La piazzetta delle De Amicis per la nostra dirigente scolastica, Silvia Brunini

Chiediamo che la futura piazzetta scolastica delle scuole di via Galliera sia intitolata a lei affinché tutti possano conoscerla, ricordarla e attraverso il suo esempio scoprire come l’impegno di una persona, con la passione e la capacità di ascoltare, di confrontarsi e di comprendere le giovani generazioni, può davvero cambiare il mondo

di Cosmo Damiano Modugno, presidente del consiglio d’istituto dell’Ic18


Lo scorso 19 gennaio ci ha lasciato Silvia Brunini. È stato un giorno doloroso per tutta la scuola bolognese e lo è stato, in particolare, per il nostro istituto e per tutti noi della comunità scolastica dell’Ic18 che, dopo continui avvicendamenti, abbiamo avuto la fortuna di incontrarla.

In questi anni abbiamo conosciuto e apprezzato Silvia Brunini come dirigente scolastica, sempre impegnata in prima persona nella ripresa della programmazione didattica ed educativa a lungo termine, nella progettazione e nell’implementazione dell’offerta formativa, ma abbiamo avuto, soprattutto, la fortuna di conoscere Silvia come persona, di apprezzarne i valori e la grande passione che sapeva trasmettere a chi le stava vicino. Anche quando la fatica si faceva sentire, abbiamo avuto la possibilità di sentire le sue idee, sentirla parlare con amore dei suoi studenti, soprattutto di quelli più in difficoltà, e progettare per i nostri figli e le nostre figlie una scuola capace di accoglierli e aiutarli nel loro percorso personale.

Voleva che la nostra scuola affondasse le proprie radici nella Costituzione della Repubblica. Una scuola che mettesse al centro il successo formativo, educativo e didattico di tutti e di ciascuno, uno a uno, una a una, senza lasciare indietro nessuno. Una scuola che non si fermasse alla didattica, ma che si prendesse cura anche del lato emotivo di studenti e studentesse. Loro, i nostri figli e le nostre figlie, erano il suo principale pensiero. Con il contributo di Silvia siamo cresciuti e maturati, scoprendo il confronto e la collaborazione, finalmente consapevoli di essere parte di una comunità più grande e più ampia con la quale ricercare il dialogo.

Il percorso che abbiamo compiuto in questi anni, grazie a lei, grazie alla sua guida, è stato straordinario e dobbiamo ammettere che senza di lei non ci saremmo mai riusciti. A fine dicembre ha augurato buone feste a tutta la comunità scolastica, utilizzando le parole di Cesare Cremonini: «E anche quando poi saremo stanchi/ Troveremo il modo per navigare nel buio/ Che tanto è facile abbandonarsi alle onde/ Che si infrangono su di noi». E accennando alla “fatica” della nostra Garisenda, ha voluto parlarci del rischio della vita e ha sottolineato l’importanza dell’ascolto, come ripeteva spesso e come dimostrava lasciando la porta del suo ufficio sempre aperta, dedicando molto del suo tempo al dialogo e al confronto con i genitori e con gli studenti e le studentesse. Mai avremmo immaginato che quello sarebbe stato il suo saluto alla comunità.

Il 19 gennaio è stato il giorno del dolore e del pianto per tutte e per tutti ma, come continua la stessa canzone, «Questa vita ci ha sorriso e lo sai/ Non è mai finita». Fieri e felici di averla incontrata e conosciuta, ci impegneremo con ancora maggior determinazione a proseguire sulla strada che lei ci ha indicato, concludendo ciò che lei ha avviato con tanto impegno.

Proprio per il suo contributo alla maturazione della nostra comunità, chiediamo che la futura piazzetta scolastica delle scuole De Amicis sia intitolata a lei, a Silvia Brunini, affinché tutti possano conoscerla, ricordarla e attraverso il suo esempio scoprire come l’impegno di una persona, con la passione e la capacità di ascoltare, di confrontarsi e di comprendere le giovani generazioni, può davvero cambiare il mondo, dimostrando nei fatti quanto la Scuola possa divenire il vero motore del nostro Paese.

Grazie di tutto, Silvia. Grazie del ballo!


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