Il genocidio di Gaza sta creando un movimento spontaneo che ha deciso di promuovere un impegno per fermare quegli orrori. Ovviamente la questione Ucraina e le decine di altri conflitti devono avere le attenzioni che non sempre hanno. Deve riprendere un nuovo internazionalismo delle coscienze. Siamo impegnati per finanziare tre pullman che il 12 ottobre porteranno una rappresentanza della comunità educante bolognese. Tutti possono dare una mano con una piccola donazione sulla piattaforma Ginger (qui)
di Daniele Ara, assessore alla Scuola con delega alla Pace, Comune di Bologna
Il 12 ottobre 2025 migliaia di persone marceranno da Perugia ad Assisi per chiedere la pace. La Marcia della Pace Perugia-Assisi non è una semplice passeggiata ma un evento storico e un simbolo potente di speranza e impegno civile. È un’occasione unica in cui persone di ogni età, provenienza e convinzione si uniscono per percorrere insieme un cammino di 30 chilometri a testimonianza del loro desiderio di pace.

Questo evento, nato nel 1961 su iniziativa del filosofo Aldo Capitini, è diventato nel tempo un’icona del pacifismo attirando l’attenzione su temi cruciali come i diritti umani, la giustizia sociale e il disarmo. L’obiettivo era (ed è ancora) quello di promuovere un mondo più giusto e pacifico partendo da un gesto simbolico ma potentissimo: camminare insieme, senza bandiere politiche o di parte. Per questo motivo quest’anno sosteniamo il noleggio dei pullman per la Marcia Perugia-Assisi.
Un evento che unisce, ispira e porta avanti un messaggio di speranza. Noi vogliamo esserci, con bambine e bambini, ragazze e ragazzi, famiglie, insegnanti, educatrici ed educatori, e la comunità educativa e scolastica di Bologna.
Bologna è da sempre protagonista dei movimenti per la pace, unendo partecipazione civica ad azione politica e istituzionale. Un mio predecessore negli anni ’60 e ’70, l’assessore alla scuola Ettore Tarozzi, fu il primo a pensare la scuola come la prima protagonista nella costruzione di politiche di non violenza e di attenzione rispetto agli scenari di guerra e alla comprensione dei conflitti fra popoli e nazioni. L’educazione come motore di consapevolezza, di cambiamento e costruttrice di cittadinanza nello spirito della Costituzione Italiana. A Tarozzi in questo mandato abbiamo intitolato un luogo e abbiamo accolto la donazione, da parte della famiglia, dell’archivio personale dell’ex assessore, dando un segno tangibile di come la politica di oggi debba partire dalla miglior tradizione della sinistra democratica della città.
Continueremo a favorire il dialogo tra i popoli e le religioni, a supportare tutte le iniziative culturali e politiche non violente nella città, ad aderire a costruzioni di reti e a campagne di sensibilizzazione politica verso il Governo e il Parlamento.
Il genocidio di Gaza ha risvegliato le coscienze e si sta creando un movimento spontaneo che ha deciso di unire le proprie solitudini e promuovere un impegno collettivo per fermare quegli orrori. Ovviamente la questione Ucraina, terribile e destabilizzante, e le decine di altri conflitti devono avere le attenzioni che non sempre hanno. Deve riprendere un nuovo internazionalismo delle coscienze, che contrasti i sovranismi che delegittimano ogni giorno il diritto internazionale e gli organismi sovranazionali.
Ringrazio famiglie, insegnanti, educatrici ed educatori che ogni giorno promuovono attività e sensibilizzano su Gaza e non solo. Di questo la città deve essere orgogliosa.
In questi giorni siamo impegnati per finanziare tre pullman che il 12 ottobre prossimo porteranno una rappresentanza significativa della comunità educante bolognese alla Marcia Perugia Assisi 2025 (qui). Tutti possono dare una mano con una piccola donazione sulla piattaforma Ginger (qui), grazie alla campagna promossa con Auser Bologna e associazione Yoda che ringrazio per l’impegno.
Sosteniamo il viaggio verso la Marcia!
Photo credits: Danilo Nardoni/Ansa.it
