Pace, Salam, Shalom

La nostra associazione aderisce alla fiaccolata per la pace, promossa dalle autorità religiose cittadine e patrocinata dal Comune, che il 5 dicembre a partire dalle 18 si snoderà tra piazza San Francesco e le sette chiese

di Cantiere Bologna Aps


In un momento molto difficile di ripresa delle ostilità a Gaza dopo la fine della tregua umanitaria, caratterizzata da quotidiane incertezze negoziali, è fondamentale impegnarsi a che si trovi un prolungamento della stessa tregua come primo passo per il cessate il fuoco tra le due fazioni e l’avvio di un tavolo per la pace in questi territori.

Il prossimo 5 dicembre, a Bologna, un corteo fiaccolata riunirà Matteo Zuppi, Yassine Lafram e Daniele De Paz per promuovere la pace in Medio Oriente. Si tratta di un’importante manifestazione interreligiosa che vede promotori il cardinale arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, Zuppi; il presidente della comunità islamica di Bologna e dell’Unione delle Comunità Islamiche in Italia, Lafram, e il presidente della comunità ebraica bolognese, De Paz. Il Comune di Bologna ha dato il patrocinio a questa Fiaccolata che partirà da Piazza San Francesco per arrivare a Piazza Santo Stefano.

L’Associazione Cantiere Bologna aderisce alla fiaccolata e invita tutti i lettori della sua rivista a partecipare per sostenere la dichiarazione interreligiosa congiunta: «Agire insieme per conquistare la pace. Impediamo una crisi di umanità». Pace, Salam, Shalom sono per noi una sola parola di fratelli dialoganti, le cui voci formeranno sempre di più un comune linguaggio che non conosce le parole come odio e guerra. Vogliamo esserci per unirci a tutti quelli che hanno aderito al corteo invocando la pace e la convivenza, stanchi e addolorati di contare ogni giorno morti innocenti della società civile nei tanti luoghi del pianeta dove il terrorismo e la guerra senza alcuna pietà umana e compassione generano distruzione di persone e di cose.

Per queste umane, civili e democratiche ragioni noi iscritti all’Associazione vogliamo essere una comunità, anche se piccola e povera di mezzi, che mette a disposizione un megafono libero e aperto d’informazione per parlare alla Città metropolitana di Bologna delle buone esperienze del territorio finalizzate alla costruzione di una società bolognese inclusiva e pacifica. Vorremmo essere, inoltre, un punto associativo con tutte quelle esperienze che lavorano nel volontariato e che in rete possono costituire una struttura sociale fondata su una nuova idea di umanesimo, dove ognuno possa essere riconosciuto e rispettato aldilà del suo credo, del suo colore, della sua ideologia, della sua etnia e della sua appartenenza.

Le molte personalità, i tanti promotori e le innumerevoli persone che hanno già aderito all’iniziativa di Pace di Bologna lasciano sperare che le parole di Papa Francesco, instancabile nella preghiera per la pace, ai potenti della terra riescano prima possibile a far tacere le armi e a far aprire le braccia alla fraternità. Ci uniamo all’invito degli organizzatori del Corteo affinché tutti i cittadini di buona volontà partecipino alla fiaccolata, anche in vista della Marcia della Pace Perugia- Assisi del prossimo 10 dicembre.

Bologna, come dimostra anche il patrocinio del Comune sulla manifestazione cittadina, dall’alto delle sue torri vuol parlare al mondo della sua vocazione millenaria alla Pace, alla convivenza, all’inclusione.


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