Oggi 1° febbraio sarà inaugurato dal sindaco Lepore, dai figli e da Fiorenza Sarzanini, vice direttrice del “Corriere della Sera”, “IL MURETTO DI ANDREA”, fortemente voluto dall’Associazione dei parenti delle vittime, dove i cittadini potranno leggere il racconto della drammatica vicenda e, “alzando lo sguardo”, troveranno il relitto del DC9 Itavia. Un “Tempio della Memoria” che esorta a ogni impegno per difendere giustizia e libertà. Valori per i quali il grande cronista si è sempre battuto
di Andrea Benetti, Associazione dei parenti delle vittime della strage di Ustica
Davanti al Museo per la Memoria di Ustica, nel Parco della Zucca in via di Saliceto, i visitatori potranno leggere gli articoli di Andrea Purgatori pubblicati dal “Corriere della Sera”, quegli scritti del grande giornalista scomparso il 19 luglio 2023 che hanno aperto squarci di verità e indicato precise responsabilità sulla Strage del Dc9 Itavia, abbattuto in una battaglia tra jet militari mentre era in volo tra Bologna e Palermo e precipitato nel Mar Tirreno con le 81 persone a bordo.
Infatti sarà inaugurato oggi dal sindaco Matteo Lepore, dai figli del cronista e da Fiorenza Sarzanini, vice direttrice del “Corriere”, “IL MURETTO DI ANDREA”, un luogo, fortemente voluto dall’Associazione dei parenti delle vittime della strage di Ustica, dove i cittadini potranno leggere, usufruendo delle moderne tecniche, il racconto della drammatica vicenda e poi, “alzando lo sguardo”, potranno trovare il relitto del DC9 Itavia, ultimo testimone della vicenda umana delle 81 vittime.

È una iniziativa di grande riconoscenza per l’esperienza di Andrea Purgatori, straordinario giornalista d’inchiesta, cominciata proprio il 27 giugno 1980; un amico, interno al mondo del controllo aereo, gli indicò la terribile verità: «L’aereo civile è stato abbattuto», raccomandandosi di non lasciarsi ingannare da versioni di comodo.
Da quel giorno Andrea Purgatori dedicherà il suo impegno alla vicenda di Ustica ricercando quella verità che altri tenteranno di nascondere, raccontando l’evolversi della vicenda, il susseguirsi di tesi e di ricostruzioni, informando sulle indagini ufficiali e cercando nuove informazioni e ascoltando nuove testimonianze.
La sua voce è stata determinante a tener sveglie le coscienze, continuando a richiamare l’attenzione sulla tragedia quando la si voleva far dimenticare.
Ora i suoi articoli sono “vicini” a quel Museo che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha definito, in occasione della visita ufficiale, «un tempio della memoria», all’interno del quale, vivificato dalla straordinaria installazione di Christian Boltanski, troviamo il relitto del DC9 Itavia. Si viene così a creare uno spazio di straordinaria efficacia all’interno di un percorso di Memoria che consente di mantenere inalterato il ricordo della tragedia di Ustica e esorta a ogni impegno per difendere giustizia e libertà. Valori per i quali l’amico Purgatori si è battuto per tutta la sua vita di grande giornalista e di cittadino esemplare.
