«Ecco come Tper accompagna da anni il cambiamento della città»

Non possiamo che condividere la necessità di un trasporto pubblico in grado di dare all’utenza informazioni aggiornate e rapide. È senz’altro molto impegnativa la stagione dei cantieri in corso: quelli del tram e quello, epocale, della Garisenda stanno mettendo alla prova come mai prima d’ora il servizio che svolgiamo. Quella della gestione di un’efficace informazione è una sfida che tuttavia ci vede impegnati da anni, ogni giorno, al fianco delle Istituzioni di riferimento. E il lavoro continua

di Giuseppina Gualtieri, presidente e Ad Tper spa


Abbiamo letto con molto interesse il contributo del professor Cristian Tracà, (qui), pubblicato a cura di Cantiere Bologna, moderna agorà che ancora una volta si caratterizza per stile e autorevolezza nel dibattito cittadino. Le sollecitazioni che ospita, infatti, sono di utile riflessione e consentono uno scambio proficuo di idee che non si limita agli interlocutori, ma si estende sempre all’attenzione comune. L’intervento di richiesta di uno sforzo informativo ulteriore di Tper, per i temi trattati, ne è la riprova. Tper non può che condividere la necessità, espressa da Tracà, di un trasporto pubblico in grado di dare all’utenza informazioni aggiornate, puntuali e rapide.

È senz’altro molto impegnativa la stagione dei cantieri in corso: non solo quelli del tram, frutto della progettualità di una città che cresce e punta a migliorarsi, ma anche quello, epocale e impattante in quanto centralissimo, della Garisenda stanno mettendo alla prova come mai prima d’ora il servizio di trasporto pubblico e tutto ciò che attorno a esso ruota, tra cui l’informazione.

Quella della gestione di un’efficace informazione è una sfida che tuttavia ci vede impegnati da anni, ogni giorno, al fianco delle nostre Istituzioni di riferimento, con risultati via via consolidati e con i progressi che anche il prof. Tracà ci riconosce. Ne siamo lieti e ciò ci motiva ulteriormente, specie in questo momento di oggettiva transizione, a proseguire in un percorso delineato nella nostra pianificazione e in continuo sviluppo.

Accogliamo, quindi, volentieri il contributo di idee e desideriamo rispondere nel merito di alcuni temi sollevati, nonché aprire una finestra sul futuro.

Quanto a «razionalizzare la cessione di open data» riteniamo importante informare che già da diversi anni Tper – tra le prime realtà del settore nel nostro Paese – ha sposato la politica di dati di trasporto aperti a disposizione di tutti gli utilizzatori e sviluppatori. Nel sito Tper alla pagina (qui), infatti, è possibile scaricare i dati relativi a linee, corse, orari, zone tariffarie, fermate, rivendite ed è possibile accedere ai web service per le informazioni in tempo reale sulle previsioni di arrivo dei bus alle fermate. Questi dati, in particolare attraverso le applicazioni Roger e Google, consentono oggi di verificare il transito dei mezzi alle singole fermate anche in tempo reale, oltre a fornire tutti gli orari selezionabili anche per data e periodo dell’anno. Sempre sul sito Tper, al link www.tper.it/app si può trovare una decina di applicazioni per dispositivi mobili e webapp, gran parte delle quali create da sviluppatori privati. La possibilità di avere informazioni in tempo reale su arrivo dei mezzi alle fermate è resa possibile dal sistema di geolocalizzazione dei bus; su questo l’azienda si è impegnata significativamente negli anni, avendo sostenuto anche investimenti autofinanziati per garantire la migliore tempestività di informazione, e sta prevedendo ulteriori impegni all’interno dei fondi Por-Fesr regionali per mantenere il sistema secondo le migliori tecnologie sul mercato. In termini di utilizzo, gli utenti che hanno scaricato l’app Roger – realizzata da Tper in collaborazione con le altre aziende di trasporti della regione – sono oltre 400mila.

Roger consente di pianificare il viaggio su bus e treni in Emilia-Romagna e di acquistare tutti i titoli di viaggio necessari. A questo proposito, desideriamo dare riscontro all’osservazione del tutto pertinente secondo cui è limitante il fatto che Roger memorizzi acquisti e titoli sul device e non su account. Èsenz’altro vero che Roger, allineandosi al sistema tariffario vigente sia attualmente ancora “card based”; a tal proposito, però, è in corso la migrazione del sistema di bigliettazione verso una nuova tecnologia che sarà aperta all’“account based ticketing”, come auspicato da Tracà. La soluzione “card based” derivava dall’esigenza di garantire la validazione in modalità off-line visto che il servizio, assai esteso territorialmente, non aveva piene garanzie di connettività: oggi le cose sono cambiate, la connettività è quasi totale per cui si può evolvere verso soluzioni più pratiche. In questo processo di migrazione comunque ci sono già risultati tangibili: la tariffazione Emv, vale a dire il pagamento con carte bancarie contactless. Questo tipo di pagamento è un esempio concreto di “account based ticketing” e sta riscuotendo un favore assolutamente crescente nell’utenza.

Con la realizzazione messa in campo da Tper, a fine 2021 Bologna è stata la prima città metropolitana in Italia a dotarsi di questo sistema di pagamento su tutti i mezzi dell’area urbana, possibilità poi estesa di recente a tutto il servizio, compreso quello extraurbano. La dotazione del sistema contactless da parte di Tper ha comportato a oggi investimenti complessivi per tre milioni di euro, finanziati al 50% con fondi europei di sviluppo regionale messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna e al 50% con risorse aziendali Tper. Gli oltre cinque milioni di biglietti virtualizzati nell’ultimo anno – acquistati sia tramite sistema contactless di bordo, sia via app – in luogo di altrettanti titoli di viaggio cartacei hanno comportato conseguenti benefici per l’ambiente data la notevole riduzione della produzione della carta, del confezionamento e del suo ciclo di movimentazione nella rete di vendita. Si calcola, infatti, un risparmio di sette tonnellate di carta, oltre alla garanzia di un’indiscussa praticità d’utilizzo e senza alcun sovrapprezzo per l’utente.

Come si evince, lo sforzo di ammodernamento procede in modo continuativo: si sta lavorando a un restyling completo di Roger, ma anche a un rinnovo totale, grafico e contenutistico, del sito web di Tper per meglio assolvere e anche implementare le sue funzioni, tenendo conto che già ora mediamente registra tra le otto e le diecimila visite giornaliere e che l’utenza lo utilizza per svolgere online operazioni quali rinnovo abbonamenti, segnalazioni, eventuali reclami e anche specifiche informazioni sul servizio; è peraltro attivo un sistema di feed RSS che permette di distinguere le notizie in funzione del macro argomento o del territorio di riferimento consentendo agli utenti di ricevere solamente quelle di proprio interesse con un feed reader o agli sviluppatori di accedere ai contenuti necessari. Il nuovo sito avrà anche nuova struttura comunicativa e grafica all’insegna delle best practice; per questo si sta operando anche in sede di associazione internazionale delle imprese Uitp con la partecipazione a specifici gruppi di lavoro.

Riguardo alla richiesta di valutare tabelle informative alle fermate con caratteri più grandi, occorre sempre considerare che la dimensione del carattere utilizzato è il necessario compromesso grafico fra la miglior leggibilità possibile e il limitato spazio a disposizione nelle strutture di fermata. Ritenendo importante il momento dell’attesa sul piano informativo, anche su questo versante si stanno progettando novità: c’è l’ipotesi di implementare un sistema di QR code alle fermate che consentirà di fornire in forma digitale con aggiornamenti continui variazioni di orari e comunicazioni su cantieri e altre informazioni di pubblico interesse gestite in maniera più dinamica di quanto non avvenga ora. Altre realizzazioni sono previste in riferimento agli annunci vocali a bordo dei bus, strumento che può essere destinato alle informazioni più rilevanti o a eventi che abbiano una durata ultra-giornaliera, così come sono allo studio opzioni di comunicazione diretta unidirezionale che utilizzino canali social per dare informazioni aggiornate e tempestive, in aggiunta a ciò che già si garantisce tramite i profili social aziendali, in particolare Facebook su cui Tper diffonde informazioni di utilità con particolare riferimento a cantieri o deviazioni, anche da cortei, quando queste hanno un interesse o un impatto potenzialmente vasto.

Tper è, inoltre, coinvolta nel progetto del Pnrr Mobility as a service for Italy”, predisposto con la Regione, che punta a una completa digitalizzazione e intermodalità del trasporto pubblico locale. Un progetto che consentirà di sviluppare una piattaforma standard dal punto di vista tecnologico, partendo da una base costituita dagli importanti risultati già raggiunti con Roger e ampliando i soggetti coinvolti per arrivare alla piena integrazione di tutti gli operatori con particolare riguardo a quelli di sharing, dei servizi turistici, di cooperative taxi e auto a noleggio con conducente, oltre ad altri servizi a chiamata. L’iniziativa coinvolge tutto il sistema del trasporto pubblico emiliano-romagnolo.

Sono tante le idee, i progetti e gli strumenti per realizzarli all’attenzione di Tper: molto lavoro in cantiere, quindi. E come accade nel corso della realizzazione di ogni opera, inevitabili potranno essere gli inciampi e le difficoltà che cercheremo di contenere per quanto più possibile. Sempre nell’ottica di migliorare a beneficio dei passeggeri che trasportiamo puntando a farlo nel migliore dei modi, consapevoli del valore dell’inossidabile claim «scusateci per il disagio, stiamo lavorando per voi» perché davvero si può definire CANTIERE BOLOGNA il momento che stiamo vivendo, certamente impegnativo ma altrettanto foriero di novità da accompagnare con impegno, responsabilità, passione e volontà d’ascolto dei tanti portatori d’interesse.


2 pensieri riguardo “«Ecco come Tper accompagna da anni il cambiamento della città»

  1. Ho letto con molto interesse l’intervento di Giuseppina Gualtieri, presidente della Tper. Vorrei esprimere come utente con abbonamento annuale le mie profonde perplessità sul funzionamento del servizio. Sono tre anni che scrivo alla Tper denunciando questi disservizi:
    1) alcune linee, quasi tutte, non rispettano assolutamente gli orari che, affissi alle fermate, sono puramente indicativi. Più volte ho aspettato il bus 30′ e anche 45′. Chiaramente ho segnalato all’autista questo disagio e lui giustamente ha risposto che non c’entrava con i bus che dovevano passare prima. La Tper mi risponde sempre che non è vero, che i bus passano e che comunque c’è traffico. Questo accade soprattutto il sabato e la domenica, giorno di festa per la maledetta T.
    2) dato che gli orari non vengono rispettati, arrivano contemporaneamente due o tre bus, per la gioia degli utenti che aspettano da almeno mezz’ora, compreso il sottoscritto.
    3) la maggior parte dei conducenti guida con l’auricolare nelle orecchie. Capita spesso che pur avendo schiacciato il pulsante per la fermata, l’autobus non si fermi. Allora bisogna urlare all’autista “ma io ho suonato!”. Non capita solo a me ma anche a tanti altri utenti.
    Le linee più colpite da questi disservizi sono l’11, il 15, il 19 e il 20.
    Il sabato e la domenica, con la T, la situazione dei tragitti dei bus è veramente drammatica. La città è divisa in due, quindi una persona anziana che ha problemi di deambulazione deve andare a prendere alcune linee, per esempio il 13, in piazza Malpighi se vuole arrivare ad esempio a Borgo Panigale.
    Vorrei far notare inoltre che sull’autobus non è garantita nessuna sicurezza perché il nastro registrato invita gli utenti a stare attenti al proprio portafoglio e documenti per la presenza di eventuali furti. Credo che un’azienda che ritiene di essere una delle migliori in Italia dovrebbe quantomeno con i proventi investire anche sulla sicurezza durante i trasporti e non lasciare esclusivamente ai viaggiatori la responsabilità della difesa dei propri beni.
    Da un vostro affezionato lettore cordiali saluti,
    Federico Grilli

  2. Complimenti alla Dott.ssa Giuseppina Gualtieri per la dimostrazione di grande conoscenza sia della lingua inglese (visti i ricorrenti termini usati nella sua esposizione) sia della terminologia tecnica (ampiamente usata nell’articolo, come ad es.: “sistema di feed RSS che permette di distinguere le notizie in funzione del macro argomento o del territorio di riferimento consentendo agli utenti di ricevere solamente quelle di proprio interesse con un feed reader”). Ma, a parte i giovani che certamente padroneggiano sia la lingua inglese che la terminologia tecnica del settore del trasporto pubblico, alle persone “normali” (anziane o meno) interessa solo che le indicazioni su orari e percorsi siano in italiano, chiare, esatte e consultabili anche su carta o sui tabelloni per chi (e sono molti) ha problemi di vista o non ha a portata di mano un telefonino o non è pratico nell’uso di “electronic devices” (strumenti elettronici) o non padroneggia la “language of His Royal Majesty” (la lingua di Sua Maestà Reale). Semplicità e comprensibilità sono gradite.

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