Caciolli: «L’impegno politico è faticoso, ma necessario per il cambiamento»

Intervista alla responsabile organizzazione della segreteria provinciale Pd e capogruppo del centro-sinistra nel consiglio di Quartiere Savena

di Barbara Beghelli, giornalista


La svolta “rosa” del Pd di Bologna conta anche sulla presenza di Giulia Caciolli, 37 anni, responsabile dell’organizzazione nella segreteria provinciale. Cooperatrice, inizia il suo impegno politico fin dal liceo lavorando in forze alle feste dell’Unità; di lì la politica è divenuta parte integrante della sua vita.

Essendo anche capogruppo di centro-sinistra con delega alla sostenibilità istituzionale al Savena (quartiere che ha visto tra i suoi predecessori il sindaco Lepore dal 1999 al 2009, in consiglio e come vicepresidente, e Virginio Merola ex presidente dal 1995 al 2004), viene da pensare che gli impegni, per Caciolli, non manchino (pure in famiglia).

Il Savena, ça va sans dire, prende il nome dall’omonimo torrente; lo incorniciano i bellissimi colli bolognesi ed è inframezzato da sentieri che costeggiano il fiume, percorsi ciclabili e quel che resta degli antichi mulini. Sessantamila anime, una città nella città. Per sua fortuna questo grande perimetro urbano non sarà disturbato dai cantieroni, ma avrà comunque i suoi cambiamenti, primo tra tutti la nuova Casa della comunità di via Faenza, una nuova biblioteca e future infrastrutture scolastiche.

La Casa della comunità è molto attesa: i servizi sociali e sanitari saranno assicurati h 24?

Sì. La Casa della comunità farà della prossimità il suo punto di forza, un servizio fondamentale e molto richiesto, che risolverà problemi importanti. Ma il lavoro del Consiglio è caratterizzato anche dalla riqualificazione di alcune aree come via Abba e piazza Lambrakis, coi lavori iniziati già nello scorso mandato: verranno realizzati dodici locali commerciali al piano terra tra il civico 18/A e il 28/D di via Abba, dati in gestione a soggetti del Terzo settore che hanno sottoscritto un Patto generale di collaborazione per sviluppare progetti di comunità: Lavorienta, l’atelier artistico, il laboratorio fotografico, lo sportello salute di Auser, la sartoria e l’emporio solidale.

A proposito di Savena, l’alluvione ha segnato in maniera indelebile anche questo territorio.

Sono state nottate e giornate molto intense, in cui la presidente Marzia Benassi è stata sempre in prima linea. L’emergenza in realtà non è finita, il Paleotto e la collina sono ancora in difficoltà: il lavoro da fare è tanto.

Lei è anche responsabile dell’organizzazione del Pd cittadino da quando c’è stato il cambio di Segreteria. Donne al timone, qualcosa è cambiato?

Quella a cui stiamo assistendo è soprattutto una svolta generazionale femminista: ci sono donne competenti al comando a tutti i livelli, al passo con i tempi e capaci di dare futuro e speranza di giustizia sociale: si combatte per un mondo inclusivo che metta al centro i bisogni delle persone e dei nostri territori.

Per quanto riguarda il Pd: il 2022 è stato un anno di elezioni e congresso, quindi molte delle energie sono state spese per la campagna elettorale. Nonostante questi impegni con il tesoriere Valerio Gualandi, l’attuatore del piano di risanamento Aleardo Benuzzi e la Segreteria, abbiamo lavorato ad una riorganizzazione della federazione come struttura cambiando sede, riorganizzando il personale, contenendo i costi. Questi sforzi e l’uscita dal periodo pandemico ci hanno consegnato un conto economico solido; altro dato importante del 2022 è l’aumento del numero degli iscritti realizzato anche grazie al lavoro costante dei circoli.

E le feste dell’Unità?

Insieme con le attività di autofinanziamento sono parte fondamentale della vita del nostro partito, quest’anno ha visto il ritorno anche della festa delle Due Madonne e abbiamo avuto la festa di Parco Nord con moltissimi partecipanti: ha chiuso con un ottimo risultato, ringrazio quindi tutte le volontarie e volontari coi quali stiamo organizzando la festa provinciale 2023.

Dividersi tra famiglia e un lavoro extra politica non è facile

Basta sapersi organizzare tenendo conto che, se fossi un uomo, nessuno si porrebbe il problema di come concilio famiglia e lavoro. In politica, in amministrazione e in famiglia è sempre più importante la qualità del tempo che si spende che la quantità.

Alle nuove generazioni vorrei dire che l’impegno politico è faticoso, ma necessario per realizzare il cambiamento ed essere protagonisti del nostro tempo.


Un pensiero riguardo “Caciolli: «L’impegno politico è faticoso, ma necessario per il cambiamento»

  1. Ma ne vale la pena;credo che il PD debba conquistarsi una identita’ comprensibile da parte della gente comune

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