Il mestiere di governare Bologna

Quasi mai nell’immediatezza si compie un bilancio dell’attività amministrativa di un sindaco, anche perché la propaganda prevarrebbe sull’analisi. A distanza di anni invece si possono esercitare la critica (e l’autocritica) con ben maggiore serenità e obiettività. Un ciclo di incontri con Walter Vitali, Giovanni Salizzoni, Virginio Merola e Annamaria Cancellieri ha lo scopo di suscitare una riflessione collettiva sull’amministrazione bolognese a cavallo del secolo

di Mauro Felicori, presidente del Circolo Marco Biagi


Nella vita delle amministrazioni usa presentare e anche votare i programmi di governo, ma non c’è un momento finale di bilancio dei risultati conseguiti. Non si perde molto. Al termine di un mandato, nel vivo di una campagna elettorale, questa discussione sarebbe inevitabilmente viziata dalle esigenze propagandistiche. A distanza di anni, invece, si possono esercitare la critica (e l’autocritica) con ben maggiore serenità e obiettività, quasi con il distacco (che pur non è neutralità) dell’analisi storica.

Il ciclo di incontri con i sindaci di Bologna Walter Vitali, Giovanni Salizzoni (vicesindaco di Giorgio Guazzaloca) e Virginio Merola ha proprio lo scopo di suscitare una riflessione collettiva sull’amministrazione bolognese a cavallo del secolo, con lo scopo di fare capire meglio la figura del sindaco nell’epoca dell’elezione diretta e anche di rendere un servizio agli attuali compiti del governo locale, tanto più utile in quanto molti dei problemi di allora – uno per tutti, il nodo dell’autostrada – sono ancora attuali, anche troppo.

Cominceremo lunedì 29 settembre alle 17.30 nell’Aula magna di Confindustria Emilia-Romagna, andando a ritroso di oltre 25 anni, analizzando la ricca stagione di Walter Vitali (1993-99). Sei anni centrali per la politica italiana, che iniziano nella stagione di Mani Pulite, vedono l’ingresso in campo di Prodi e Berlusconi, la grande speranza dell’Ulivo, le prime elezioni dirette dei sindaci. A Bologna una stagione di innovazioni: le privatizzazioni, la riforma dell’amministrazione con l’introduzione del city manager, l’accordo per l’Alta velocità e la nuova stazione, il finanziamento del Tram, la nomina a Capitale europea della cultura, l’accordo con le Autostrade. E una stagione di contrasti, a cominciare proprio dai rapporti del sindaco con la sua maggioranza. Sarà Vitali stesso a introdurre la discussione. Dopo un quarto di secolo, sarà l’occasione per una analisi critica finora mai fatta in modo aperto, severo e sereno.

Giovanni Salizzoni (6 ottobre) analizzerà l’esperienza della Giunta Guazzaloca (1999-2004), che ha interrotto la continuità della maggioranza di sinistra a Bologna, e si interrogherà sulle ragioni per cui, nonostante i successivi travagli dell’ex/post Pci, questa novità è rimasta un unicum nella città. Fra le note positive che saranno commentate: il nuovo respiro al “privato sociale”, come con Franco Pannuti e il suo Ant, le case per anziani autosufficienti, Paolo Mengoli con l’ambulatorio Biavati e la mensa per gli indigenti; la “Carta dei Diritti e dei Doveri per una civile convivenza” adottata dal Consiglio Comunale di Bologna e da altri, sul tema irrisolto e abbandonato degli immigrati tra noi, le regole per una convivenza possibile in un libretto in dieci lingue consegnato con la carta d’identità ai cittadini; il Master Plan, nel quadro di un nuovo Piano Regolatore, che conteneva molte soluzioni per viabilità e parcheggi, come il passante sud dell’autostrada /tangenziale Casalecchio-San Lazzaro e la metropolitana leggera automatica già finanziata grazie al passaggio di Seabo-Hera in Borsa, la rinegoziazione dei prestiti bancari e la Legge Obiettivo, opportunità cancellata dalla Regione con il ricorso alla Consulta.

Virginio Merola (2011-2021), lunedì 13 ottobre, è il sindaco del dopo commissariamento. Nel primo mandato deve fronteggiare la crisi economica internazionale e le restrizioni del Patto di stabilità, il secondo è caratterizzato dal Covid. È un decennio di grandi cambiamenti nella popolazione residente e in rapporto al turismo crescente. Merola si concentra sugli investimenti e su progetti urbani significativi: approva il Tram oggi in attuazione, avvia il cantiere del Pontelungo, realizza il People mover, attua i T-days e accompagna l’apertura del Modernissimo. Si mormora che Merola stia scrivendo un libro che però non pubblicherà, si intitola “Sassolini. Dieci anni da sindaco”, forse qualcuno se lo toglierà in diretta nella sala di via San Domenico.

Il ciclo sarà concluso lunedì 20 ottobre da un atteso incontro con Annamaria Cancellieri, che interpretò in modo pieno e originale il ruolo di commissario (2010-2011), facendosi apprezzare da tutte le realtà cittadine e amare dai bolognesi. Forse per la prima volta in modo completo e con il tempo necessario, Cancellieri avrà modo di raccontare la sua progressiva scoperta di Bologna e come ha saputo essere vero “sindaco” evitando una soluzione di continuità nella solida tradizione amministrativa della città. L’iniziativa è del Circolo culturale Marco Biagi (qui).


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