L’Europa tra Trump e Cina: la geopolitica parla alle nostre comunità negli incontri di “Percorsi di Pace”

La rassegna, che rientra nel programma estivo del Comune di Casalecchio “A mente Fresca”, in corso nella Casa per la Pace “La Filanda” di via Canonici Renani, nel secondo appuntamento ha visto l’economista Patrizio Bianchi, già ministro, assessore regionale e Rettore dell’università di Ferrara, dialogare con l’assessore comunale Andrea Gurioli sul suo libro che indaga i legami tra le grandi tensioni internazionali e la quotidianità dei nostri territori. Qui il programma in cartellone

di Gabriele Fabbri, Direttivo di

“Percorsi di Pace”


C’è un filo invisibile ma robustissimo che lega le grandi tensioni internazionali alla quotidianità dei nostri territori. Un legame che è emerso con straordinaria lucidità durante l’incontro organizzato a Casalecchio di Reno dall’associazione Percorsi di Pace, che ha visto il dialogo intorno all’ultimo libro del professor Patrizio Bianchi, L’Europa tra Trump e la Cina. Tendenze e Conflitti del mondo globale” (edizioni “Il Mulino”) con la presenza dell’assessore alla Pace, Cultura e Memoria del Comune di Casalecchio di Reno, Andrea Gurioli. 

Se l’analisi di partenza del saggio fotografa un’Europa stretta nella morsa geopolitica ed economica tra l’isolazionismo protettivo degli Stati Uniti e l’ascesa della superpotenza cinese, il dibattito si è subito calato nella carne viva della nostra società. Perché la macroeconomia, dopotutto, non è un’astrazione: le sue crisi e le sue derive si pagano sempre a livello locale, sulla pelle delle persone, dei lavoratori e delle famiglie.

Di fronte al rischio concreto di una frammentazione interna del vecchio continente, schiacciato dai sovranismi e dagli egoismi dei singoli Stati, dal tavolo è emerso un grido d’allarme e, insieme, una proposta metodologica: abbiamo bisogno di più Europa, e non di meno. Ma non di un’Europa puramente burocratica o monetaria; serve un’Europa dei diritti, della conoscenza e della solidarietà.

In questo scenario, il ruolo dei corpi intermedi e della cittadinanza attiva diventa un argine fondamentale contro la solitudine e lo smarrimento. È stato ricordato con forza come il problema di uno sia, in realtà, il problema di tutti: una lezione antica ma quanto mai urgente in un’epoca che tende a parcellizzare e isolare le esistenze. Quando una comunità perde la capacità di farsi carico delle fragilità del singolo, smette di essere tale.

In questo quadro di complessità, un passaggio chiave del confronto ha ridefinito il ruolo del terzo settore. Spesso il terzo settore viene considerato un semplice accessorio, una stampella assistenziale utile a coprire le carenze del pubblico o a gestire l’emergenza. Ma si può ribaltare la prospettiva: il mondo associativo è la colla del nostro tessuto sociale. È quell’elemento invisibile ma strutturale che tiene insieme i pezzi di una società altrimenti frammentata, creando legami di fiducia reciproca e prossimità.

Non si tratta di fare beneficenza, ma di fare politica nel senso più alto e nobile del termine perché il volontariato attua la Costituzione, in particolare quei principi custoditi negli articoli 2, 3 e 118. Perché chi si mette a disposizione traduce i principi democratici in azioni quotidiane e la sfida e curare il bene comune non può essere una delega in bianco lasciata a pochi, ma deve tornare a essere un esercizio collettivo, consapevole e diffuso.

Questo appuntamento con il professor Bianchi rappresenta uno dei primi tasselli, insieme alla presentazione dello scorso 5 giugno del libro di Federico Faloppa “Disarmare il linguaggio” – che aprono la stagione estiva di Percorsi di Pace.

Il ricco cartellone, che rientra nel programma estivo del Comune di Casalecchio “A mente Fresca”, proporrà un’estate fatta di profondi incontri culturali e di grandi testimonianze. Tra i vari appuntamenti, la professoressa Francesca Minni approfondirà il legame tra pace e Costituzione Italiana; l’Alfiere della Repubblica Bernard Dika interverrà sul tema “Giovani e Pace”; il deputato Arturo Scotto presenterà il suo libro “In viaggio per Gaza. Diario di bordo di una nuova rotta”, e sarà presente anche il presidente dell’Ucoii Yassine Lafram. 

Non mancheranno le serate musicali, grazie ad Adriano Battistoni, al Gruppo Sbanda Ballet e all’omaggio a Fabrizio De André a cura di Sabba Gallotta.

La rassegna si concluderà tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto con due iniziative di profondo valore civile e storico, dedicate alla memoria collettiva: il ricordo del 2 Agosto e la commemorazione dell’81° anniversario dallo sgancio della bomba atomica su Nagasaki con un momento cruciale interamente focalizzato sul tema “NO ALLE ARMI NUCLEARI”, a cui seguirà un rigenerante bagno di suoni.

La rassegna estiva di Percorsi di Pace parte da qui: un invito a non restare spettatori passivi delle crisi globali, ma a diventare attori consapevoli, continuando a percorrere, con coraggio e ostinazione, sentieri di partecipazione, cultura e inclusione.

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti li potete trovare sul sito (qui) oppure sulla pagina Facebook Percorsi di Pace.


Un pensiero riguardo “L’Europa tra Trump e Cina: la geopolitica parla alle nostre comunità negli incontri di “Percorsi di Pace”

  1. Probabilmente, l’ Europa non nasce con presupposti di integrazione, ma solamente economici e finanziari, composta di paesi dediti
    in un lontano passato alla colonizzazione del pianeta, ci provo’ anche il nostro caro Paese in una operazione del genere, ha di fatto importato manodopera per necessità interne, delocalizzato il settore manifatturiero, e puntato

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