Libreria Nanni, duecento anni di passione per la lettura

Lo scorso 16 ottobre la storica libreria di via de’ Musei ha festeggiato il bicentenario insieme alle istituzioni e ai cittadini. Un traguardo incredibile per un’impresa culturale indipendente, ancor di più in un Paese che vede da anni un crollo di lettori e vendite per la carta stampata

di Riccardo Gardi, studente


Giovedì 16 ottobre la Libreria Nanni ha celebrato i suoi 200 anni dalla nascita. I festeggiamenti sono cominciati alle 18.30, proprio sotto il Portico della Morte di via de’ Musei, dove è situato l’antico negozio di libri. Tra le bancarelle, un tempo conosciute come banchi di vendita, di libri, in attesa già dai primi minuti, molte persone: non solo chi evidentemente bazzica la libreria abitualmente o conosce di persona i titolari, magari frequentando gli ambienti letterari ed editoriali bolognesi, ma anche curiosi, persino dei passanti, turisti che parlando tra loro in lingua inglese si sono chiesti che cosa ci facessero tutte quelle persone lì.

Sarebbe dovuto essere presente anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli, ma i suoi saluti sono arrivati scritti. «Sopravvivere a due secoli di storia non è cosa da poco» ha commentato Giuli nel suo messaggio da Roma, indicando la Libreria Nanni come crocevia di «identità e specializzazione. In piena sincronia con il Piano Olivetti per la cultura» voluto dal Governo Meloni (Misure urgenti per la cultura, D.L. 201/2024 – A.C. 2183, in cui si «affida al Ministro della cultura il compito di adottare, con proprio decreto, un nuovo Piano, denominato “Piano Olivetti per la cultura”, ispirato alla figura di Adriano Olivetti, e dedicato a favorire lo sviluppo della cultura, a promuovere la rigenerazione culturale delle periferie, delle aree interne e delle aree svantaggiate, nonché a valorizzare le  biblioteche, la filiera dell’editoria libraria, gli archivi e gli istituti storici e culturali»). «Il futuro, se radicato nella tradizione, è sempre vivo» ha concluso il Ministro della Cultura, per iscritto. L’assessora all’Economia di vicinato e Commercio Luisa Guidone ha portato infine gli auguri del Comune, ribadendo quanto sia significativa la presenza della Libreria Nanni per la città.

Poi, ha preso la parola Enrico Postacchini, Presidente di Confcommercio Ascom Bologna, il quale ha affermato che la cultura non può prescindere dal mercato, evidenziando la natura commerciale della libreria. «La defiscalizzazione della cultura è un tema tuttora in discussione. La cultura deve godere di incentivi che permettano anche alle famiglie con redditi più bassi di accedervi» ha spiegato, prima di donare una targa all’amico Nerio Nanni, titolare della libreria.

Dopo Giancarlo Tonelli, direttore di Confcommercio Ascom, che, riferendosi alla gestione della libreria, ha messo in luce «la cura e l’attenzione che vi si ritrova come colleghi e come clienti», è arrivato l’intervento di Nerio Nanni. Si è detto commosso per l’affetto mostrato dai presenti, e ha ringraziato i clienti che gli permettono di continuare la storia del negozio ereditato dal padre Arnaldo. A proposito della storia della libreria, il titolare ha ricordato i momenti della sua giovinezza in cui, seguendo il padre nella sua attività, andava a recuperare volumi antichissimi nei monasteri o presso le residenze di grandi bibliofili: «Ho avuto modo di conoscere persone straordinarie».

Ha anche ammesso che «oggi essere libreria indipendente è complicatissimo». Un fatto piuttosto acclarato, la crisi in corso della carta stampata, che secondo Nanni troverebbe una spiegazione nella «mancanza di passione per la lettura».

Infine, i ringraziamenti all’amministrazione comunale: «Noi continuiamo a vivere anche grazie alla sensibilità del Comune».

A fine celebrazioni, guardando defluire le persone presenti, abbiamo notato che se ne andavano con un libretto in mano: un pamphlet gratuito in occasione dei duecento anni dalla nascita della libreria. Entrati nel negozio, di fianco alla cassa, abbiamo recuperato il suddetto opuscolo, “Due secoli d’amore”, pubblicazione fuori commercio realizzata per l’anniversario in 999 copie. Sulla copertina la linoleografia di Raffaello Margheri. Al suo interno troviamo vari testi, tra cui i ricordi di bambino dell’attuale gestore della libreria, Andrea Nanni, figlio di Nerio. Presente anche uno scritto di Pier Paolo Pasolini (del cui barbaro assassinio, ancora senza piena verità, il 2 novembre sarà il cinquantesimo anniversario), in cui l’intellettuale racconta la sua frequentazione della Libreria Nanni in giovane età descrivendola come «il più bel ricordo di Bologna». Fu proprio alla Libreria Nanni, infatti, che il giovane Pasolini cominciò a comprare i suoi primi libri.


Un pensiero riguardo “Libreria Nanni, duecento anni di passione per la lettura

  1. Ciao a tutti !
    Che peccato, non l’ho saputo ! Mio padre, io ed i miei figli compriamo e/o scambiamo i libri da Nanni da sempre e ricordo l’aneddoto di mio padre quando il giorno della Liberazione di Bologna, 21 aprile 1945, assistette all’abbraccio tra un militare USA che aveva studiato a Bologna e il “mitico” commesso Carmine, vera roccia della libreria fino gli anni ’70 del Novecento.
    Un caro saluto

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