Leggere con le bambine e i bambini o per le bambine e i bambini è un atto d’amore. È dire loro che il mondo è grande, ma dentro quelle pagine lo si può trovare, esplorare, reinventare. E chissà che la nostra non sia davvero la città perfetta per custodire questo incantesimo
di Ilaria Gamberini, consigliera di quartiere Porto-Saragozza
Prima di cominciare lo ammetto: fin da piccola ho avuto una passione smisurata per i libri per bambini. Quella passione che ti fa passare ore a scegliere l’albo giusto, che ti commuove davanti a una pagina illustrata meglio di mille parole. Che ti porta a fare la fila di notte davanti a una libreria solo per essere tra le prime ad avere la tua copia dell’ultimo capitolo della saga di Harry Potter e poterla leggere subito.
Poi sono diventata adulta ma, invece di “guarire”, la cosa è peggiorata. Quando è arrivata la maternità, almeno, ho avuto una scusa perfetta: finalmente potevo dire che quei libri non li compravo per me, ma per i miei figli. Peccato che, in realtà, li legga sempre io per prima.
Perché, diciamolo, poche cose al mondo contengono più magia di un libro per bambini. Un albo illustrato è un portale: basta aprirlo, e il mondo cambia forma. Ti insegna la gentilezza, il coraggio, la curiosità. Ti ricorda che la fantasia non è una fuga, ma un modo diverso di abitare la realtà.
E a Bologna, questa magia si sente ovunque. Ogni anno la nostra città ospita la Bologna Children’s Book Fair, una delle fiere del libro per ragazze e ragazzi più importanti al mondo. Per qualche giorno, tra i padiglioni e le strade, si parlano decine di lingue ma si sogna in un’unica lingua: quella delle storie e la fantasia. È una festa che celebra l’immaginazione e la bellezza, che mette al centro l’infanzia come spazio di libertà e di possibilità. Ma il bello è che questa atmosfera non svanisce quando la fiera chiude i battenti.
L’amore per i libri, qui, non dura infatti soltanto il tempo di un’expo. Bologna è una città che crede profondamente nel potere delle storie, e queste storie le puoi trovare nelle librerie indipendenti, nelle biblioteche di quartiere, negli spazi scolastici, nei parchi e nei centri culturali, dove ogni giorno si leggono in silenzio o ad alta voce pagine che accendono curiosità, empatia e immaginazione. Perché leggere, fin da piccole e piccoli, non significa solo apprendere parole nuove: è imparare a vedere il mondo con occhi diversi, a riconoscersi negli altri, a costruire insieme un linguaggio di pace e di libertà.
I libri per l’infanzia sono piccoli semi di futuro. Ogni albo illustrato, ogni romanzo per ragazze e ragazzi, ogni racconto condiviso tra un adulto e un bambino o una bambina è un gesto d’amore e di fiducia. E Bologna, con la sua storia culturale e la sua vocazione educativa, è il terreno perfetto per farli crescere entrambi in luoghi vivi dove ci si incontra per leggere, ascoltare, imparare; dove ogni bambina e ogni bambino può trovare un libro che somiglia a sé, o che apre una finestra su un mondo nuovo.
E allora, anche sulla scia di quanto scritto su queste pagine da Vincenzo De Girolamo a proposito della Giannino Stoppani di Palazzo Re Enzo (qui), ecco una piccola mappa del cuore, una lista (inevitabilmente incompleta!) delle librerie che fanno di Bologna una città dove i libri crescono insieme alle persone.
- Libreria Attraverso – colorata, accogliente, curata come un giardino di libri. Perfetta per perdersi tra albi illustrati, giochi, incontri e chiacchiere con librai che amano davvero ciò che consigliano.
- Libreria Libri Liberi – un luogo di resistenza e libertà, dove la cultura è partecipazione, con una sezione per ragazzi e per adulti curiosi, e un’anima profondamente cittadina.
- Libreria Ulisse – una libreria di quartiere dal cuore grande, dove l’amore per la lettura si mescola con la voglia di condividere storie, parole e pensieri.
- Libreria delle Donne/Alta Marea – spazio di incontro e riflessione, dove le voci femminili e le narrazioni di genere si intrecciano, aperta anche alle giovani lettrici e ai giovani lettori che vogliono crescere liberi.
- Libreria Sette Volpi – piccola, tenera e vivace: una tana di storie per bambini e bambine, con una selezione poetica e originale, fatta con cura e passione.
- Libreria Tam Tam – un luogo che vibra, come il nome suggerisce: iniziative, letture, libri che fanno rumore (quello buono) e che mettono insieme grandi e piccoli nel segno della curiosità.
Sicuramente mi sono dimenticata qualcuno, e di questo chiedo scusa. Bologna è una città talmente piena di storie che non basterebbero cento righe per contenerle tutte. Resta il fatto che leggere con le bambine e i bambini o per le bambine e i bambini è un atto d’amore. È dire loro che il mondo è grande, ma dentro quelle pagine lo si può trovare, esplorare, reinventare. E chissà che la nostra non sia davvero la città perfetta per custodire questo incantesimo.
Forse, in fondo, è questo il vero segreto: non smettere mai di essere un po’ bambine e bambini, soprattutto quando si apre un libro. Perché ogni volta che una storia inizia, da qualche parte, nel silenzio di una pagina, nasce una possibilità nuova.
E in quel momento, che tu abbia cinque, cinquanta o cent’anni, la magia resta sempre la stessa.
