Futura: «Mi mancano tutti di rispetto»

Intervista immaginaria al Museo dei bambini. Le polemiche? «Evitabili, se il Comune non mi collocava nel parco del Pilastro». I MuBasta? «Dov’erano quando si discuteva il progetto?». I partiti? «Mi stanno strumentalizzando». Il mio compito? «Per ora è la sagra del bla bla bla. Spero di non fare la fine di Fico»

di Achille Scalabrin, giornalista


Cosa ne pensa Futura, prossimo Museo dei bambini (MuBa per gli amici e i nemici), della polemica in cui si trova coinvolta da giorni? È una storia di alberi tagliati e di alberi piantati, di cementificazione, di diritti dei più piccoli, di partecipazione popolare, di strumentalizzazioni, di partiti arruffoni che ha per teatro il parco Mitilini-Moneta-Stefanini al Pilastro. E questa è l’intervista immaginaria concessa in esclusiva dalla signora Futura a “Cantiere Bologna”.

«Confesso che mai avrei immaginato di trovarmi in questa situazione, considerato qual è il mio compito meriterei maggior rispetto da una parte e dall’altra».

E qual è il suo compito? Le tante dichiarazioni pubbliche con cui è stata presentata sono solo un coacervo di belle parole…

«Sono d’accordo, la retorica è insopportabile. Quando ho letto che dovrei favorire “lo sviluppo di un pensiero aperto, flessibile, divergente, creativo” tra i bambini da 0 a 12 anni, ho capito che per adesso è ancora tutto da inventare. Pensi che il Comune mi ha definita anche “una giocosa fabbrica di esperienze e di conoscenze per i piccoli visitatori”. E la Fondazione Rusconi Ghigi “un polo culturale destinato a diventare punto di riferimento nazionale per l’educazione e la diffusione della conoscenza”. Mi sono detta: questa è la sagra del bla bla bla».

Quindi quale sarà il suo compito?

«Credo dovrebbe essere semplicemente quello di tenere insieme giochi-didattica-sperimentazione, fantasia e realtà, di aiutare i più piccoli a crescere bene, come fanno i miei fratelli a Milano, Napoli, Genova, Torino…».

Intende gli altri Musei dei bambini in Italia?

«Esatto. Ma io aggiungerei anche le galline e le pecore…».

Perché?

«Perché molti bambini di città non le hanno mai viste, così come tanti altri animali, piante. Che museo per bambini sarei se non mostrassi loro anche la natura sconosciuta?».

Signora Futura, perché i suoi fratelli non sono stati tormentati dalle polemiche come invece succede a lei?

«Semplicemente perché per fare loro posto non hanno sacrificato pezzi di parco, degli alberi, come invece succede al Pilastro. A Milano la sede è nella bellissima Rotonda di via Besana, a Napoli nella Città della Scienza di Bagnoli, a Genova in locali del Porto antico. Luoghi recuperati».

A Bologna si poteva fare altrettanto?

«Ho la sensazione che se mi avessero collocata all’ex Fico, alla Palazzina Liberty dei Giardini Margherita o in una ex caserma, adesso me la passerei meglio».

Dai rendering lei si presenta bene, ma non si può dire che passi inosservata, soprattutto perché collocata in un parco, tra la Casa gialla e la Biblioteca di quartiere. Scusi, ma assomiglia a una cattedrale nel parco, a un pugno di ferro in un guanto di velluto.

«Lei intende un pugno alto tre piani? Anche questo forse alimenta la singolar tenzone».

Comune contro cittadini e ambientalisti, uno spettacolo che si ripete ormai spesso in città. Lei con chi sta?

«Sto dalla parte dei bambini. Del Comune ho già detto, mi lasci però aggiungere qualche parola su chi non mi vuole, abitanti del Pilastro e ambientalisti».

Prego…

«Io sono stata battezzata dalla giunta Lepore il 16 maggio 2022, e ne hanno dato notizia tutti i mezzi d’informazione cittadini. Il progetto è frutto di un concorso internazionale. Fin da subito si è detto dove sarei stata alloggiata, quanto sarei costata e quando sarei entrata in servizio. Sono seguite diverse riunioni aperte al pubblico, alle associazioni, alle scuole. Allora mi chiedo dov’erano i MuBasta, cosa hanno fatto per modificare il progetto e quali collocazioni alternative hanno proposto. Belli addormentati nel… parco, che hanno aspettato il rumore delle motoseghe per svegliarsi. È  una tattica già vista».

Quindi lei dice che non è stata calata dall’alto, come sostengono i MuBasta.

«Per il coinvolgimento e l’ascolto della popolazione non metto la mano sul fuoco, spesso è un bluff. Non so neppure quante proposte dei cittadini sono state accolte. Dico però che c’era il tempo per opporsi nelle dovute sedi, senza arrivare a proteste violente, a distruggere un cantiere, a minacciare giornalisti. Ma evidentemente ci sono oppositori che esistono soltanto in quanto organizzatori di violenza. Adesso sono arrivati addirittura a utilizzare dei ragazzini per i loro scopi».

Con i violenti il Comune non intende dialogare.

«E sbaglia. Si dialoga con tutti, per capire le ragioni di tutti e far capire le proprie a tutti. Poi si traggono le conclusioni, partendo dal presupposto che nessuna delle due parti è depositaria del Verbo».

Lei dovrebbe accogliere i primi ospiti a fine 2027. Ha idea di dove sarà?

«Vorrei trovarmi in un luogo “pacificato” e condiviso. Vorrei che fosse chiaro qual è il mio compito. Vorrei che si sapesse esattamente quanto costo ai cittadini (dai 5,5 milioni in conto Pnrr di cui si parlava nel 2022 si è passati ora ai 6,3 milioni con 800mila in conto Comune). Ma forse è chiedere troppo».

Si sente strumentalizzata anche dai partiti?

«Ha dei dubbi? Al Pd servo per mostrare la faccia dura, quella che non mostra in tema di sicurezza. A FdI per dare contro Lepore, al punto da fiancheggiare gli oppositori violenti. Alla Lega per farne soltanto una questione di sicurezza. Agli altri per dare la sensazione di esistere. Mi chiedo se i bambini non siano certi politici».

Ottimista o pessimista?

«Aspettiamo che ritorni la luce / di sentire una voce / aspettiamo senza avere paura, domani, cantava Lucio Dalla. Spero soltanto di non fare la fine di Fico».


2 pensieri riguardo “Futura: «Mi mancano tutti di rispetto»

  1. Il comitato scientifico è stato nominato da anni e non ha prodotto nulla. Forse un progetto ben fatto, l’illustrazione dei contenuti e delle competenze che saranno impiegate avrebbero convinto qualcuno in più. Così invece è proprio politica arrogante e basta

  2. Invito i Bolognesi adulti – e sottolineo adulti- a fare una passeggiata al Pilasrto per verificare quanto, negli ultimi anni, gli interventi del Comune hanno abbellito questa zona che, quasi all’ insaputa dei cittadini assediati da riders e turisti, sta diventando un quartiere moderno, arioso e ben servito.

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