L’amministrazione, per tramite dell’assessora competente Valentina Orioli, risponde alle domande poste dal Cantiere in merito ai lavori svolti in estate tra Molino Parisio e San Ruffillo, dove è stato eliminato il manto stradale deteriorato, sostituito da quello nuovo con posa perfetta. Ma in alcune corsie (nello spazio antistante a Villa Mazzacorati, per esempio) è rimasta la vecchia pavimentazione quando le immagini mostrano il chiaro bisogno di rifacimento anche in quei tratti. Non sarebbe stato più logico ripristinare anche quei punti non toccati dai lavori benché ammalorati più o meno come quelli che sono stati ripristinati?
di Valentina Orioli, assessora alla nuova mobilità, infrastrutture, trasporto pubblico locale, Città 30, tutela dei beni culturali e giardini storici del Comune di Bologna
Nell’ambito del piano per Bologna Città 30, lungo via Toscana sono in corso di realizzazione le corsie ciclabili per il completamento di uno dei percorsi primari della Bicipolitana. Contestualmente viene adeguato l’assetto stradale per il miglioramento della sicurezza di tutti gli utenti della strada.
A questo progetto, eseguito dal settore Mobilità, si è sommato un intervento del settore Manutenzione, che ha provveduto a ripristinare il manto stradale nelle zone in cui questo era maggiormente ammalorato.
Lavori come questi vanno eseguiti durante l’estate, nel periodo in cui c’è meno domanda di mobilità, non soltanto perché si tratta di rallentare un’arteria importante come via Toscana, ma anche perché occorre disattivare le linee del filobus.
I tempi a disposizione per l’esecuzione sono quindi limitati, ed è questa la ragione per cui i tecnici hanno selezionato i tratti in cui intervenire in ordine di priorità. I lavori potranno essere completati alla prossima stagione utile.
Asfalto nuovo in via Toscana, perché solo a tratti?
di Giampiero Moscato, direttore cB, cittadino
Via Toscana. Si sono oramai conclusi i lavori per il rifacimento della pavimentazione stradale, dal Molino Parisio a San Ruffillo (qui). Siamo arrivati alla fase finale dell’eliminazione delle barriere architettoniche, alla creazione di spartitraffico, alla verniciatura della segnaletica orizzontale.
È una buona notizia? Sì e no, dispiace dirlo. Il lavoro, all’occhio sicuramente inesperto del cittadino comune come me, è fatto bene fino a un certo punto e presenta incongruenze difficili da capire: Asfalto nuovo e duro, in certi tratti. In altri è vecchio e duro solo di comprendonio. Magari sono io che non ci arrivo a capire perché alcune corsie piene di crepe non siano state riasfaltate.
Con velocità accettabile (il cantiere è stato aperto il 15 luglio, mentre scrivo è il 10 agosto) su quasi tutto il tratto della grande arteria è stato eliminato l’asfalto ammalorato, sostituito da quello nuovo con una posa perfetta. Ma in alcune corsie – nello spazio antistante a Villa Mazzacorati, per esempio – è rimasto quello vecchio. Operazione che avrebbe un senso logico (parlo da cittadino inesperto, lo ripeto) se il manto salvato dal rifacimento fosse in buone condizioni. Purtroppo in molti punti non è così.
Ho scattato alcune foto e ho filmato un paio di tratti della via Toscana che mostrano il chiaro bisogno di rifacimento della pavimentazione stradale anche in quei tratti. La domanda che pongo alla ditta che ha eseguito i lavori e all’ente pubblico pagatore: perché non è stato rifatto l’asfalto anche in quei punti ammalorati più o meno come quelli che sono stati ripristinati? In attesa di avere risposte, dai competenti o dagli esperti, ho provato a ragionare da solo. Forse quando furono assegnati i lavori (evidentemente diverso tempo fa) quei tratti di strada erano in buone condizioni e dunque il contratto non ne prevedeva la riasfaltatura, perché sarebbe stata uno spreco. Non riesco a vedere un’altra ragione possibile. Ripeto, sono inesperto.
Da cittadino, attraverso Cantiere Bologna, per cui presto la mia opera di volontario, chiedo a chi può rispondere: non sarebbe stato meglio fare una variante in corso d’opera e riasfaltare anche quei tratti che erano sani alla stipula e ora sono ridotti male? Non sarebbe stato economicamente più logico? Perché presto si dovrà intervenire di nuovo e riverniciare la segnaletica orizzontale. Costi solo rinviati e comunque certamente aumentati. E nuovi disagi.
So che amministrare un territorio è difficilissimo e che qualunque cosa si faccia c’è qualcuno che protesta. Io per esempio adesso, ma anche qualche tempo fa (qui). Abbiamo sentito mille contestazioni, fino all’insulto greve e gratuito, per i disagi provocati – oltre ai cantieri del tram, del nodo di Rastignano, del Passante di mezzo – per ogni intervento urbanistico. So bene che qualunque cosa si faccia si scontenta qualcuno, che magari trova modo addirittura di polemizzare sulla riasfaltatura fatta per assicurare un passaggio decente dei ciclisti impegnati nel Tour de France che ha attraversato la regione e Bologna: mugugni e lamenti per i tempi e per gli orari in cui sono state messe in azione le ruspe. «Rallentano il traffico, lavorassero di notte», imprecava qualcuno, senza immaginare che magari la notte la gente che vive nei paraggi ha diritto di dormire. E restando ignaro del fatto che Bologna avrebbe avuto un danno di immagine da uno degli eventi sportivi più importanti e seguiti in Europa e nel mondo. Ma chissenefrega degli altri, no?
La mia non è una protesta contro il cantiere in sé. La mia è una domanda (è stato fatto bene?) sulla qualità di un lavoro svolto. Per invitare a spiegare come vengono spesi i soldi pubblici e chiedere se non si possano spendere meglio. Perché abbiamo tutti il dovere di vigilare quando si tratta del bene comune. E di chiedere conto a chi deve farlo in nome del servizio pubblico, dunque per noi. È tutto a posto nel rifacimento della pavimentazione stradale di via Toscana e delle altre strade su cui sono all’opera asfaltatrici e rulli compressori? Sarò lieto di avere notizie rassicuranti. Nel caso mi scuserò.
Torno a chiedere anche, come feci oltre due anni fa (qui): che fine ha fatto la ricostruzione del Molino Parisio? È così difficile ricostruirlo?

Domande puntuali e argute quelle formulate da Giampiero Moscato, alle quali purtroppo difficilmente seguiranno le risposte richieste. Modesta proposta: poiché su CB – ottima tribuna civica – le domande dei cittadini vengono regolarmente ignorate, si potrebbe dedicare a queste una apposita sezione. Sotto il titolo “I cittadini chiedono” sintetizzare i dieci quesiti più interessanti. E accanto una sezione “Il Comune risponde”. Così anche visivamente risulterebbe il silenzio degli amministratori.
Abito a San Ruffillo e passo su via Toscana quasi quotidianamente. Il tratto interessato è stato da incrocio Buon Pastore al Molino Parisio, ma solo in direzione centro e non viceversa.
Il viceversa fu rattoppato qualche anno fa.
Quindi il tratto lamentato come ‘mancante’ è l’intera corsia in direzione Rastignano
Grazie assessora Orioli per avere risposto. Crediamo nel dialogo costruttivo
Oggi è il 10 settembre. I lavori sono cominciati (da comunicato) il 15 luglio. L’asfalto c’è, a tratti, delle nuove isole centrali alcune sono ancora in costruzione. Le righe sull’asfalto non sono ancora state completate: manca persino la corsia dell’autobus e molta gente con l’auto ora la usa perché non è disegnata. Le ciclabili rosse neanche l’ombra per il momento.
Questa è la situazione, il lavori necessari non sono “fatti”, sono ancora in “facendo”