Nuova sede Baumhaus, molto più di un semplice spazio fisico

La partecipazione del Gruppo L’Operosa a questo nuova impresa della cooperativa sociale non è soltanto un gesto di sostegno a una realtà affine, ma la scelta di attivare un modello che interpreta al meglio la vocazione del movimento cooperativo: trasformare le risorse esistenti in valore per la comunità, moltiplicare le opportunità attraverso il rilancio di forme di reciproco supporto, e offrire strumenti reali a chi ne ha più bisogno

di Claudio Pozzi, presidente Gruppo L’Operosa


Con l’inaugurazione della nuova sede della cooperativa sociale Baumhaus in via Jacopo Barozzi, Bologna si arricchisce di un luogo che non è soltanto uno spazio fisico, ma un simbolo concreto di rigenerazione urbana, di cooperazione e di responsabilità sociale. Qui i cooperatori di Baumhaus avvieranno percorsi tesi al reinserimento sociale di chi si trova ai margini, attraverso formazione, orientamento e supporto all’ingresso nel mondo del lavoro. E non è tutto. Gli spazi accoglieranno lo shop di “Gomito a Gomito”, il brand di sartoria solidale gestito dalla cooperativa Siamo Qua, che realizza percorsi di formazione e lavoro nel carcere della Dozza. In un tempo in cui la fragilità sociale ed economica si manifesta in forme sempre più complesse, è importante che nascano da alleanze.

L’Operosa ha voluto essere parte di questo processo, mettendo a disposizione un immobile sottoutilizzato, accompagnando la fase di riqualificazione dell’edificio, concesso in comodato d’uso gratuito a Baumhaus. Non si è trattato soltanto di un gesto di sostegno, ma della scelta di attivare un modello che interpreta al meglio la vocazione del movimento cooperativo: trasformare le risorse esistenti in valore per la comunità, moltiplicare le opportunità attraverso il rilancio di forme di reciproco supporto, e offrire strumenti reali a chi ne ha più bisogno.

La nuova sede di Baumhaus sarà uno spazio orientato a quelle persone e comunità che spesso faticano a trovare un proprio posto nella società. Qui non si parla di assistenzialismo, ma di strumenti pratici: occasioni di crescita, percorsi di formazione e orientamento, possibilità di entrare o rientrare nel mondo del lavoro. È in questa dimensione concreta che risiede la vera finalità sociale dell’operazione. Offrire non soltanto un punto di riferimento, ma una piattaforma per costruire il proprio futuro.

E va detto che il progetto lanciato da Baumhaus aiuta anche noi. Oggi il Gruppo L’Operosa conta quasi cinquemila collaboratori in Italia e in diverse parti del mondo, questo progetto rappresenta molto più di un intervento locale. Pur crescendo rapidamente ed espandendo le proprie competenze su scala nazionale e internazionale, continuiamo a considerare il legame con Bologna come un elemento fondativo. Restare radicati al territorio non significa limitare l’ambizione, ma darle un senso: è da qui che proveniamo, ed è qui che intendiamo continuare a restituire valore. La collaborazione con Baumhaus, in questo senso, ci aiuta a tradurre l’intenzione, favorendo azioni che si iscrivano nel paradigma della cura della relazione con la comunità che abitiamo.

La responsabilità si realizza per L’Operosa secondo un modello a cerchi concentrici: a partire dal cerchio intraziendale, quello più prossimo, che include soci e collaboratori, seguono i partner, i clienti, i destinatari della nostra attività e infine occorre raggiungere il cerchio che comprende le comunità di persone intorno a noi. Baumhaus, a Bologna, ci aiuta a dare una risposta efficace. Abbiamo creduto nelle potenzialità di questa giovane realtà cooperativa, capace di unire qualità professionale e vocazione sociale, e abbiamo scelto di accompagnarla in un percorso che potesse mettere al centro la città, i suoi bisogni e le sue energie.

Siamo convinti che esperienze come questa rappresentino un punto di riferimento, tanto più per una città come Bologna, che ha nel dna la vocazione cooperativa: un modo per reinterpretare il concetto di mutualismo alla luce delle sfide contemporanee, per costruire nuove forme di solidarietà capaci di dialogare con l’economia, con la cultura e con le istituzioni.

L’apertura della nuova sede è dunque un traguardo importante, ma non un punto di arrivo. È un invito a proseguire, insieme, nel lavoro quotidiano di costruzione di una comunità più inclusiva, più giusta e più capace di futuro. Bologna con la vitalità delle sue realtà sociali e culturali, può continuare a essere un laboratorio nazionale e internazionale di innovazione sociale. L’Operosa, da parte sua, intende rimanere al fianco di chi, come Baumhaus, condivide questa visione.


Un pensiero riguardo “Nuova sede Baumhaus, molto più di un semplice spazio fisico

  1. Complimenti a Claudio Pozzi che continua instancabilmente ad affermare i principi di solidarietà e sensibilità sociale della cooperazione nella tradizione dell’Operosa. E’ un lungo percorso che onora la storia della cooperazione.

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