In occasione di ArtCity 2024, Silvia Grandi, Renato Barilli ed Enzo Minarelli portano questa sera al DamsLab di piazzetta Pasolini un’iniziativa dedicata alla Poesia Sonora, ripercorrendone la storia a partire dalle esibizioni della “Settimana Internazionale della Performance” svoltasi nel 1978 alla Gam di Bologna, e i cui filmati sono conservati nell’archivio digitale dedicato di Biblioteca Sala Borsa e Unibo
di Sara Papini, operatrice della comunicazione
Nel freschissimo e ricchissimo panorama di ArtCity 2024, nei prossimi giorni c’è un appuntamento che assolutamente non potete perdervi; sto parlando della special night dedicata alla Poesia Sonora, guidata da Renato Barilli, Silvia Grandi e Enzo Minarelli.

Il programma dell’iniziativa a ingresso libero, questa sera all’Auditorium DamsLab di piazzetta Pasolini 5/b dalle 21 alle 23.30, prevede la proiezione di filmati di esibizioni di poeti sonori che parteciparono alla seconda Settimana Internazionale della Performance, tenutasi nel 1978 alla Gam di Bologna. I poemi selezionati per l’occasione rappresentano il lavoro svolto da ogni singolo autore; si tratta di tanti brevi capolavori perché ogni estratto sintetizza perfettamente la quintessenza dei vari percorsi performativi.
Tra i citati ci saranno sicuramente brani di Arrigo Lora Totino, di Bernard Heidsieck, di Henri Chopin e Adriano Spatola, di Chiari, di Enzo Minarelli e tanti altri. Un grande focus sarà fatto sul percorso di Minarelli e sull’archivio “3ViTre” di Polipoesia, che nasce nell’estate del 1982 con lo scopo di promuovere, archiviare e documentare il variegato mondo della sperimentazione poetica, (poesia visiva, poesia visuale, poesia fonetica, poesia sonora, videopoesia).
Come mi ha spiegato lo stesso Minarelli: «La scelta del dicitura “3ViTre” fu puramente casuale, nel 1983 avevo organizzato una mostra internazionale dal titolo Visioni Violazioni Vivisezioni, e dalle iniziali di queste parole derivano le tre “Vi”. Mentre il termine Polipoesia risale a una mia teorizzazione della performance di poesia sonora già avviata nei primi Anni Ottanta, ma che solo nel 1987 apparirà con il Manifesto della Polipoesia, in Tramesa d’Art, Valencia. Nell’Archivio ci sono oltre 200 ore di poesia sonora, e circa altrettante di videopoesia, un migliaio di originali di poesia visuale, una ventina di carteggi storici con i protagonisti dell’avanguardia internazionale, questi in breve i numeri dell’Archivio». Nel 2001 l’Archivio trasforma la sua struttura legale in associazione Onlus, mantenendo inalterata sia la sede (via Cremonino 14, a Cento) che la metodologia di ricerca, di documentazione e di organizzazione. Parte dell’Archivio è attualmente consultabile presso l’Archivio del Lincoln Center di New York e La Voce Regina, l’ archivio digitale di poesia di Biblioteca Sala Borsa e Università a Bologna.
Come mi ha evidenziato anche Silvia Grandi nel nostro incontro: «Ci è sembrato doveroso in occasione di ArtCity dare risalto alla seconda edizione delle Settimane Internazionali della Performance, a seguito anche della recente uscita del volume edito dal MAMbo, La performance a Bologna negli anni ’70, a cura di Uliana Zanetti, in occasione del nuovo allestimento delle Collezioni permanenti del museo cittadino». Il programma della serata, oltre ai documenti video di autori partecipanti all’evento del 1978, proporrà anche numerosi autori internazionali di poesia sonora, un ambito di ricerca presente sin dalla metà degli anni ’60 e che per primo in Italia è stato assimilato alla performance, grazie alle esecuzioni sonore e gestuali di Arrigo Lora Totino, Giuseppe Chiari e Eugenio Miccini.
«Grazie ai materiali dell’Archivio 3ViTre di Polipoesia raccolti in oltre quattro decenni da Enzo Minarelli – continua Grandi – durante la serata verranno proposti filmati rari tra cui un programma televisivo del 1978-79 in cui Arrigo Lora Totino, introdotto da un allora giovane Renato Barilli, interpreta vari poemi delle Avanguardie storiche (Marinetti, Balla, Depero, Cangiullo, Palazzeschi, Hugo Ball e Morgenstern) coadiuvato da Valeria Magli; qui compaiono anche performance di Demetrio Stratos e Adriano Spatola, nonché figure carismatiche come Mayakovsky e Artaud».
