Anche in pieno centro storico, una città antica può diventare più vivibile, accogliente e moderna nello spirito. Può favorire la visita, offrire spazi divertenti ai bambini e alle bambine e dare sollievo a chi soffre il caldo. A Bologna cose come queste ancora si sognano
di Cristiana Costantini, consigliera di Quartiere Santo Stefano
Il bello di viaggiare all’estero è accorgersi subito delle differenze con il nostro Paese. Appena varchi il confine inizi a osservare tutto con curiosità: «Guarda come hanno scritto quel cartello», «Guarda come segnalano i lavori stradali». Cerchi di decifrare i messaggi, osservi i dettagli e confronti ciò che vedi con quello a cui sei abituato.
Salisburgo, in Austria, è un’elegante città di media grandezza incastonata tra le montagne. Nei suoi dintorni si respira ancora quel sapore tirolese che, in qualche modo, conosciamo bene anche noi. Un fiume attraversa la città, un castello la domina dall’alto, mentre palazzi eleganti, chiese e giardini ne caratterizzano il centro storico. Il cuore della città è quasi tutto pedonale, le piste ciclabili sono ovunque e persone di tutte le età si muovono tranquillamente in bicicletta.
E, naturalmente, ci sono moltissimi turisti.
In estate può fare molto caldo, ma anche qui si trovano alcuni accorgimenti che ormai sono diventati familiari in molte città europee: la presenza dell’acqua anche nel centro storico. In una piazzetta, per esempio, una fontana a raso, discreta e poco invasiva, permette a bambini e adulti di bagnarsi, giocare e rinfrescarsi. Non disturba lo spazio circostante, anzi, si inserisce perfettamente nell’ambiente antico.
In una strada in discesa, poi, si nota al centro un piccolo corso d’acqua artificiale che scorre come un ruscelletto. Ci si può entrare con i piedi, si possono lanciare palline che vengono trasportate dalla corrente per poi recuperarle più avanti. L’acqua scorre, arriva un po’ di fresco e tutto questo accade nel cuore della città storica, nella città di pietra.
Nel bellissimo giardino di Mirabell, la zona giochi dedicata ai bambini offre una grande vasca di sabbia in cui si può entrare, giocare e utilizzare lo scivolo. Per arrampicarsi c’è una struttura con tubi e reti, decisamente sfidante, e per scendere un lungo scivolo cilindrico in acciaio, con una notevole pendenza. Sono attrezzature che nella nostra città di Bologna non si vedono.
Visitare altri luoghi permette anche di scoprire modi diversi di utilizzare lo spazio pubblico, nuove idee fantasiose e senza rinunciare e compromettere la storia. Anche in pieno centro storico, una città antica può diventare più vivibile, accogliente e moderna nello spirito. Può favorire la visita, offrire spazi divertenti ai bambini e alle bambine e dare sollievo a chi soffre il caldo.
Nessuno si scandalizza per la presenza dell’acqua in una piazza o in una strada storica. Al contrario, la si considera qualcosa di naturale, utile e piacevole.
A Bologna qualche intervento di questo tipo sarebbe necessario: semplice, discreto e utile. Una città capace di rispondere al nuovo clima, al caldo che soffoca, creando piccole oasi rinfrescanti e giocose anche nel cuore del centro storico. A Bologna, cose come queste, io le sogno.
