Quello cooperativo è un settore cui troppo spesso non si presta attenzione in patria, ma che viene guardato con attenzione e interesse da contesti economici e sociali molto lontani in termini geografici. Ne ha avuto una dimostrazione recente il consorzio cooperativo imolese Solco Civitas, che ha ricevuto la visita del Consiglio della Federazione delle Imprese sociali di GyeongGi-Do, Corea del Sud
di Luca Dal Pozzo, presidente Solco Civitas
Quando è arrivata la proposta di accogliere la visita del Consiglio della Federazione delle Imprese sociali e cooperative della Provincia di GyeongGi-Do in Corea del Sud, siamo rimasti innanzitutto stupiti. Da presidente del consorzio di cooperative sociali Solco Civitas, che nasce a Imola e si estende fino a Bologna, sono abituato a sperimentare il forte legame della cooperazione sociale con il territorio, dove lavoriamo a stretto contatto con le istituzioni e con gli attori sociali, con l’obiettivo di erogare servizi di qualità alla cittadinanza. Non avremmo mai immaginato che questo legame con il territorio potesse venire considerato interessante in estremo Oriente.
La nostra vocazione territoriale e comunitaria ci ancora ai luoghi che abitiamo e nei quali lavoriamo: non siamo presenti e non abbiamo una visibilità internazionale. A stupire è che proprio questa specificità locale sia stata notata a latitudini inattese. Ci ha colpiti infatti che a risultare interessante agli occhi della delegazione coreana sia proprio il forte legame con il territorio, il fatto che la nostra attività quotidiana faccia parte non solo dell’economia della città metropolitana di Bologna, ma del suo tessuto sociale e civile. I servizi di welfare che promuoviamo sono dei cittadini e non per i cittadini. Da sempre abbiamo scelto di concepirli così. La visita ricevuta dai colleghi coreani – imprenditori sociali e cooperatori – ci ha fatto piacere proprio perché animata da questa disponibilità a scoprire il valore della cooperazione sociale per la comunità.
La cooperazione sociale italiana, cui troppo spesso non si presta attenzione in patria, viene guardata con attenzione e interesse da contesti economici e sociali molto lontani in termini geografici, ma più vicini di quanto non si pensi in termini di valori e di buone pratiche per coniugare economia e sociale. Ci è stato spiegato che lo scopo del Consiglio della Federazione in visita a Solco è quello di studiare modelli utili a ripristinare i valori sociali nella comunità, diffondere il valore delle cooperative e contribuire allo sviluppo del territorio di GyeongGi-Do. La visita è stata concepita come occasione formativa, parte di un percorso finalizzato a comprendere come le cooperative siano organizzate e gestite, nonché a valutare i cambiamenti in atto in un’epoca di globalizzazione allo scopo di contribuire alla creazione di politiche pubbliche e private in Corea del Sud.
Ho trovato di grande lungimiranza l’idea di ripristinare i valori comunitari proprio a partire dalla promozione delle cooperative e del loro ruolo in società. Abbiamo quindi organizzato una sessione formativa di qualche ora per spiegare come funziona Solco e come ogni giorno cerchiamo di mettere in circolo valori non soltanto economici nel contesto sociale di riferimento della cooperativa. Tra gli elementi di interesse rilevati dalla delegazione vi è stato il rapporto di Solco Civitas con la sua base sociale: il legame con i soci per noi è centrale. I soci delle cooperative sono lavoratori, volontari, fruitori dei servizi ma anche cittadini che possono decidere di essere parte del nostro sistema portando il punto di vista della comunità nelle scelte strategiche del Gruppo. Il modello multistakeholder ci definisce come impresa a rete e ci aiuta a offrire servizi che abbiano una forte rispondenza ai bisogni di welfare del territorio.
Abbiamo cercato di trasmettere informazioni utili e più ancora il senso profondo di quello che facciamo, il nostro impegno quotidiano. La differenza di lingua non ha limitato la comunicazione: sono state ore di conversazione di grande valore, uno scambio vivace, ricco di domande e di stimoli. Un riconoscimento di valore che ci ha fatto piacere e un’occasione importante di arricchimento anche per noi del Gruppo Solco Civitas, che ha avuto la possibilità di conoscere in pillole come si muove il mondo cooperativo a livello internazionale.
