Mentre a Teatri di Vita festeggeremo insieme, le nostre quattro cucine resteranno aperte, pronte ad accogliere chiunque abbia bisogno. A Battiferro, Saffi, San Donato e Savena, anche in questo giorno di festa, offriremo il pasto – a tavola o da asporto – alle nostre ospiti e ai nostri ospiti. Perché la fame e la solitudine non conoscono calendario.
Il secondo appuntamento arriva il 27 agosto, quando ci recheremo alla Casa Circondariale della Dozza. Con Roberto Morgantini e alcune e alcuni di noi, porteremo un pranzo cucinato con le stesse attenzioni e lo stesso affetto di sempre, destinato a 50 detenute e detenuti. Partecipiamo a questa iniziativa da diversi anni, insieme ad altre realtà cittadine, perché crediamo che la solidarietà non abbia muri che possano fermarla. Mangiare insieme, anche dietro le sbarre, significa riconoscere all’altro la sua umanità e aprire uno spiraglio di dialogo.
Questi appuntamenti ci ricordano che le Cucine Popolari non sono solo un luogo fisico: sono una comunità viva, fatta di persone che scelgono di esserci, di condividere, di tendere la mano. Ad agosto, mentre Bologna si prende le sue vacanze, noi restiamo qui. Con il forno acceso, la pentola sul fuoco e il cuore aperto.
