Caab, una comunità di innovazione responsabile e sostenibile

Ad attestare questa vocazione del Centro Agroalimentare di Bologna è l’aggiudicazione del premio “Innovatori Responsabili”, conferito ieri dalla Regione Emilia-Romagna, e i progetti per farne una comunità energetica grazie ai fondi del Pnrr. Ma la dimensione di rete guarda oltre il territorio bolognese e mira a creare opportunità di sviluppo condiviso con le altre realtà regionali, insieme alle quali il primo dicembre alle 10.00, presso l’Aula Magna di viale Aldo Moro 30, organizzeremo l’evento “Il fresco fa bene”, dedicato al ruolo strategico e sociale della Rete Mercati

di Marco Marcatili, presidente Caab


Il Centro AgroAlimentare di Bologna è un ecosistema della responsabilità: una piattaforma pubblica che ospita e valorizza aziende private – grossisti e produttori di ortofrutta – e che ha come primo obiettivo quello di rispondere ai fabbisogni alimentari della città. Sulle 240mila tonnellate di prodotti che tutti gli anni la nostra piattaforma smista, eseguiamo oltre 100mila controlli igienico-sanitari: garantire la qualità e la sicurezza alimentare è la nostra prima missione, insieme alla promozione del fresco, che l’impennarsi dell’inflazione ha penalizzato.

Ad attestare questa vocazione alla responsabilità è l’aggiudicazione del premio “Innovatori Responsabili”, conferitoci ieri da Regione Emilia-Romagna. Per noi è un risultato importante, di grande valore per tutte le realtà che orbitano intorno al Centro. Caab, infatti, è una realtà plurale, che vive di rapporto con il territorio e con la comunità e non a caso ci è stato assegnato il premio dedicato al progetto sulle Comunità Energetiche. Siamo infatti una piattaforma pubblica, che ambisce a massimizzare non gli utili, ma le utilità sociali, a vantaggio dei cittadini bolognesi e più latamente di tutti gli stakeholders.

La sostenibilità è il metodo che ci siamo dati. E con le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza intendiamo aumentare la produzione di energia pulita, sia installando nuovi impianti fotovoltaici, sia attivando un biodigestore, che trasformerà in energia le eccedenze alimentari del Centro. Già oggi lo spreco è ridotto grazie ai progetti di solidarietà attivi al Caab, che permettono ai prodotti invenduti di raggiungere le famiglie bisognose sul territorio. Ed è a partire da queste basi che vorremmo dare vita a una Comunità Energetica, un’occasione per far fare un passo in più al nostro modello di sostenibilità energetica: non più solo autoproduzione e autoconsumo, ma produzione e consumo condiviso di energia pulita.

Caab, infatti, è una realtà d’impresa intrinsecamente comunitaria: azionista pubblico e partner privati, capaci di condividere obiettivi e priorità. Ciò ci aiuta a guardare lontano, a scegliere mete ambiziose. In questa prospettiva, intendiamo dare vita a una piattaforma logistica del fresco che accentui i tratti della sostenibilità: un centro di logistica alimentare per servire l’area metropolitana di Bologna, basato sull’utilizzo di mezzi elettrici leggeri, ricaricati con energia pulita, che permettano agli alimenti smistati al Caab di raggiungere la città senza inquinare.

Ma la dimensione di rete del Centro AgroAlimentare di Bologna guarda oltre il territorio bolognese e mira a creare opportunità di sviluppo condiviso con le realtà che sul territorio regionale fanno il nostro stesso lavoro. Per questo, con i Centri Agroalimentari di Cesena, Parma e Rimini, il primo dicembre alle ore 10.00, presso l’Aula Magna di Regione Emilia-Romagna, in viale Aldo Moro 30, si terrà l’evento “Il fresco fa bene”, sul ruolo strategico e sociale della Rete Mercati, in vista degli obiettivi comuni di promozione della qualità dell’ortofrutta, dell’internazionalizzazione delle filiere e dell’implementazione di logistica solidale.

L’invito a partecipare si rivolge a tutta Bologna, perché per essere davvero Innovatori Responsabili abbiamo bisogno del territorio.


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