Per gli aspiranti rapper che volessero misurarsi su come muoversi nella composizione, dal 10 al 12 settembre alla Casa della Cultura di Calderara di Reno si terrà un laboratorio gratuito di scrittura rap/trap. L’evento è inserito nell’ambito della diciassettesima edizione del perAspera Festival, in scena a Bologna e nei territori della Città Metropolitana dal 16 al 22 settembre
di Vincenzo De Girolamo, giornalista
La musica, da sempre, per le giovani generazioni sembra zampillare da una sorgente pressoché inesauribile. Rappresenta un canale comunicativo che dà modo a chi ne usufruisce, in questo caso ai partecipanti al laboratorio, di osservarla con un occhio più analitico, vivendola allo stesso tempo attivamente attraverso lo stimolo delle proprie idee ed emozioni.
Tra le varie strade indicate dai rapper a chi volesse scrivere un testo di una canzone rap, oltre a mettere in versi la realtà, aggiungere metafore, raccontare il presente fluido che viviamo, mostrare le luci e le ombre incontrate lungo le nostre strade, c’è anche l’indicazione di imparare a usare un linguaggio poetico avvicinandosi alla poesia. Significa, allora anche saper riconoscere il suono di ogni parola, sapere usare la metrica, saper definire la storia che un pezzo rap deve essere in grado di raccontare.
Per chi volesse misurarsi su come muoversi nella composizione di una canzone (t)rap, dal 10 al 12 settembre 2024, alla Casa della Cultura di Calderara di Reno, dalle 16.30 alle 18,30 si terrà un laboratorio gratuito di scrittura rap/trap per ragazz*. Il laboratorio porta il titolo “Per una canzone (t)rap”, ha durata di tre giorni ed è un progetto partecipativo che si snoda in tre momenti: si inizia raccogliendo le inquietudini e i bisogni di adolescenti e giovani, con un’attenzione particolare per l’affettività Lgbtqia+. Su questi materiali, si lavorerà, poi, alla produzione di un brano (t)rap a più mani. Autrici e autori saranno le ragazze e i ragazzi dai tredici ai venti anni che parteciperanno al laboratorio gratuito proposto da Macellerie Pasolini, un progetto imperniato sul coinvolgimento di artisti di ogni nazionalità, disciplina e formazione, istituite nel 2009 tra Roma e Bologna che dà vita, e sostiene la produzione di opere interdisciplinari.
L’evento “Una canzone t(rap)” è inserito nell’ambito della diciassettesima edizione del perAspera Festival, in scena a Bologna e nei territori della Città Metropolitana, dal 16 al 22 settembre 2024. A Calderara il laboratorio sarà sotto la guida di Manuel “Fu Kyodo” Simoncini, rapper bolognese che ha fuso il suo percorso artistico all’impegno sociale unito alla vocazione educativa.
Nella terza parte del laboratorio, la canzone che ne uscirà e le proposte in essa contenute saranno condivise in seguito con la cittadinanza calderarese in una performance itinerante, fatta in bicicletta, dalle 17.00, il 21 settembre. Il tragitto prenderà il via dalla Casa della Cultura “Italo Calvino”, attraverserà il centro Bacchi, il Centro Sportivo Perderzini, il Garibaldi 2 e terminerà allo Skate Park di Calderara di Reno.
La regia dell’evento è di Ennio Ruffolo, il laboratorio tenuto da Manuel “Fu Kyodo” Simoncini a cura di Maria Donnoli. L’organizzazione è di Miriam Auricchio, tecnica di Vincenzo Scorza e artwork Marco Smacchia. La produzione Nove è di Punti Aps/perAspera festival. L’iniziativa ha il sostegno dell’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Bologna e il Patto di Collaborazione Lgbtqia+, Cronopios, ed è in collaborazione con Assessorato allo Sport del Comune di Bologna e Casa della Cultura Italo Calvino di Calderara di Reno.
Per l’iscriversi al laboratorio basta andare sul sito (qui) o inviare un’e-mail a perasperafestival@gmail.com, fino al 10.09.2024.
Buona Canzone! Non solo a chi partecipa.
