Idee in Viaggio – Appunti dal Canada: salute e sport come beni comuni

Nel paese nordamericano fare sport è una pratica endemica e interiorizzata, a tal punto da essere necessaria al pari di altre azioni quotidiane che diamo per scontate come mangiare, bere, lavarsi, etc. Attività gratuite, accessibili e all’aria aperta sono al centro delle priorità pubbliche, dando a tutti l’occasione di stare bene insieme ad altri e, magari, avere la possibilità di crescere e invecchiare in salute.

di Agnese Doria, Altre Velocità


Una delle cose che ho appreso dal mio viaggio in Canada, è che in quella parte del mondo la salute e lo sport rivestono un ruolo centrale nella società e sono trattati come beni comuni.

In British Columbia il benessere dei singoli e della comunità sono una priorità, e questo lo si può evincere chiaramente da alcuni elementi, anche agli occhi dei turisti. 

Come realizzano questo benessere collettivo (che è fisico, mentale, emotivo, etc…)? Rendendo lo sport accessibile, diffuso e gratuito per tutti, mettendo questi valori in cima alle priorità pubbliche.

Ciò è avvalorato da una ricca serie di esempi, tratti da numerose esperienze che abbiamo potuto vivere direttamente.

Ad esempio, abbiamo avuto modo di partecipare ad alcuni “pickup games“, ovvero momenti ludico-ricreativi organizzati dalle società sportive, dai cittadini o dalle comunità locali, che si svolgono prevalentemente durante la sospensione dei campionati, in cui per chiunque voglia è possibile partecipare a delle partite o a delle attività delle discipline più disparate, in forma totalmente libera, gratuita e autorganizzata. Generalmente, vengono fissati dagli appuntamenti (utilizzando i canali social delle società o delle comunità locali) per invitare le persone a partecipare, ritrovandosi nei parchi o nei centri sportivi comunitari.  

Inoltre, in diverse località (come Harrison Hot Spring) abbiamo trovato attrezzi e macchine per fare ginnastica all’aperto ben tenuti e tutti funzionanti, in zone liberamente accessibili, protette dalle intemperie e completamente gratuite.

Sempre a Harrison Hot Spring, località turistica termale sul lago Harrison, a circa 1 ora e mezza di auto da Vancouver, ci sono terme comunali a prezzi accessibili (circa 10€ a persona).

A Vancouver, invece, abbiamo incontrato tante piscine di acqua salata riscaldata all’aperto (aperte durante i soli mesi estivi). A Kitsilano Pool il costo di accesso è pari a circa 5€/persona per 3h di permanenza: l’organizzazione per turni rende gradevole l’esperienza e non sovraccarica la struttura.

Kitsilano Pool, City of Vancouver

Proseguendo con la carrellata di esempi, sul sito del Comune di Victoria abbiamo letto che in occasione della ristrutturazione di una piscina comunale (Crystal Pool) ci sia il desiderio di trasformare quel luogo in un nuovo centro benessere comunale. E ancora, citando testualmente: «I servizi ricreativi sono essenziali per comunità attive, sane e coese. Victoria ospita diverse strutture che offrono programmi ricreativi e comunitari ad accesso libero».

Sempre a Victoria si organizzano attività di pattinaggio pubblico a ingresso libero. Nei parchi della città inoltre esiste un programma di prestito gratuito “Free Wheeling Youth Lending Program” che consiste nel prendere in prestito gratuitamente giochi, attrezzature, mezzi su ruote (es. skateboard, monopattini e biciclette) presso degli addetti nei parchi della città, così come prendere in prestito gratuitamente le palle e le attrezzature per giocare a calcio, basket e tennis, presso le numerose “Play Box” presenti nei playground.

In questi contesti si percepisce che fare sport è una pratica endemica e interiorizzata, a tal punto da essere necessaria al pari di altre azioni quotidiane che diamo per scontate come mangiare, bere, lavarsi, etc. Attività gratuite, accessibili e all’aria aperta sono al centro delle priorità pubbliche, dando a tutti l’occasione di stare bene insieme ad altri e, magari, avere la possibilità di crescere e invecchiare in salute.


Un pensiero riguardo “Idee in Viaggio – Appunti dal Canada: salute e sport come beni comuni”

  1. Una lettura di turista del 2026. Mi fa piacere, ma è da tempo che le politiche sportive, relative allo sport per tutti, in paesi come il Canada, l’Australia, ma anche Finlandia o Islanda, portano al naturale utilizzo di ambienti dedicati per fare le attività fisiche per il proprio benessere e magari possibili in un ambiente non inquinato. Ricordo che su questi esempi il report della Regione Emilia-Romagna-Agenzia sanitaria “Promozione dell’attività fisica e sportiva” del 2003 ha ricordato in premessa non solo le indicazioni dell’OMS e e dell’American College of Sport Medicine (ACSM) e dal Canada’s Physical Activity Guide che aveva già strutturato vari progetti territoriali. In fondo è solo un problema culturale, che secondo me dovrebbe iniziare nella scuola con solo con i professionisti scolastici. Quindi siamo ancora molto lontani dal mio punto di vista.

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