Domenica 1 marzo, dalle 10.00 alle 23.00 ospite di Ateliersi, torna la terza edizione dell’iniziativa curata da Anna Papa e Sara Papini che mette insieme pratiche corporee, laboratori, dialoghi, proiezioni, letture e performance in un dialogo libero tra discipline artistiche
di Sara Papini, curatrice d’Arte
Che cos’è una sedia e cosa non è, come entra o può entrare, esce o può uscire nei o dai nostri spazi, cosa muove e cosa impedisce? Una giornata di ragionamenti transfemministi che quest’anno si intrecciano ai gesti del tessere, del filare e del cucire, pratiche lente e condivise che attraversano arte, scrittura, poesia e videoarte.
Tra pratiche corporee, laboratori, dialoghi, proiezioni, letture e performance, la giornata nelle sale di Ateliersi in via San Vitale si configura come un tempo collettivo e attraversabile, una festa politica e poetica che invita a immaginare nuove trame e altri modi di stare insieme.
La mattinata apre con una lezione di yoga sulla sedia, saremo guidatə da Daria, “All bodies yoga”, a seguire un laboratorio esperienziale sulla comunicazione condotto da Bathory, host del podcast “Parliamo di BDSM” e, ancora, un laboratorio di poesia visiva che legherà e cucirà parole a cura di Mariagiorgia Ulbar, Marzia D’Amico e Sandra Branca. Si proseguirà con un pranzo tuttə insieme prima di passare allo yarn bombing collettivo di una sedia guidatə dal Collettivo Rosole.
Dopo questa intensa immersione tra yoga e laboratori ci si siede per ragionare su e parlare di sedie, tessere, filare in arte, poesia, scritturatutta e videoarte.
La giornata continuerà infatti all’insegna dell’arte e della videoarte con un’intervista di Fuorisedia Podcast all’artista Susana Ljuljanovic, cui seguirà una proiezione a cura di Sara Papini/FATA video in dialogo con l’artista Nicoletta De Santoli. I momenti di libri-sedia si apriranno invece con una lettura-restituzione dei lavori guidati al mattino da Marzia D’Amico e Sandra Branca e continueranno con la presentazione del libro “Indumenti contro le donne” di Anne Boyer, Tic Edizioni 2025, tradotto da June Scialpi che parlerà del tradurre, dello scrivere, del cucito e del sedersi accompagnata da Anna Papa e Letizia Polini.
Gli incontri prima delle perfomance serali si chiuderanno con la presentazione della zine a cura di Sedianonsedia, del libro di Valeria Cavallone pensato per lo scorso evento, “Sedianonsedia”, pubblicato da DITO Publishing, e la partecipazione dellə artistə e scrittricə coinvoltə in questa edizione e in quelle precedenti. A seguire intrattenimento a cura di Aghy di Patatine Fritte Podcast.
La giornata si concluderà in “doppia bellezza” con una doppia performance. Ritornerà direttamente dal Circolo Circus il Freekk house project, cui seguirà un momento accompagnato dallə amə di DisASStro (ricami, stampe e musica molesta).
Durante tutta la giornata saranno esposte opere di artistə selezionatə attraverso un’apposita call, mentre il Bookshop ospitato nel corso della giornata sarà a cura di Libreria Trame.

Una sedia non è una sedia….una pipa non è una pipa, inciampo del linguaggio dipende dal contesto. Se è più semplice indicare ciò che non è ciò non dice ciò che è e il tutto diviene più complesso.
L’ Arte non ha confini, più complesso fare della propria vita un’ Opera d ‘ Arte…