Nel cinquantesimo anniversario della scomparsa, la Fondazione Centro Studi per l’Architettura Sacra organizza, per il prossimo 16 ottobre in via Riva Reno 57, un convegno dedicato al rapporto tra il Cardinale e i grandi architetti che, in concomitanza col suo magistero, contribuirono allo sviluppo urbanistico di Bologna e della sua area metropolitana
di Aldo Bacchiocchi, già dirigente politico
Ricorre il cinquantesimo anniversario della scomparsa del Cardinale Giacomo Lercaro, nominato cittadino onorario di Bologna su impulso di Guido Fanti. Per celebrarne la figura, la Fondazione Centro Studi per l’Architettura Sacra che porta il suo nome ha organizzato, il prossimo 16 ottobre in via Riva Reno 57, il convegno “Nel desiderio di aprirmi agli uomini migliori. Il cardinale Lercaro e gli architetti”.

Com’è noto Lercaro, con la collaborazione di Dossetti, lasciò un’impronta indelebile anche sul versante della rimodulazione dell’assetto urbanistico della nostra città. Fu il rapporto tra Lercaro e l’architetto Tange, per esempio, a dare impulso alla progettazione, nel quartiere fieristico, delle nuove Torri di Bologna. Sempre a Lercaro si deve il lancio della campagna delle “Nuove Chiese” per dare un’anima nuova alle aree periferiche della “città dei quartieri”. La collaborazione con importanti architetti fu determinante per innervare, per così dire, il disegno urbano di Bologna.
Il convegno del 16 ottobre sarà dunque un’occasione molto stimolante per approfondire la vicenda ecclesiale di Bologna e della sua area metropolitana. Si svilupperà a seguire anche un tour tra le Chiese della città capoluogo e di quelle, appunto, dell’area metropolitana, nel segno auspicato dal Cardinale di “aprirsi agli uomini migliori”. Sono programmate visite alla Chiesa di Santa Croce a Casalecchio, alla Chiesa San Vincenzo de’ Paoli, Alla Chiesa del Cuore Immacolato di Maria e a quella di San Pio X.

Testimoni ideali delle giornate saranno, tra gli altri, Alvar Aalto, Melchiorre Bega, Kenzo Tange, Marcel Breuer. Ci attendono, non solo per gli specialisti, occasioni di conoscenza e di meditazione nel nome di Giacomo Lercaro, altissimo tra i “moderatori” del Concilio Vaticano II. Si tratterà altresì di un contributo per l’alto magistero del Cardinale Matteo Zuppi.


Partiamo dal presupposto che non esiste l’ Arte Sacra e nemmeno l’ Architettura Sacra , creando un falso problema. Il contesto creato a regola D’ Arte dall’ Uomo che determina luoghi sacri, Chiese, Musei…etc.e dopo la lezione di Marcel Duchamp circa la decontestualizzazione in Arte, togliere e rimettere per ribadire l’ importanza del contesto per esaltare il concetto di sacro possiamo tranquillamente continuare a pregare nei luoghi di culto.