I Dialoghi di Pandora Rivista, da novità effervescente a splendida tradizione

Sono ormai molti anni che questa voce giovane e stimolante si è affermata nel panorama culturale bolognese. E in questo inizio di ottobre la quinta edizione del suo festival popola le sedi più “iconiche” del centro storico, e non solo, della nostra città

di Aldo Bacchiocchi, già dirigente politico


Dal 2 fino al 15 ottobre Pandora Rivista organizza un festival molto qualificato sul tema: Quale sviluppo, scegliere l’orizzonte. Oratori tutti di notevole e indiscusso prestigio. E così anche gli sponsor che confermano l’insediamento solido di Pandora nella società bolognese.

Siamo infatti ormai alla quinta edizione dei ‘dialoghi’. Nel panorama culturale bolognese dopo il Mulino, che non ha bisogno di presentazioni, Pandora costituisce la novità più significativa. La rivista è diretta e animata da Giacomo Bottos che, insieme a giovani collaboratori e collaboratrici, con intelligenza propongono temi di notevole spessore.

Una voce giovane e stimolante, quindi, che in questo inizio di ottobre popola le sedi più “iconiche” del centro storico – e non solo – della nostra città, da Stabat Mater alla Biblioteca dell’Archiginnasio, da Salaborsa all’Oratorio di San Filippo Neri, passando per la Sala incontri di Nomisma, il Centro San Domenico, la libreria Ambasciatori, DumBo e l’Opificio Golinelli. La “logistica” è di per sé eloquente della sensibilità civica di Pandora, il cui ufficio stampa è garanzia di puntuale informazione quotidiana.

Mi permetto di evidenziare, a mio avviso, una lacuna nella programmazione del festival che riguarda, proprio sullo sviluppo e il suo orizzonte, il magistero della Chiesa cattolica, le encicliche di Papa Francesco e le ‘fatiche itineranti’ del presidente della Cei, arcivescovo di Bologna. Grazie comunque a Pandora: i primi quindici giorni di ottobre sono per Bologna di grande effervescenza intellettuale.


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