Lo sguardo che unisce: Luca e Carla Astolfi guidano le Befane della Casa dei Risvegli

Il programma comincia domenica 4 gennaio alle 11 al Bellaria, sede della struttura riabilitativa. Lunedì mattina la Befana sarà al Maggiore nel Reparto di pediatria e chirurgia pediatrica. Alle 17 al Centro Via Larga ci saranno uno spettacolo, una mostra con disegni di bambini e la consegna delle donazioni raccolte. Il 6 gennaio alle 9 si va in in Piazza Maggiore per la Befana Cna e per uno show a Palazzo d’Accursio. Alle 14:30 la Befana arriverà all’Ippodromo Arcoveggio. Alle 18 gran finale al Duse con uno spettacolo di Fantateatro

di Fulvio De Nigris, presidente fondazione “Gli amici di Luca Casa dei Risvegli Luca De Nigris”


Sta per cominciare una nuova Befana. La ventottesima promossa da “Gli Amici di Luca”. Non una ricorrenza qualsiasi, ma una tradizione che negli anni è diventata patrimonio condiviso della città di Bologna e, soprattutto, un gesto collettivo di sostegno alla “Casa dei Risvegli Luca De Nigris”.

Prima ancora che da Luca, figlio mio e di Maria Vaccari, da cui tutto è cominciato, l’idea nacque come “rete delle Befane”. Un’intuizione dell’allora assessore allo Sport del Comune di Bologna, Rosanna Facchini. Io ero addetto stampa in Comune e seguii la nascita di un cartellone capace di intrecciare tradizione e innovazione: eventi diversi che trovavano connessioni anche dove sembrava non ce ne fossero. Dopo la vicenda di Luca, scomparso pochi giorni dopo l’Epifania, quella rete tornò a vivere, trasformandosi nel motore pulsante di una raccolta fondi che oggi sostiene una realtà concreta: una struttura post-acuta pubblica, parte dell’Irccs delle Scienze Neurologiche, dentro cui opera la Fondazione “Gli Amici di Luca Casa dei Risvegli Luca De Nigris ETS”.

Come ha detto Daniele Del Pozzo, assessore alla cultura del Comune di Bologna, «non è una Befana, sono le Befane, quindi è un plurale che dichiara anche quanta partecipazione e quanta solidarietà si raccoglie intorno alla “Casa dei Risvegli Luca De Nigris” in occasione dell’Epifania per una gara di generosità, di dono e credo che sia un grande invito a creare una catena umana. Su questo credo che il lavoro che viene portato avanti sia di grande cura, di grande ascolto e di attenzione ai bisogni dell’altro. È una cosa su cui Bologna va fiera e sia la città che il Comune di Bologna sono sempre presenti a sostenerla».

Il programma è molto intenso. Si comincia domenica 4 gennaio alle 11 alla Casa dei Risvegli Luca De Nigris (via Gaist 6 Bologna, Ospedale Bellaria) con la consueta visita dei rappresentanti del Circolo dipendenti del Comune di Bologna che assieme alla Befana doneranno panettoni e calze agli ospiti e ai loro familiari portando serenità, gioia e speranza. Il giorno successivo, lunedì 5 gennaio, la mattina la Befana sarà all’ospedale Maggiore alle 11 nel Reparto di pediatria e chirurgia pediatrica al 6° piano, dove la Befana porterà la calza e incontrerà i piccoli ospiti e le loro famiglie. Nel pomeriggio, alle 17, appuntamento nella galleria del Centro Commerciale Via Larga, Spazio Conad con lo spettacolo di Fantateatro e la consegna dell’assegno frutto delle donazioni raccolte nei giorni precedenti. Inoltre verranno esposti i disegni realizzati dai bambini delle scuole primarie Don Milani e Maria Ausiliatrice nella mostra “Prendersi cura significa amare: il mondo e se stessi (Arte, cura e natura)”. Sono quasi 50 elaborati realizzati seguendo i consigli della Befana per avere cura di sé ma anche delle persone che vivono accanto e del mondo intero. Il 6 gennaio dalle 9 in Piazza Maggiore per la Befana Cna dove ancora una volta i due Matteo, il sindaco Lepore e il cardinale Zuppi, si ritrovano a Palazzo d’Accursio sul “Trishow” di Luca Soldati. Il sindaco alla guida, il cardinale accanto alla Befana. È una scena che incanta i bambini e sorprende i cittadini e i turisti, increduli davanti a una città che sceglie di mettersi in gioco per spiegare che la “Casa dei Risvegli Luca De Nigris” ha bisogno di solidarietà. È una struttura pubblica dell’Azienda Usl di Bologna nella quale noi, come fondazione operiamo e che sosteniamo insieme a partner istituzionali quali: Arcidiocesi di Bologna, Emil Banca, Montecatone e Comune di Bologna. Ma servono sempre altre alleanze e nuovi sostenitori.

Infine il 6 gennaio alle 14:30 la Befana arriverà sempre a cavallo all’Ippodromo Arcoveggio e alle 18 gran finale al Teatro Duse con “La Regina delle Nevi”, uno spettacolo di Fantateatro con drammaturgia e regia di Sandra Bertuzzi (prevendita alla biglietteria e su vivaticket).

Un grazie speciale alla nostra Befana, Paola Mandrioli di Fantateatro, erede ideale di Carla Astolfi, straordinaria interprete a cui è dedicata la mostra “Carla, che sagoma”, in programma dal 4 febbraio nella Manica Lunga di Palazzo d’Accursio, una mostra realizzata grazie alle foto di Giovanni Bortolani.

Chissà quante risate, da lassù, si faranno Luca e Carla guardando i due Matteo girare per Bologna con la Befana. E chissà quanta speranza continuerà a nascere, ancora una volta, da questo sorriso condiviso. Buona Befana a tutti.


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