Ottobre sarà un mese di grande mobilitazione della società civile da Casalecchio a Marzabotto, contro il genocidio in corso a Gaza e non solo. Non si può più far finta di niente. I diritti, tutti, sono stati calpestati
di Barbara Beghelli, giornalista
Il mondo intero, istituzioni e società civile, sta riflettendo sul genocidio che sta avvenendo a Gaza. Una riflessione che negli ultimi mesi ha preso forma con azioni concrete a livello internazionale come impedire la fornitura di armi, sanzioni economiche, protezione dei civili, incriminazione del governo israeliano, manifestazioni, Global Sumud Flotilla, scioperi, incontri, dibattiti. Tutto questo perché quanto accade in quel pezzo di Terra tormentata da sempre ma adesso massacrata, la Palestina che non c’è, non diventi la normalità: come anche l’Ucraina e le guerre in altri contesti.
Non può diventare “normale” assistere allo sterminio quotidiano di inermi esseri umani di tutte le età: a oggi 70mila morti, 110.265 feriti, 11.000 dispersi. O vedere intere famiglie morire di fame, elidere almeno un corridoio umanitario che rechi loro cibo e acqua o medicine, perché gli ospedali sono stati tutti bombardati dai militari israeliani e non esistono più. Non si può più far finta di niente. I diritti, tutti, sono stati calpestati.
E allora, per non cambiare canale davanti alle stragi (tutte) e pensare solo al proprio piccolo “giardino di casa”, ecco che è stata organizzata una “Local march for Gaza Monte Sole – Bologna”, ovvero “Il cammino di pace Via del Reno”, che partirà da Monte Sole a Marzabotto seguendo il fiume Reno e arriverà a Bologna. Per quattro giorni, da domenica 5 a mercoledì 8 ottobre, e che naturalmente si ricollega alle tante Local March for Gaza che hanno già avuto luogo in questi mesi.
Hanno comunicato la loro adesione all’iniziativa: Percorsi di Pace Odv, Compagnia Guide Valli Bolognesi, Gruppo Medici senza Frontiere Bologna, Polisportiva Masi, Sanitari per Gaza – Bologna, Trekking Italia – Bologna, Progetto 10 righe Aps, Radio Città Fujiko 103, Il Campanile dei Ragazzi Odv, la coop sociale La Carovana e Cospe onlus.
È possibile partecipare a tutto il percorso oppure anche solo per un chilometro, ci saranno incontri e spettacoli gratuiti con musica, teatro, letture, interviste e durante la camminata saranno raccolte le firme di una petizione contro il genocidio di Gaza che saranno poi consegnate a fine mese al Presidente della Repubblica.
Ecco il programma in pillole: Domenica 5 il ritrovo è al rifugio Il Poggiolo nel parco di Monte Sole, via San Martino 25 a Marzabotto, con soste a Monte Sole, Pioppe, Pian di Venola per arrivare poi a Marzabotto alle ore 21 alla Casa della Cultura e della Memoria, dove ci sarà uno spettacolo-incontro con la cittadinanza.
Lunedì 6 si parte alle 10 dal municipio di Marzabotto e si arriva a Sasso Marconi alle 17, sempre con spettacolo-incontro. Martedì ritrovo alle 10 in piazza del Municipio a Sasso e arrivo a Casalecchio alle 17, dove avverrà l’incontro in Comune. Alle 19 cena conviviale alla Casa per la Pace ‘La Filanda’ in via Canonici Renani 8. Infine mercoledì 8: si parte da Casalecchio per arrivare in piazza Maggiore alle 18 con trasferimento in piazza Lucio Dalla, dove dalle 19 si terrà un interessante spettacolo-incontro con la cittadinanza per la chiusura della Local March Bologna for Gaza.
Per informazioni, consultare il link dedicato (qui) oppure telefonare al 3284766980 e 3491655717 (Conte-Albertini).
Ma il programma di pace non finisce qui, quantomeno a Casalecchio: infatti, grazie al lavoro dell’Associazione Percorsi di pace (Progetto Comunità quartiere Croce, Polisportiva Masi), durerà tutto il mese di ottobre. Da mercoledì 1 ottobre è iniziato un digiuno a staffetta per esprimere il proprio desiderio di pace con questa personalissima azione, o con mezz’ora di silenzio da rispettare in piazza dei Caduti, tutti i venerdì alle 18.
Ancora, il 12 ottobre Percorsi di pace aderisce alla Marcia per la pace Perugia Assisi con due pullman, mentre il 21 ottobre inaugurerà la mostra “Obiezione di coscienza” (Casa per la Pace). Il 25 ritrovo alla Croce in piazzetta Zampieri con bandiere e striscioni per fare rumore contro le guerre, il 26 ottobre incontro con il filosofo Pasquale Pugliese, e sempre alla Casa per la Pace si chiude il 30 con il docente Sergio Caserta: incontro con la “Storia di un conflitto coloniale”.
Per informazioni, scrivere a: sgarzura@gmail.com o telefonare a Percorsi di pace allo 051/6198744, dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 19.
