La Costituzione è viva e lotta insieme a noi

Lunedì 11 dicembre, alle 18.30, presso l’Auditorium “Spazio Binario” in piazza della Repubblica 1 a Zola Predosa, Anpi provinciale si interroga insieme a Gianfranco Pasquino sugli effetti che la riforma impostata dal governo Meloni avrà sugli equilibri costituzionali

di Vincenzo De Girolamo, giornalista


Lo ricorda la Presidente del Consiglio, in un recente video girato all’interno di Palazzo Chigi dove afferma che, in Italia, tutto è cambiato dal secondo dopoguerra in poi, eccezion fatta per la Costituzione.

Da Giorgia Meloni la proposta di riforma legata al premierato è definita «la madre di tutte le riforme». Una rivoluzione, nelle affermazioni della premier, che dovrebbe far spostare la decisione su chi deve indicare il nome del futuro primo ministro, passando dal piatto della bilancia dei partiti a quello diretto degli elettori.

Visto così si potrebbe trattare probabilmente del più chiaro ed esplicito attacco alla Costituzione del ’48 oltre che al sistema pluripartitico la cui alternativa, non è il potere al popolo, ma il potere squilibrato a una sola coalizione, o a un solo partito, o, più esattamente ancora, a una sola persona.

Per avvalorare il progetto di riforma si afferma che a essere toccati saranno solo pochi articoli della struttura costituzionale, sostanzialmente dovrebbe presentarsi come un’operazione che non tocca il cuore della Costituzione. La realtà invece è che Meloni intende chiudere il tempo della Costituzione del 1948 e avviare il tempo di una nuova Costituzione, dove a saltare sono gli equilibri dei poteri.

Al capo dello Stato è tolta la figura di garanzia accordata oggi. Si cancella la sua discrezionalità nel conferire l’incarico al primo ministro, che con la riforma è eletto dai cittadini. Tranne poi riacquisirla se il primo ministro viene meno per dimissioni, sfiducia o altro, a quel punto il capo dello Stato può indicare un altro capo del governo, purché sia un parlamentare appartenente alla stessa maggioranza, Ma questo implica che la seconda volta non si è più di fronte a un’elezione popolare diretta. La riforma, inoltre, parla di un premio di maggioranza da assegnare a chi vince anche con un solo voto più dell’altro, arrivando a portarlo fino a una percentuale del 55% dei seggi. Infine, è proposta anche l’abolizione dei senatori a vita.

In sintesi la proposta di riforma sembra garantire un potere abnorme all’esecutivo e al premier, umiliando la funzione del parlamento, riducendo il Presidente della Repubblica a una sorta di notaio e condizionando l’autonomia della magistratura.

Lunedì 11 dicembre, alle 18.30, presso l’Auditorium “Spazio Binario” in piazza della Repubblica 1 a Zola Predosa, sarà l’occasione per verificare se i dubbi fin qui espressi sul progetto di riforma abbiano un fondamento o meno. È l’Anpi provinciale di Bologna a organizzare un incontro dal titolo La Costituzione è viva e lotta insieme a noi, al quale parteciperà Gianfranco Pasquino, professore emerito di scienza politica presso l’ Università di Bologna, a cui è chiesto di spiegare con evidenza i propositi della riforma, le conseguenze sull’architettura costituzionale della nostra Repubblica e lo svuotamento della funzione di rappresentanza del Parlamento. Tutte linee ben chiare, oggi, nel tracciato della Carta Costituzionale.

A presiedere il tavolo sarà Anna Cocchi, presidente provinciale Anpi Bologna, e i lavori saranno aperti dal saluto del primo cittadino di Zola Predosa Davide Dall’Omo. Per l’Anpi di Bologna si tratta di una prima occasione che avvia il percorso tracciato dal presidente nazionale Gianfranco Pagliarulo in previsione del confronto al quale Anpi sarà chiamata nei mesi che verranno. Un confronto, quello sulla riforma costituzionale, che caratterizzerà la sua attività per l’anno prossimo, anche in vista dell’80° Anniversario della Liberazione.


Un pensiero riguardo “La Costituzione è viva e lotta insieme a noi

  1. Grazie. Sono profondamente d’accordo: è una vergogna costituzionale l’ operato di questo Governo. Basti pensare alla reazione – anche e specie, del sistema informativo – al grido di “W l’ Italia antifascista” di un cittadino fra il pubblico, al Teatro alla Scala” ieri pomeriggio…

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