I primi ottant’anni dell’Anpi

Dal 6 giugno 1944 a oggi molto è cambiato nell’associazione, ma non i valori antifascisti e costituzionali che ne ispirarono la nascita. Tra questi il diritto alla libertà di stampa e di informazione, che sarà celebrato questa sera alle 17 in Cappella Farnese, insieme ai giornalisti Loris Mazzetti e Giampiero Moscato e alla consigliera comunale Rita Monticelli

di Anna Cocchi, presidente Anpi Bologna


Il 6 giugno 2024 l’Anpi celebra l’80° anniversario. Sono passati, infatti, 80 anni da quel lontano 1944 che ha visto la nascita dell’associazione subito dopo la Liberazione di Roma, quando al nord ancora si combatteva.

Nel tempo è cambiata la composizione degli iscritti dato che, purtroppo, sono tanti i partigiani e le partigiane che non ci sono più. Al dolore per la perdita si somma la consapevolezza che persone formate nell’antifascismo e dalla Resistenza, non ce ne sono più. La tempra, il coraggio, la determinazione, i sogni, le idee, i principi, le speranze sono state le caratteristiche di una combinazione più unica che rara.

Con il congresso del 2006 e la storica modifica dell’articolo 23 dello Statuto, che apre le iscrizioni anche ai non partigiani, l’Anpi diventa «la casa di tutti gli antifascisti che credono nel valore della Costituzione», e il principale canale di trasmissione tra le generazioni della memoria e dei valori della Resistenza. Oggi aderiscono all’Anpi persone diverse per estrazione sociale, formazione, professione e orientamento politico, provenienti da svariati percorsi politici e personali. L’Anpi è, quindi, plurale sotto tutti i punti di vista e formata da una comunità di persone diverse ma tutte accomunate dai valori dell’antifascismo. Unite dagli stessi ideali di libertà e di democrazia che hanno spinto i giovani e le ragazze di allora a una scelta di campo dirimente.

Sono cambiate le persone che aderiscono all’Anpi, quindi, ma non sono cambiati i motivi della loro adesione e i valori che hanno guidato i partigiani nelle loro azioni ora li ritroviamo nell’impegno quotidiano, in un antifascismo militante volto alla piena applicazione dei principi fissati nella nostra Costituzione e alla sua difesa contro ogni forma di annacquamento e svilimento.

Nel contesto difficile e complicato nel quale stiamo vivendo, la libertà di stampa e di espressione rappresentano un fondamento imprescindibile della democrazia. È importante ricordare, a questo riguardo, che il nostro Paese si colloca al 46° posto nel mondo per la libertà di stampa. Per questo l’Anpi provinciale di Bologna ha deciso di celebrare l’anniversario proprio su questo tema con l’iniziativa Una vita dedicata alla libertà di stampa che si è terrà in Cappella Farnese questa sera alle 17.00, per ribadire la volontà di difesa dei diritti.

I giornalisti Loris Mazzetti e Giampiero Moscato, insieme alla docente e consigliera comunale Rita Monticelli, dialogheranno per ricordarci che un’informazione libera e imparziale è il primo presupposto affinché le persone possano formarsi un’opinione autonomamente e senza condizionamenti. Poiché, si sa, i regimi hanno paura di un popolo informato.


Un pensiero riguardo “I primi ottant’anni dell’Anpi

  1. Grazie Anna per il tuo lavoro, grazie a Loris Mazzetti e Giampiero Moscato, valorosi giornalisiti, e a alla consigliera comunale Rita Monticelli che concretamente si è adoperata per la difesa dei diritti umani.

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