Un anno fa l’addio a Paolo Mengoli, uomo che faceva il bene ma non amava esibirsi

«L’ex direttore della Caritas morì il 7 marzo 2025 e su di lui lessi con disagio alcuni “santini”. Seguiva il precetto evangelico «la mano destra non sappia quel che fa la sinistra». Carità senza ostentazione. Eletto in Comune da indipendente Dc non cercò padrinaggi. Era roccioso. Per questo anche negli ambienti cattolici non fu apprezzata la sua nomina in Arcidiocesi. Il dissenso finì sui media, gli costò amarezze mai esibite. Chiesi se avesse letto. Sorrise, disse di no, cambiò discorso…»

di Angelo Rambaldi, “Bologna al Centro – L’Officina delle Idee”


In occasione dell’andata nella casa del Padre, avvenuta giusto un anno fa, il 7 marzo 2025, del compianto Paolo Mengoli, già parlamentare Dc e Ppi, ma anche dirigente dell’Enea e, dopo la pensione, membro della Caritas di cui fu direttore dal 2005 al 2013 (qui il ricordo dell’organismo dell’Arcidioscesi), con un po’ di disagio, ho letto qualche “santino” su di lui.

Conobbi Mengoli quando entrammo, nel 1990, in Consiglio Comunale. Paolo era un generoso e concreto. Da tempo, insieme ad altri, era parte della Confraternita della Misericordia e dell’Ambulatorio Biavati. Fu sempre dalla parte degli ultimi seguendo sempre il precetto evangelico (a Bologna e non solo non da tutti seguito) che «la mano destra non sappia quello che fa la mano sinistra». Quindi la carità senza volontà di esibirsi o farsi fotografare.

In consiglio comunale era stato eletto come “indipendente” nelle liste della Democrazia Cristiana. Non cercò mai “padrinaggi” né cercò protezioni politiche, comprese quelle che esibivano la bontà evangelica a proprio uso. Aveva un carattere buono, aperto, ma “roccioso” nelle proprie convinzioni. Per questo non fu amatissimo da tutti, compresi segmenti del mondo cattolico. Questo gli costò qualche amarezza, comunque mai da lui esibita.
Quando il cardinal Cafarra lo nominò direttore della Caritas Diocesana, si formò una sorta di assemblea di “buoni cattolici” che espresse una forte “non condivisione” sulla nomina di Mengoli.

La notizia apparve sui media. Quando lo incontrai, eravamo solo noi due, gli chiesi se aveva letto, lui con un sorriso mi rispose: «No, non ho letto». E cambiò discorso…


Un pensiero riguardo “Un anno fa l’addio a Paolo Mengoli, uomo che faceva il bene ma non amava esibirsi

  1. Grande anima Paolo Mengoli.
    Ebbe un ottimo rapporto con i verdi nascenti in consiglio comunale.
    Ci spiegava i pericoli e le mistificazioni dei potenti.

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