Bagolaro sì o bagolaro no? Siamo seri, il tram non è un capriccio

«È un’opera che Bologna aspetta da 30 anni per abbattere traffico e inquinamento. Chi oggi si strappa le vesti per un albero abbattuto dovrebbe avere l’onestà di dire che senza infrastrutture sostenibili continueremo a respirare aria avvelenata. Per ogni albero sacrificato il Comune ha previsto piantumazioni molto più numerose. Gli ambientalisti che riducono la questione a una crociata contro il Pd sbagliano bersaglio. Fanno un favore a chi l’ambiente lo nega e lo distrugge: la destra al governo»

di Enrico Di Stasi, segretario metropolitano del Pd


Caro signor Paolo Galletti, mi permetta alcune considerazioni sul suo articolo a “cantierebologna.com” (qui)  in cui mi chiede che cosa mi ha fatto quel povero bagolaro di piazza dell’Unità, abbattuto per i lavori del tram; io non sono per nulla insofferente nei confronti di quel povero albero, che oltretutto conoscevo abitando a poche decine di metri. Io sono insofferente nei confronti di chi lo ha strumentalizzato per provare a fermare il cantiere del tram. Non ho mai pensato e neppure mai detto che gli alberi non abbiano valore. So bene quanto siano importanti per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Ma non posso accettare che si faccia del bagolaro di piazza dell’Unità il totem di una visione che, alla fine, riduce la politica a mera protesta simbolica.

La mia battuta, evidentemente scomoda, nasceva proprio da questo: rischiamo di confondere il piano. Difendere un singolo albero può diventare una bandiera facile, che gratifica chi la agita, produce tanti like, ma intanto a Roma il governo taglia risorse ai Comuni, massacra la sanità pubblica e lascia senza risposte chi ha bisogno. E nel mondo infuriano guerre che mettono in ginocchio intere popolazioni. È serio ridurre tutto a un “bagolaro sì o bagolaro no”?

Il tram non è un capriccio: è un’opera che, come dice anche lei, Bologna aspetta da trent’anni, una scelta coraggiosa e concreta per abbattere traffico e inquinamento. Chi oggi si strappa le vesti per un albero abbattuto dovrebbe avere l’onestà di dire che senza infrastrutture sostenibili continueremo a respirare aria avvelenata. E ricordo che, per ogni albero sacrificato, il Comune ha previsto piantumazioni e compensazioni molto più numerose.

Il punto è semplice: la politica deve assumersi la responsabilità di governare i processi, non di inseguire lo slogan del giorno. Gli ambientalisti che riducono la questione a una crociata contro il tram o contro il Pd sbagliano bersaglio. Così facendo, finiscono per fare un favore proprio a chi l’ambiente lo nega e lo distrugge: la destra al governo.

Chi vuole davvero difendere la salute dei cittadini, il verde urbano e la giustizia climatica non può limitarsi alla nostalgia di un singolo bagolaro. Deve stare dalla parte di chi costruisce alternative di sistema, anche se faticose e complesse. Il resto è solo rumore di fondo.


18 pensieri riguardo “Bagolaro sì o bagolaro no? Siamo seri, il tram non è un capriccio

  1. Di Stasi, la Sua battuta è stata un esempio da manuale di benaltrismo, e vedo che Lei persiste senza vergogna in questo atteggiamento ignobile, molto utile a evitare di affrontare non solo problemi come sanità, guerre e quant’altro, per i quali Lei fa così tanta mostra di stracciarsi le vesti, ma di fatto QUALUNQUE problema concreto. Ma cosa aspettarsi da chi non ha idea di cosa sia il coraggio se millanta il progetto tram come un’opera coraggiosa? Da chi non ha idea di cosa sia il consenso, se dipinge il progetto tram come un’opera che non è un capriccio, quando l’ha decisa di fatto un partito che governa sì e no con il 30% dei voti disponibili? Da chi non ha idea di cosa sia la salute, se sminuisce l’apporto che anche un singolo albero sano, ma abbattuto per pura convenienza, fornisce ai nostri polmoni. La verità è che, purtroppo, chi la pensa come Lei vive in un universo parallelo che poco ha a che fare con la realtà di ogni giorno, e fa molta specie che siano personaggi come Lei a pretendere di additare alla città chissà quale luminoso futuro. Siamo ancora al Sol dell’avvenire, ma felicemente coniugato con l’affarismo neoliberistico più bieco e con un autoritarismo che alla destra non ha nulla da invidiare.

  2. Infatti, caro Di Stasi, non è affatto questione di UN bagolaro, ma di diverse centinaia di alberi che stanno venendo sacrificati al tram.
    Se poi ci mettiamo quelli improvvidamente abbattuti per il “lotto zero” del passante prima ancora di avere la certezza che l’opera venisse realizzata, dalle centinaia si passa alle migliaia.
    Se consideriamo anche gli alberi abbattuti per la miriade di altri cantieri o uccisi a causa di lavori eseguiti senza curarsi della presenza degli alberi e quindi recidendo o danneggiando le radici, il conto diventa di dimensioni tali che è difficile quantificarlo.
    Quindi no, non è questione di UN bagolaro, la questione è se si ritiene o no importanti gli alberi in ina città soffocata dal caldo e dallo smog.
    Il bagolaro di piazza dell’unità è stato semplicemente la goccia che fa traboccare il vaso.
    Lei dice che il tram non è un capriccio. La cittadinanza le sta rispondendo che la copertura arborea in città non è un capriccio.
    Una infrastruttura che la città aspetta da 30 anni? Appunto: chiediamoci se non è cambiato nulla in questi 30 anni! 30 anni fa l’emergenza climatica non era ancora percepibile con l’intensità di oggi, e sarà sempre peggio. State governando con parametri vecchi di 30 (ma direi anche 50) anni fa in un mondo in rapidisdima evoluzione verso il collasso: non sarebbe ora di aprire gli occhi sul fatto che le priorità sono cambiate in questi 30 anni?!
    E per favore smettetela con la storiella delle ripiantumazioni: è stato dimostrato che per sostituire davvero un solo albero maturo ci vorrebbero decine se non centinaia di alberelli giovani. Quegli alberelli cominceranno ad essere veramente utili forse tra 30 anni, ma allora, se andremo avanti così, la città non esisterà più, sarà un deserto. Gli alberelli bisogna piantarli, certo, ma non in sostituzione di quelli esistenti, bensì in aggiunta!
    Per tacere del fatto che il tram bolognese, per come è progettato, ben difficilmente ridurrà il traffico privato, si limita ad aggiungersi alle corsie riservate alle auto, in realtà il tram non toglie nulla alle auto, togli spazio solo agli alberi. Quindi anche questa opera nasce vecchia.
    Buttarla in politica come se fosse solo una questione di competizione elettorale è un grave errore. Il problema è che evidentemente ragionate ancora con schemi vecchi di 50 anni e non riuscite proprio a capire le istanze che porta la cittadinanza, mi dispiace.

  3. Veramente imbarazzanti queste dichiarazioni. Dire che gli ambientalisti ( un termine usato ormai in modo dispregiativo)sono contro il tram è un falso casomai sono contrari allo scempio perpetrato a questa città. Bastava avere più rispetto per la natura e per i cittadini invece chi ha fatto il progetto si vede benissimo che non conosce assolutamente la città di Bologna si sono limitati a tirare delle righe dritte sulla carta fregandosene di tutto il contorno. Bisognava fare tutto in fretta e furia altrimenti ciao soldi del pnrr. Dire che protestando in questo modo si fa un favore alla destra è l’ennesima falsità che sinceramente ha già stufato. Come al solito la maggior parte dei politici del pd continuano ad avere questa presunzione di sapere tutto loro e noi poverini che non capiamo niente secondo voi dobbiamo fidarci perché voi siete i depositari dell’ unica verità. È cambiata la segretaria nazionale ma è ostaggio delle varie correnti ed i nostalgici renziani sono ancora in prima linea. Come a Bologna dove guarda caso la Mazzoni è stata fatta fuori. Termino invitando il Sig. Di Stasi ad andare personalmente a controllare in che condizioni sono le nuove piantumazioni ( quelle ancora vive) tanto decantate dall’ autoproclamata giunta più green d’Italia. Distinti saluti. Lenzi Loris

  4. io sono favorevolissimo alle “ALTERNATIVE DI SISTEMA COME LE CHIAMA
    LEI”, SPERO VIVAMENTE CHE TUTTI POSSIAMO ATTIVARCI AFFINCHE’ AVVENGANO IN PRIMAVERA 2027 O DOBBIAMO ASPETTARE ANCORA MOLTI ANNI ???? E’ ORA CHE I CITTADINI PRENDANO COSCIENZA E SMETTANO DI VOTARE COL PARAOCCHI.

    1. La vera tristezza è il suo commento lo dimostrano proprio le sue osservazioni. Parlo per me: dicendo che io guardo solo il mio ombelico lei dimostra la sua supponenza e la totale mancanza di comprensione del problema.

  5. Gentile Segretario, non solo non sono contro il tram ma negli anni 90 ,come parlamentare di Bologna eletto nel maggioritario con l”Ulivo che avevo contribuito a creare, ho ottenuto i finanziamenti per la legge 211 che finanziava la mobilità su ferro,tram di Bologna compreso.
    Purtroppo , mentre Firenze ha il tram ,Bologna arriva 30 anni dopo.
    Finalmente,anche se si può eccepire sul progetto.
    Quindi lei è fuori tema.
    Qui non parliamo di un singolo bagolaro alternativo al tram.
    Qui parliamo di visioni della città e ancor più di priorità.
    La salute,la qualità della vita la socialità.
    ,
    che non si posdono ridurre a quanto si consuma e si butta.
    E della necessità di una visione ecologista se vogliamo sopravvivere come specie.
    E non può eludere il tema Bologna dodicesima città più inquinata d’Europa dando la colpa alla destra.
    La destra fa il suo orrendo mestiere ma negli ultimi decenni mi pare che il suo partito abbia spesso governato anche con loro in governi che hanno tagliato e non poco sanità pubblica e diritti dei lavoratori e bloccato le energie rinnovabili che il secondo governo Prodi aveva promosso.
    Quello che mi stupisce è l’assenza di uno sforzo di comprensione delle ragioni altrui e di altre visioni della società e del mondo.
    Allora anche coinvolgere Mancuso rischia di essere Greenwashing

    Ma così le alleanze elettorali risultano strumentali e poco credibili.
    E che metà degli elettori non si rechino alle urne a Bologna può far comodo ai manovratori ma indica una grave malattia della democrazia.
    Da ultimo: signore sarà lei!
    Paolo Galletti
    Già deputato dei progressisti e dei Verdi,l’Ulivo Bologna

  6. Se sono sotto un bagolaro, mi accoglie una temperatura migliore, un’aria un po’ più ossigenata e pulita ed entro in contatto con una meravigliosa creatura.
    Se sono sotto il tram, posso finire solo in una cassa da morto.

    1. Ecco, con battute di questo tipo si svilisce qualsiasi discussione e la si butta in caciara o a ridere. Allora io potrei rispondere: se sono sotto un bagolaro, se il bagolaro crolla finisco in una cassa da morto. Avanti così, complimenti

      1. tipica risposta di chi fa sempre finta di non voler capire ,ma se madre natura ci/vi ha dotato di neyroni: FATELI FUNZIOANRE PER DIO !!!

  7. Caro Di Stasi, abbia una buona volta il coraggio di ammettere che la distruzione delle linee tranviarie bolognesi, attuata mediante un accordo trasversale tra l’allora Pci ed i “comunisti di sacrestia” del buon Dossetti, fu un tragico, scellerato errore di cui oggi tutti paghiamo le conseguenze. Dal primo dopoguerra all’altro ieri i governi targati Pci nella nostra regione hanno spazzato via centinaia di chilometri di ferrovie secondarie e di linee tramviarie, tutti abbacinati dal sogno del “trasporto flessibile su gomma”, e successivamente per non farsi mancare nulla hanno cancellato pure le poche linee filoviarie superstiti, sempre innamorati del trasporto su gomma, al punto che ad esempio a Modena prima vennero armate ex novo delle linee filoviarie poi vennero svenduti i filobus che vi avrebbero dovuto circolare. Ed oggi a Modena si discetta se eliminare l’ultimo tratto di quelle che furono le linee delle ferrovie provinciali smantellate negli anni 60-70 del secolo scorso, ferrovie elettrificate, e fu un crimine compiuto, vedi la demenziale chiusura della ferrovia Modena Vignola, sempre e solo per acquistare altri autobus, con una viabilità oggi eguale a quella dei tempi del duca di Modena, quando si girava con i calessi a cavalli. Ci avete promesso la costruzione della ferrovia pedemontana tra sassuolo e vignola completando un importante collegamento alternativo su ferro dal reggiano e dalla bassa padana verso bologna, ma ci avete dato un altra superstrada farlocca. Credo davvero che gli scheletri nell’armadio siano troppi e che prima o poi il vostro armadio esploderà.

  8. E PENSARE CHE CON MENO DELLA META’ DELLA SPESA PER LE ORRENDE 2 LINEE DEL TRAM SI POTEVA FARE NELL’ORDINE:
    1 ACQUISTARE UN FLOTTA DI ALMENO 50 NUOVI AUTOBUS IBRIDI -ELETTRICI-COMBUS BIOMETANO O BIO DISEL (in pratica tipo emilio 2.0)
    2 elettrificare tutti i tracciati di questi autobus che ancora non lo sono tipo tutti i viali di circonvallazione , via SAn Donato, VIe BEntini, Via di Coticella, Stendal e altre cje al momento mi sfuggono
    3 asfaltare in modo decente tutte le strade di Bologna che fanno schifo ( cerco di essere gentile)
    4 poi rimanevano anche soldi per delle sperimentazioni tipo autbus ad hidrogeno (ma qui la tecnologia non e’ del tutto ecologica ,per produrre hydrogeno serve elettricita’ prodotta con centrali termoelettriche e qindi combustibili fossili… ahi ahi… )
    5 mettere un bel po’ di alberi seri (non i soliti manici di scopa che vediamo in via saffi e circondario) e gestirli in modo adeguato…..lungo le strade cittadine dove mancano…

  9. Il tram in sé non sarebbe una brutta cosa.. 30 anni fa non vi erano alternative, oggi, almeno per il centro di Bologna, si potevano scegliere soluzioni alternative.. ci sono i bus ad idrogeno o elettrici, il tram poteva essere utilizzato se proprio lo si voleva fare, per collegare le periferie quali Anzola, San Lazzaro, Castel Maggiore dove magari l’impatto con i lavori era minimo.
    Molti meno alberi sacrificati e meno attività fallite per la mancanza di circolazione delle auto e zero parcheggi, attività che ancora si dovevano riprendere dalla recente “pandemia”..
    Quindi per me il tram è un NI doveva esser ha fatto diversamente ma quando siamo andati in piazza a dire NO per la linea rossa sia i concittadini ( scarsa partecipazione ed ora si lamentano ) che la giunta ( ci ha completamente ignorati ) si è visti che questo lavoro doveva esser fatto ad ogni costo .. ma per quale motivo? Influenze esterne?

  10. È desolante vedere che diversi commentatori non hanno idea di cosa sia un Tram, intendo dire, del perché centinaia di città lo hanno reintrodotto negli ultimi vent’anni. Non sarebbe meglio informarsi prima di scrivere?
    Sul bagolaro concordo con l’autore.

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