Uno schermo per Emma Dante

“Misericordia”  ritrova un cinema, dopo la prima epifania al Lumière, con tanto di masterclass, a cui aveva partecipato la regista in persona. È  l’Arlecchino a scommettere nuovamente sul lungometraggio dopo i ripetuti appelli della sua creatrice a dare una seconda chance

di Cristian Tracà, docente


«Possibile che l’assenza di nomi altisonanti o produzioni potenti debba generare un oblio così immediato e ingiusto?  Ho ricevuto tanti commenti positivi, ho letto recensioni profonde, messaggi di gratitudine per me e per il cast e per tutta la squadra. Il film non può resistere in sala perchè non ha entusiasmato? Ma un tempo il cinema d’essai come il teatro di ricerca anche con le sale vuote si difendeva con le unghie e con i denti, facendosene persino un vanto. c’era la convinzione che un certo tipo di film o un certo genere di spettacolo dovevano essere protetti a tutti i costi anche solo per una o due persone che ne avessero bisogno […] Ma come fare per fermare questo sistema cannibale che non fa del bene a una comunità molteplice e plurale? Da domani mi taccio, promesso. Ormai non ho più niente da perdere. Ho perso tutto quando il mio film è stato sfrattato dalla sua casa: il cinema».

Così parlava Emma Dante, mentre assisteva alla scomparsa dalle sale del suo film. Nella Bologna in controtendenza nazionale, in cui si va al cinema e ci si rende conto del momento d’oro che sta vivendo in città la settima arte, non poteva non essere raccolto questo grido di dolore creativo.

Misericordia  ritrova uno schermo, dopo la prima epifania al Lumiere, con tanto di masterclass, a cui aveva partecipato la regista in persona. È il cinema Arlecchino a scommettere nuovamente sul lungometraggio dopo i ripetuti appelli della sua creatrice a dare una seconda chance

È il circuito di Romeo a dare un segnale per vedere la risposta del pubblico. Il film sarà visibile in via delle Lame domani (martedì 9 gennaio) alle 21,15 e dopodomani (mercoledì 10 gennaio) con doppia proiezione: 19,30 e 21,15. Capiremo meglio i confini di questo affaire.

Vista la concorrenza non sarà facile, ma la nostra città sta dando dei segnali confortanti sul consumo culturale non omologato. Provare per credere durante le proiezioni dei film di Wenders e Miyazaki: quanti luoghi in Italia possono vantare oggi una densità di questo tipo?

Capiremo se è stata una ciambella senza buco o solo contingenze (s)fortunate. Troppa carne al fuoco, con tante pellicole interessanti e più pop che hanno cannibalizzato anche la Rohrwacher con rimorsi postumi? La Cineteca si è arresa troppo presto?

La denuncia artistica della pluripremiata regista siciliana ha un fondo di verità? Teatro e cinema hanno due traiettorie di mercato e di gusto troppo diverse per puntare sull’effetto transmedia storytelling. Anche sotto le due Torri? 

Sono molto di parte. Ho adorato Le sorelle Macaluso, molto più dei suoi ultimi spettacoli a teatro: ho trovato una capacità di raccontare il tema del dolore, della povertà con un’autenticità rarissima. Forse è lo sguardo dei siciliani che non vedono solo la Trinacria da cartolina a farci intendere.

Sarà che seguo Emma Dante con passione da quasi vent’anni, da quando ho cominciato a vederla al Teatro Musco di Catania con delle chicche bellissime come Mishelle di Sant’Oliva. Sarà che a Bologna vedo sale sempre piene quando la regista palermitana porta le sue novità sulla ribalta. Sarà che La chimera della Rorwacher non mi ha colpito molto…

Per tutti questi motivi, come si dice dalle parti mie e sue non mi puteva paci di non averlo potuto vedere nella città in cui vedo decine di film ogni anno, probabilmente molto meno significativi. Devo confessare che ho cercato di capire con qualche addetto ai lavori il motivo di questa scomparsa precoce dalle sale della nostra città, e ho chiesto con insistenza di dare a noi spettatori e a lei la seconda chance.


Un pensiero riguardo “Uno schermo per Emma Dante

  1. Ho visto il film al Lumiere, ho seguito i post di Emma Dante di denucia dell’immeritato oblio e mi sono rammaricata per la scomparsa dalle sale della nostra città. Bravo Andrea Romeo che ripropone Misericordia nel suo circuito e grazie a Cristian Tracà per la segnalazione.

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